I RIASSUNTI DEGLI EPISODI

DELLA SERIE NORMALE

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Ecco di seguito i brevi riassunti degli episodi della serie normale. La "traccia essenziale" delle storie, utile ai vecchi fan per focalizzare velocemente gli album e ai nuovi fan per conoscere, almeno a grandi linee, tutta la saga di Michel Vaillant. Cliccando sui titoli potrete vedere, oltre alla copertina della prima edizione in lungua originale, le copertine di tutte le edizioni italiane.

 

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LE GRAND DÉFI

 

LA GRANDE SFIDA   (Mondadori)

LA GRANDE SFIDA   (Crespi)

LA GRANDE SFIDA   (Nona Arte)

LA GRANDE SFIDA   (Gazzetta dello Sport)

Sulla pista di Monthlery il giovane pilota Michel Vaillant sta collaudando una delle vetture progettate dal fratello Jean-Pierre per la fabbrica Vaillante diretta dal padre Henri. Durante le prove arriva la notizia che la sfida tra i piloti europei e quelli americani, organizzata dal giornale "L' Eclair de France" di Louis Latour assieme al giornale americano "New Indian", è stata accettata. Nel corso di una riunione, nella sede de "L' Eclair", arriva il nome dello sfidante americano di Michel: si tratta di Steve Warson, già vincitore della 500 Miglia di Indianapolis e considerato un pilota piuttosto irruente. La trasferta americana avviene a bordo del transatlantico "Liberté" che, dopo 6 giorni, approda nel porto di New York. Sulla banchina, oltre ad una folla di curiosi e giornalisti, ad attendere Michel c'è nientemeno che Steve Warson in persona attorniato dal suo staff. Quando Michel gli tende la mano per salutarlo, Steve si gira e sale in macchina partendo con uno stridio di pneumatici. La prima prova si sarebbe svolta a Buenos Aires. Mentre la Vaillante Grand-Prix, assieme alle attrezzature, viene inviata via mare, Henri, Jean-Pierre e Michel vi giungono in aereo. Ad aspettarli, e ad ospitarli nel loro soggiorno, c'è un amico di Henri: il conte De Chanzy il quale è accompagnato dalla figlia Agnès. Prima della partenza del G.P., Henri riferisce a Michel che il conte lo invitava a diffidare dai piloti delle vetture n° 10 e 12. Durante la corsa Michel e Steve si alternano al comando. Quando i due stanno per doppiare le vetture 10 e 12 per la seconda volta, queste ultime lasciano passare solo l'americano chiudendo, in modo irregolare, la strada al nostro eroe. Steve vince mentre Michel, arrabbiatissimo, deve incassare il colpo. Successivamente Michel viene avvisato da Warson, tramite un suo meccanico, della sua estraneità nel comportamento dei due piloti. Un mese dopo c'è la seconda prova: la mitica 500 Miglia di Indianapolis. Warson sembra dominare la gara.  Michel si fa addirittura doppiare, lasciando comunque che gli altri concorrenti si eliminino a vicenda. Con un giro di ritardo Michel si attacca alla scia dell'americano senza sorpassarlo. Transitando davanti ai box, vede che suo padre si è rimesso il berretto (in quella che è la sua famosa "segnalazione segreta") ed allora prende l'iniziativa. Il nostro eroe supera per la prima volta Warson il quale lascia fare. Ben presto l'americano capisce che Michel aveva nascosto le sue reali potenzialità. Tenta inutilmente di adeguarsi al ritmo imposto dall'avversario, ma Michel gli recupera il giro e si accinge a passare in testa. Provando a resistergli, Steve costringe la sua Novi Special ad un sforzo estremo ed il motore cede. Michel vince la 500 Miglia. Jean-Pierre, guidando la Vaillante nel giro d'onore, si accorge che anche la Vaillante aveva ormai "reso l'anima" e non sarebbe durata nemmeno un solo altro giro. Durante la premiazione Michel cerca inutilmente Warson e sembra dispiaciuto della sua assenza. Rientrato in Europa Michel riprende le prove con la Vaillante Le Mans quando arriva la notizia che Agnés, la figlia del conte De Chanzy, sarebbe arrivata in Francia per assistere alla 24 ore. Jean-Pierre e Michel vanno ad aspettarla all'aeroporto di Orly. Intanto Joseph, il fido capo-meccanico della Vaillante, mette a punto il motore di una seconda Vaillante Grand-Prix, in vista della prossima prova. Alla vigilia del G.P. di Francorchamps, Henri, Jean-Pierre e Michel si trasferiscono all'Hotel  Avenue Louise di Bruxelles. Durante una cena al bar-ristorante dell' hotel, che è anche un vero e proprio club per appassionati di automobilismo, arriva inaspettatamente anche Steve Warson. Un ubriaco inizia ad offendere Michel il quale sta per rispondere alle provocazioni. Warson lo anticipa e, prendendo le sue difese, afferra per il bavero della giacca l'ubriaco facendolo smettere. Il G.P. di Francorchamps inizia con una serrata lotta tra cinque concorrenti, tra i quali Michel e Steve che si alternano in terza posizione. Improvvisamente Michel, ad andatura ridotta, raggiunge a fatica il box. Si ferma semisvenuto e deve ritirarsi. La causa viene presto individuata in una perdita del tubo di scappamento che lo aveva intossicato. Warson riesce a classificarsi al secondo posto dietro a Peter Collins (pilota reale) . Sul podio assieme ai vincitori viene chiamato, a gran voce, anche Michel il quale riceve anche un sincero sorriso dal rivale americano. La Vaillante Le Mans intanto è pronta. La quinta prova della sfida è proprio la 24 ore. Agnés, accompagnata da Jean-Pierre, fa conoscenza con gli avversari della Vaillante e con l'ambiente della corsa. Durante la gara la ragazza si rende utile trasmettendo le segnalazioni dal box Vaillante a Mulsanne. Michel corre in coppia con il fratello Jean-Pierre, mentre Warson corre, con una Lister-Jaguar, assieme al collega Hertman. Steve però non è abituato alle competizioni di durata e non riesce a prendere sonno durante i suoi turni di riposo. Durante la notte un temporale si abbatte su Le Mans. La pista bagnata causa un incidente tra una Porsche ed una Aston Martin che precedevano la Vaillante. La mattina inizia con Joseph che, rispettando una vecchia tradizione, va a fare colazione nel box della Jaguar. Il capo-meccanico porta anche Agnés la quale viene accolta benissimo dai meccanici inglesi e dal copilota della Jaguar n° 3, la vettura che in quel momento era in lotta con la Vaillante pilotata da Jean-Pierre. Proprio quando le due vetture sono appena passate davanti ai box, la Jaguar esce di pista e si incendia. Il suo pilota viene portato all'ospedale gravemente ustionato. Michel, pur sollevato dalla notizia che il fratello era incolume e continuava la gara, resta scosso da quanto successo. Ad un'ora dal termine Warson ha ormai rallentato vistosamente, tradito dall'inesperienza, e non rappresenta più un pericolo. Solo Lucien Bianchi (pilota reale) con la Ferrari prova a resistere alla Vaillante. Michel e Jean-Pierre alla fine vincono la gara e fanno assieme il giro d'onore. Agnés dà un bacio sulla guancia a Jean-Pierre sotto lo sguardo divertito del fratello. Manca solo l' ultima prova: il G.P. di Germania. Al Nurburgring, sulla griglia di partenza, Michel trova un biglietto di auguri, firmato Steve, sul volante della sua vettura. Michel si gira e si trova davanti l'americano che, per la prima volta, gli stringe calorosamente la mano. L'ultima prova della grande sfida ha inizio. Agnés fa notare a Jean-Pierre della presenza di un uomo sospetto che li stava osservando fin dalla 24 ore di Le Mans. Non c'è tempo per approfondire la questione perché bisogna seguire la corsa. Il Nurburgring è un circuito molto impegnativo per i piloti e  Warson sembra essere in ottima forma. Michel, al contrario, sembra piuttosto nervoso. In testa c'è Evanni con la Maserati, Michel e Steve seguono da vicino. Warson batte il record del giro e sembra staccare leggermente Michel. Mancano 10 giri quando l'americano raggiunge Evanni. A 2 giri dalla fine, poco prima della curva Carrousel, decide di passare in testa. Michel capisce la pericolosità della manovra e spera che il rivale attenda l'uscita della curva. Purtroppo Warson affianca Evanni in piena curva. Perde il controllo della vettura che carambola all'esterno capovolgendosi. Michel, per un 'istante, ha l'intenzione di fermarsi per prestare soccorso a Steve ma realizza che sarebbe stato imprudente nei confronti dei piloti che lo seguivano. Decide così di spingere a fondo per provare a raggiungere la Maserati. Chiedendo uno sforzo massimo al suo motore Michel brucia Evanni proprio sulla linea d'arrivo aggiudicandosi il G.P. di Germania. Non si ferma, però, e prosegue superando anche l'ambulanza che sta arrivando sul luogo dell'incidente. Sul posto Steve, prima di perdere conoscenza, gli tende la per la seconda volta la mano. L'americano ha bisogno di un'urgente trasfusione e Michel si offre volontario donandogli il suo sangue. E' così che la rivalità tra i due si trasforma nell'inizio di una grande amicizia. Sul podio Michel si rifiuta di ritirare la coppa destinata al vincitore della grande sfida dichiarando che Steve avrebbe potuto essere al suo posto. All'ospedale, il giorno dopo, Warson si è ripreso e riceve la visita di Michel, Jean-Pierre ed Agnés. Quest'ultima si offre di avvisare la sua famiglia, ma l'americano rivela di essere solo al mondo. Michel, allora, gli offre la sua amicizia e l'affetto della sua famiglia. Tre settimane dopo, prima di partire per gli U.S.A., Steve raggiunge casa Vaillante accolto con grande calore. Intanto Agnés e Jean-Pierre hanno deciso di sposarsi ...


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LE PILOTE SANS VISAGE

 

IL PILOTA SENZA VOLTO    (Mondadori)

IL PILOTA SENZA VOLTO    (Nona Arte )

IL PILOTA SENZA VOLTO  (Gazzetta dello Sport)

In vista del G.P. di Monaco di F.1, Michel, seguito dal padre Henri, prova il fuoribordo Vaillante con il quale parteciperà anche al G.P. di motonautica del principato. I due quindi rientrano a Roquerbrune, la residenza estiva di famiglia. Qui ricevono una telefonata da parte di Louis Latour, che li informa di un misterioso pilota che, a Francorchamps, stava provando  una nuova F.1 tutta nera e priva di marchio. Il giorno dopo a Roquerbrune arrivano anche Jean-Pierre e la moglie Agnés. Durante il pranzo Henri riceve una nuova telefonata da parte di Latour il quale lo invita a vedere un filmato della nuova vettura. Il giorno dopo Michel ed il padre vanno a Parigi e visionano la pellicola che mostra un pilota, il cui volto è nascosto in un casco con visiera a specchio, alla guida di quella che sembra una vettura molto veloce. Ritornato a Roquerbrune, Henri si raccomanda con Jean-Pierre sulla messa a punto della Vaillante, il modello dell'anno precedente che avrebbe partecipato anche alle gare di quell'anno. Il sabato successivo ha luogo il G.P. di motonautica. Durante la seconda manche il pilota francese Victor viene sbalzato in acqua. Il motore del suo fuoribordo non si spegne ed il motoscafo si dirige pericolosamente verso di lui. Michel, accortosi della situazione, si mette in rotta di collisione con il natante fuori controllo. Riesce a colpirlo e deviarlo poco prima che questo travolga Victor. L'impatto fa perdere il controllo anche a Michel il quale finisce a sua volta in mare senza conseguenze. Il francese ringrazia Michel dicendo che non avrebbe dimenticato mai il suo gesto (n.d.w.= gesto che sarà ricambiato anni dopo : vedi storia breve "Dans l'enfer des 6 heures" - "Bolidi sul fiume" del 1971). Intanto Jean-Pierre, ritornato a Parigi, telefona al padre avvisandolo che i tempi della vettura "fantasma" erano preoccupanti. Jean-Pierre continua a lavorare sulla vecchia Vaillante anche se si rende conto di non poter tirare fuori molto di più da quel modello. Michel intanto si rilassa, prima del G.P., andando a vedere il tennista Jimmy Torrent nel torneo internazionale di Montecarlo (n.d.w.= l'incontro è immortalato in quello che si può considerare il primo "cross over" nel mondo del fumetto franco-belga: vedi apposito speciale). Alla vigilia della gara Henri e Michel visionano l'elenco dei concorrenti. La macchina "fantasma" è iscritta con il nome di "Mistero" mentre al posto del nome del suo pilota c'è solo una "x". Durante le prove, l'arrivo in pista della nuova vettura nera e del suo pilota dal volto nascosto crea un enorme interesse. I giornalisti tentano inutilmente di intervistare i meccanici della Mistero ma questi rispondono in una lingua sconosciuta. Il tempo sul giro della Mistero non è eccezionale ma Henri e Jean-Pierre sono sicuri  che la nuova macchina  abbia girato al di sotto delle sue reali possibilità. La domenica la corsa sta per partire e il pilota "senza volto" raggiunge la sua vettura solo pochi istanti prima del via. Durante il primo giro Michel è in testa ma ben presto viene raggiunto e superato dalla Mistero. Michel comunque non molla e, al secondo giro, riprende il comando costringendo il pilota "senza volto" all'errore. La Mistero viene superata da tutto il gruppo ma, con una prodigiosa rimonta, riesce a riportarsi in coda alla Vaillante ed a superarla nuovamente all'ultimo giro. La Mistero, a poche centinaia di metri dal traguardo, sembra avere la corsa in pugno quando, incredibilmente, prima della chicane sbanda lasciando un varco di cui Michel approfitta per andare a vincere la corsa. La Mistero sembra essere sparita e non arriva al traguardo che alcuni minuti dopo pilotata da un meccanico. Dopo la premiazione, Michel trova sulla sua macchina un mazzo di fiori ed un biglietto da parte di Warson. Secondo Henri, il pilota "senza volto" aveva lasciato vincere Michel perché, in caso di una sua vittoria, avrebbe dovuto rivelare la sua identità ai principi di Monaco durante le premiazione. Come se non bastasse, oltre a queste preoccupazioni, i Vaillant sono messi al corrente da Latour che una squadra russa stava preparandosi per correre il G.P. di Reims. Due settimane dopo, durante le prove del G.P. di Francorchamps, si fa vivo anche il personaggio sospetto che Agnés aveva notato ai box fin dall'anno prima (vedasi episodio precedente). Alla vigilia del G.P., Jean-Pierre è costretto a ritornare a Parigi per un' improvvisa indisposizione della moglie. La corsa, che si svolge sotto un vero diluvio, vede la Mistero dominare senza problemi, mentre Michel deve ritirarsi per noie al motore. Allo stand Vaillante serpeggia il malumore, Jean-Pierre, ritornato da Parigi, viene rimproverato per non aver seguito di più la messa a punto della Vaillante di Michel. Intanto, sul podio, il pilota "senza volto" non si toglie il casco. Al box Vaillante fa improvvisamente il suo arrivo Steve Warson, il quale è stato incaricato dalla sua Federazione di difendere il prestigio dello sport automobilistico americano in vista dell'imminente arrivo della squadra russa. Il giorno dopo, l'americano presenta la Novi con la quale correrà in Europa. Henri, vista anche questa macchina, è pentito per non aver permesso a Jean-Pierre di realizzare una nuova Vaillante. Durante le prove a Reims Michel scopre che il personaggio sospetto che seguiva da tempo le sue gesta era uno dei due piloti russi. Si chiamava Nicolas Narkine ed avrebbe corso, assieme al compagno Ivan Nassiev, con delle monoposto Zvezda. Durante la corsa le vetture russe si rivelano subito competitive e vanno in testa assieme alla Mistero. Michel è dietro a Warson. Dopo alcune soste ai box, la situazione si delinea con le due Zvezda al comando e Michel che, superato Steve, tenta di sorpassare la Mistero. Quando ci riesce, si trova davanti un'Aston Martin doppiata. Il suo pilota, nel tentativo di non farsi doppiare per la seconda volta, perde il controllo della macchina in piena curva. Michel lo evita ma esce di strada e viene sbalzato dall'abitacolo della sua Vaillante che si rovescia e si incendia. Il pilota della Mistero si ferma immediatamente e corre sul luogo dell'incidente per chiedere a Michel se stava bene. Michel, nel rassicurarlo, crede di riconoscere la sua voce. Rientrato al box Michel assiste alla vittoria delle due Zvezda. La Mistero, invece di andare al suo box, incredibilmente si ferma davanti allo stand Vaillante. Il pilota scende e, finalmente, si toglie il casco rivelando la sua identità. Si tratta di Jean-Pierre, il quale racconta di aver organizzato tutta quella messa in scena per poter preparare autonomamente una nuova vettura senza rischiare il nome della Vaillante. Spiega come era riuscito, con l'aiuto dei meccanici di lingua bretone, a pilotare la Mistero in pista e ad essere comunque a fianco di Michel seppur talvolta con qualche ritardo. Henri, resosi conto che la Mistero non era altro che una nuova Vaillante, ritorna ottimista in vista della prossimo il G.P. di Monza. Steve, deluso dalla sua Novi , resta senza parole quando si accorge che il pilota "senza volto" atri non era che Jean-Pierre. Henri allora decide di offrirgli la possibilità di pilotare una Vaillante. L'americano accetta con entusiasmo. Qualche tempo dopo, due Vaillante "Mistero" nuove fiammanti sono a disposizione di Michel e Steve. I due piloti passano assieme i giorni che precedono il G.P. d'Italia rafforzando la loro amicizia. Durante le prove a Monza i russi non sembrano troppo in forma come a Reims. Ad un certo punto una Ferrari sfila davanti allo stand Vaillante con un altro pilota "senza volto" alla guida. Tutti sembrano divertirsi di fronte all'inquietudine di Henri ma il pilota misterioso si rivela essere Agnés, la quale, assieme a Elisabeth, aveva voluto fare uno scherzo agli uomini di casa Vaillant . Il G.P. d'Italia è dominato da Michel e Steve. Solo Nassiev, il compagno di Narkine, tenta, irregolarmente, di opporsi al doppiaggio da parte dei nostri eroi ma viene ridicolizzato dai due che, alla fine, vincono tagliando la linea d'arrivo contemporaneamente. Narkine scusandosi per il comportamento del compagno,  si congratula ed annuncia che comunque sarebbe stato un tenace avversario  la stagione successiva. Il tono leggermente minaccioso non turba la felicità della famiglia Vaillante la quale, tutta riunita, con l'aggiunta di Steve Warson, posa per una foto ricordo con la coppa ed i fiori della vittoria.

 

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LE CIRCUIT DE LA PEUR

 

IL CIRCUITO DEL TERRORE    (Mondadori)

IL CIRCUITO DELLA PAURA    (Nona Arte)

IL CIRCUITO DELLA PAURA   (Gazzetta dello Sport)

Michel, in visita al grande salone espositivo Vaillante di Parigi, incontra tre ragazzini che stanno per essere cacciati dal direttore del salone. Con la consueta generosità, Michel regala ai tre piccoli appassionati una visita indimenticabile alla fabbrica Vaillante. Qui Michel incontra il padre. I due vengono raggiunti da Louis Latour, il quale  li informa della sfida sportiva lanciata dalla Russia all'industria automobilistica americana con l'intento di conquistare il mercato mondiale. Henri comprende che l'industria europea non poteva stare a guardare e decide di passare alla controffensiva. Chiede così a Latour di contattare le principali case automobilistiche europee per formare una squadra da opporre ai russi ed agli americani. I rappresentanti di Ferrari, Maserati, Mercedes, Porsche, Jaguar, Aston-Martin e Vanwall si trovano qualche giorno dopo a Parigi ed accettano la proposta di Henri di formare una squadra composta da un pilota belga, un italiano, un francese un tedesco ed un inglese. Henri indica anche le prove da proporre ai russi ed agli americani: una gara di durata con vetture Sport, una gara di Gran Turismo ed una di F.1. Qualche giorno dopo i russi e gli americani accettano i termini della sfida. Successivamente si definiscono anche gli appuntamenti: la 12 ore di Sebring, una gara di G.T. in Spagna ed un Gran Premio di F.1 in Polonia. Mentre Michel si allena sulla pista di Monthlery con la nuova Vaillante Sport, otto giorni prima della partenza vengono diffusi i nomi dei componenti delle squadre. Quella europea è composta dall'italiano Dino Falconetti, dal belga Art Berckmans, dall'inglese Bill Rix, dal tedesco Von Richter oltre che, naturalmente, da Michel. Nella squadra americana ci sono, oltre a due piloti argentini ed uno canadese, Steve Warson con l'amico Chuck Danver. In quella russa oltre ad un polacco e due cecoslovacchi ci sono i russi Nicolas Narkine ed Yvan Nassiev. Durante una cena alla Jonquiere, Henri annuncia alla felicissima Agnès che avrebbe potuto seguire il marito Jean-Pierre perché l'aveva nominata sua segretaria. Partiti da Parigi, i nostri amici arrivano a New York dove vengono accolti da Steve Warson il quale riabbraccia Michel, mentre Agnés ritrova e riabbraccia suo padre, il conte De Chanzy. Il mercoledì precedente alla corsa i piloti si incontrano a Sebring per le prove. Steve presenta l'amico Chuck Danver a Michel. Poco dopo Michel è salutato anche dal russo Nicolas Narkine. La domenica, prima della partenza della gara, un pilota canadese sorprende il meccanico di un pilota argentino mentre sta rubando dei portafogli da uno spogliatoio. Il meccanico tenta la fuga ma viene fermato da Steve e Michel. Il ladro viene espulso dal circuito e la 12 ore ha inizio. Durante un rifornimento il pilota Bill Rix si sente male. Poco dopo, in pista, l'inglese avverte dei forti dolori allo stomaco e tenta di raggiungere il suo stand. In vista dei box la sua Aston Martin inizia a zigzagare ed entra in testacoda. Michel, che stava sopraggiungendo, la evita per miracolo. La vettura finisce contro le protezioni delle tribune. Rix viene raggiunto dal suo meccanico che lo trova esanime al volante. Rinvenuto, il pilota viene visitato dal medico del circuito. La corsa continua con Michel in testa seguito da Danver e da Warson. I russi hanno un giro di ritardo. Mentre Henri segnala ai piloti della Ferrari e della Lister Jaguar di lanciare a loro volta l'offensiva, ai box arriva l'ispettore di polizia Kennedy. L'ispettore, che era stato informato dal medico dei circuito che Bill Rix era stato avvelenato, sospetta di Agnés perché aveva maneggiato un bicchiere dal quale aveva bevuto Bill Rix durante la gara. Jean-Pierre convince l'ispettore a ritornare a corsa terminata. Qualche ora dopo, il conte De Chanzy, arriva sul circuito e comunica che Bill Rix non era stato avvelenato ma narcotizzato. Il conte aveva anche avvisato l'ispettore Kennedy che l'autore del misfatto poteva ipoteticamente essere il meccanico argentino sorpreso qualche ora prima a rubare. Le ombre della sera avvolgono Sebring e la gara si avvia alla conclusione. Ritiri ed incidenti si susseguono. Anche Danver ne rimane vittima, fortunatamente senza conseguenze. Michel vince la corsa e Warson arriva secondo. I russi sono dietro. Arriva l'ispettore Kennedy che ha intenzione di interrogare tutti i meccanici. Henri lo convince che sarebbe stato inutile, visto che, comunque, tutti sarebbero ripartiti per l'Europa entro due giorni. Kennedy accetta di sospendere l'indagine ma lo invita a tenere gli occhi aperti. Prima di ripartire per l'Europa, Michel è invitato da Steve a Daytona per provare la nuova Scarab F.1. La seconda prova, in Spagna, è una durissima gara stradale, in stile Carrera Panamericana, da San Sebastian e Barcellona. La notte prima della partenza Henri viene svegliato perché qualcuno, entrato nei garage dove si trovavano le vetture europee, aveva sabotato la Ferrari. Ormai era evidente che qualcuno stava sabotando la squadra europea. I piloti sembrano sul punto di ritirarsi ma poi decidono di non cedere alla paura. L'ultimo a cambiare idea è il recalcitrante Dino Falconetti. La corsa inizia con una tensione palpabile. I piloti, oltre alle insidie del percorso, devono anche stare attenti alle intemperanze del pubblico che "gioca alla corrida" al passaggio delle vetture. In gara Falconetti sembra aver superato le sue paure e sta per raggiungere il collega Von Richter partito prima di lui. Quest'ultimo tenta di resistergli ma improvvisamente, prima di una curva, la sua Porsche non rallenta e va a sbattere contro delle rocce. Von Richter è ferito e Falconetti, pensando ad un altro sabotaggio, non vuole più ripartire. E' lo stesso pilota tedesco a fargli riprendere la corsa convincendolo che l'incidente era stato causato soltanto da un suo errore. Michel viene messo al corrente dell'accaduto, mentre sulla corsa si abbatte un nubifragio. Finita la pioggia, sono le tremende strade sterrate a fare la selezione. Michel ne rimane vittima, infatti, affrontando un tornante a picco sul mare, non riesce a frenare e  può fermarsi per puro miracolo. Passato il momento di terrore, Michel si accorge che i freni erano inutilizzabili a causa di una pietra che aveva bloccato la corsa del pedale. Risolto il problema, riparte ma è ormai raggiunto da Steve e da Falconetti. All'arrivo Henri ed Agnés vengono messi al corrente che la Porsche di Von Richter era effettivamente stata sabotata. La gara viene vinta da Warson, con Falconetti secondo ed un cecoslovacco al terzo posto. I piloti europei si apprestano a partire per la Polonia ancora più scossi ed aspettandosi un altro sabotaggio. A Barcellona, prima della partenza per Varsavia, Henri riunisce i piloti ed i meccanici per consegnare loro un premio ed informarli che erano in corso delle indagini. Durante la riunione, Agnés raccoglie da terra una foto caduta a qualcuno dei presenti. Un paio di giorni dopo, a Parigi, Agnés ritrova nella tasca dei suoi pantaloni la foto raccolta che ritrae il volto di un giovane pilota. Con l'aiuto di Louis Latour individua il suo nome: si trattava dell'inglese Peter Grant, morto in un incidente che aveva coinvolto anche il componente della squadra europea Von Richter. Sfogliando i giornali con le immagini dell'incidente, Agnés riconosce anche un altro volto e scopre che si trattava di quello del padre del pilota deceduto. Così telefona a Bill Rix il quale gli conferma che a Sebring, durante la gara, aveva bevuto, al posto del suo solito te, il succo di frutta destinato a Von Richter. Per Agnés ormai è tutto chiaro. Arrivata a Varsavia, sul circuito, convince Henri a riunire tutta la squadra. Così può chiedere ai presenti a chi apparteneva la foto che aveva trovato. Si fa avanti il meccanico di Bill Rix, il quale, sentitosi ormai scoperto, confessa la sua vera identità: era il padre del pilota inglese morto nell'indicente di cui riteneva responsabile Von Richter. Lui voleva vendicarsi del pilota tedesco e Bill Rix, a Sebring, era stato coinvolto solo per errore. Dopo la drammatica confessione il meccanico sviene. Bill Rix e Von Richter, di ritorno dal posto di soccorso dove era stato portato il meccanico, dicono che quest'ultimo aveva chiesto perdono in lacrime ed invitano Henri a non denunciarlo. Liberi da ogni condizionamento i piloti si affrontano nell'ultima prova. Il Gran Premio di F.1 viene vinto da Michel con la Mistero, il quale porta alla vittoria finale la squadra europea, con la Russia al secondo posto e l'America al terzo. All'aeroporto di Varsavia, Henri ringrazia e saluta i componenti della squadra che viene così sciolta. L'appuntamento, per alcuni di loro, sarebbe stato al prossimo G.P. di Monaco. Sull'aereo Jean-Pierre parla con Michel dei dettagli tecnici in vista delle prossime gare ma il nostro eroe non lo ascolta perché ha la testa altrove: vacanze, pesca, sole e relax al mare ...

 

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ROUTE DE NUIT

 

OPERAZIONE JAGUAR    (Mondadori)

STRADA DI NOTTE    (Nona Arte)

STRADA DI NOTTE   (Gazzetta dello Sport)

Benjamin Vaillant, detto Ben, il fratello di Henri, titolare di una ditta di autotrasporti con sede a Marsiglia, raggiunge Michel che stava trascorrendo una vacanza al mare assieme alla sua famiglia ed a Steve. Lo zio Ben chiede aiuto a Michel:: un suo camionista aveva deciso di licenziarsi per andare a lavorare con una ditta concorrente. Il vero problema era che anche Yves Douleac (Ivo Douleac nell'edizione italiana), il giovane figlio di un suo autista morto in un incidente stradale, voleva seguirlo. Il padre, prima di morire, glielo aveva affidato e lui, che lo stava proteggendo fin da piccolo, adesso aveva paura che stesse per imboccare una cattiva strada. Poiché Yves era un grande ammiratore di Michel , Ben gli chiede di andare a convincerlo di restare con lui. Il giorno dopo Michel e Steve raggiungono Marsiglia dove Ben sta dando le ultime istruzioni al suo autista Grosbras (Braccio di Ferro nell'edizione italiana). Lo zio gli consiglia di andare dal ragazzo prima di cena così Michel si reca a a casa di Yves Douleac e lo incontra assieme alla madre. Il giovane ha un atteggiamento arrogante e critico nei confronti di Michel e dice che sarebbe andato alla "Nord - Mediterranée" (Nord Mediterranea nell'edizione italiana) per migliorare le sue condizioni economiche. Il suono di un clacson interrompe la conversazione. Yves saluta e scende in strada. Michel lo vede raggiungere un giovane su una Jaguar bianca. Dopo aver consolato la madre del ragazzo, Michel ritorna alla sede della ditta di Benjamin dove lo attendeva Steve. Suo zio sta discutendo animatamente con Jules (Giulio nell'edizione italiana), il suo più vecchio autista, il quale aveva deciso di andare a lavorare alla "Nord-Mediterranée" che gli aveva offerto di diventare, da subito, proprietario del suo camion. Michel vuole capire perché il concorrente di suo zio gli stava portando via gli autisti. Poiché Yves era minorenne, ci sarebbe voluto il consenso della madre, così decide di andare a chiedere spiegazioni alla Nord-mediterranée" il giorno dopo. Arrivato alla sede, Michel vede parcheggiata una Jaguar bianca identica a quella vista il giorno prima. Michel incontra il signor Blancardo (Blanchard nell'edizione italiana), direttore della compagnia, al quale chiede notizie circa l'assunzione di Yves. Blancardo si informa con Lemaitre, il suo capo-contabile, il quale, dicendo di non saperne nulla, ipotizza che forse era stata un'idea di suo figlio Regis. Il signor Blancardo garantisce che si sarebbe occupato della questione e gli conferma che la Jaguar parcheggiata sotto l'ufficio era proprio la sua anche se, ormai, era guidata esclusivamente da suo figlio Regis. Poiché Steve aveva espresso il desiderio di provare a guidare un camion, il giorno dopo Benjamin lo fa salire assieme a Michel su uno dei suoi autocarri Vaillante per un regolare trasporto da Marsiglia a Parigi e ritorno. Michel , che aveva già condotto questi automezzi, insegna a Steve i segreti della loro guida. I due si rendono conto di quanto sia duro il lavoro dei camionisti. Durante la notte ascoltano il programma radiofonico "Route de nuit", che trasmette indicazioni stradali, messaggi e musica ed è destinato proprio agli autisti. Alle quattro i nostri eroi si fermano a bere un caffè in un locale frequentato da camionisti. Qui trovano anche Yves assieme a Jules e Marcetto i due ex autisti di Benjamin passati alla Nord-Mediterranée. Michel chiede come mai Yves fosse li a quell'ora. Marcetto viene quasi alle mani con Michel ma l'intervento di Steve lo fa desistere dalle sue intenzioni. Concluso il viaggio con Steve, Michel va da Blancardo per farsi spiegare come mai avesse mentito circa l'assunzione di Yves. Qui viene a sapere da Lemaitre che il direttore aveva avuto un attacco di cuore ed era a letto ammalato. Alla sera, assieme a Steve, va dalla madre di Yves la quale conferma di essere stata convinta dal figlio a dare il suo consenso per l'assunzione alla Nord-Mediterranée. Michel e Steve escono e vedono una Jaguar bianca davanti ad un bar. Entrati nel locale, vi trovano Yves assieme a Regis. Il figlio del direttore della Nord-Mediterranée, provoca Michel in modo sprezzante, lo sfida ad una gara in mezzo al traffico e, al suo rifiuto, gli dà del vigliacco. Michel risponde con un ceffone e Regis chiama a raccolta la sua banda di amici presenti nel locale. L'intervento di Steve fa desistere i malintenzionati dall'aiutare Regis il quale non può far altro che urlare minacce ai nostri due amici mentre abbandonano il bar. Arrivato a casa, Regis riceve una telefonata minacciosa da parte di qualcuno a cui deve del denaro. Il giorno dopo, alla direzione della compagnia, convoca l'autista Jules assieme a Yves ai quali ordina di fare un viaggio in Belgio. Jules inizialmente rifiuta dicendo che suo padre gli aveva garantito solo viaggi brevi e non all'estero. Regis garantisce che si sarebbe trattato di un' unica volta. I due, allora, a malincuore  accettano e, il giorno dopo, partono. Dopo un paio di tappe dove scaricano e caricano vari materiali, arrivano a Marcinelle. Qui Yves, che doveva restare da solo a controllare il caricamento del camion, viene distratto da un addetto che gli mette a disposizione una copia del giornale Tintin. Ripartiti verso casa, Jules e Yves vengono fermati alla frontiera per un controllo del carico. I doganieri però cambiano idea e li lasciano passare. Saputo del controllo Regis sembra molto preoccupato. La domenica successiva è a Monaco assieme a Yves per assistere al G.P. di Formula 1. Yves vuole andare a salutare Michel, che non partecipava alla gara e che stava salutando i colleghi, ma Regis glie lo impedisce. Rientrato a casa, Regis riceve un'altra telefonata da parte di chi, evidentemente, lo stava ricattando. Questa volta doveva organizzare un viaggio per l'Olanda, così va  a casa di Yves per convincere la madre a lasciarlo partire. Poi, dopo aver convinto a fatica anche Jules, riceve un'altra telefonata nella quale gli viene ordinato di andare a prendere due valige presso una villa di sua conoscenza. Pur contrariato Regis si reca sul posto dove riceve le due valigie. L'indomani consegna una delle due valige a Jules e, con una scusa, gli raccomanda di nasconderla agli eventuali controlli della dogana. Jules, brontolando, accetta e parte assieme a Yves ma incomincia a sospettare qualcosa. Anche Yves inizia a rendersi conto di aver sbagliato a non ascoltare Michel per andare dietro a Regis. Arrivati in Olanda, di notte si fermano, come da istruzioni di Regis, poco prima di Dordtrecht . Qui consegnano la valigia e ricevono in cambio, per Regis, una scatola di sigari. Arrivati ad Amsterdam dormono una notte poi si recano a Mons per caricare. Qui devono riempire dei moduli e non assistono al carico del loro autocarro. Di ritorno verso Marsiglia si fermano a bere qualcosa in un locale dove incontrano gli ex compagni Grosbras ed il simpatico Boule (Bocia nella versione italiana), il quale sfida tutti a carte mettendo in palio i suoi baffi. Nel locale, Jules incontra anche il collega Marcetto, reduce da un viaggio in Germania. Saputo che anche quest'ultimo aveva ricevuto l'ordine di consegnare una valigia, Jules si convince che Regis li stava coinvolgendo in affari loschi. Quando capisce che Marcetto ne è consapevole ed accondiscendente, si arrabbia. Tutti i camionisti gli dimostrano la loro solidarietà: nessuno voleva dei gangster tra di loro, e Marcetto lo avrebbe dovuto riferire al suo giovane padrone. In vista di Marsiglia Jules e Yves vengono fermati da una pattuglia della polizia stradale che controlla soltanto i documenti, poi, in vista della città, evitano per poco un controllo più accurato del carico. Arrivati a destinazione e consegnata la scatola di sigari a Regis, vanno a dare una mano per scaricare il camion. Durante questa operazione un pacco di cartone cade accidentalmente a terra rivelando che al suo interno erano nascoste delle pistole. Jules e Yves si rendono conto di essere stati coinvolti in un traffico internazionale di armi. Gli uomini che stavano scaricando il camion assieme a loro li circondano, Jules viene preso subito mentre Yves riesce a fuggire.  Il ragazzo si reca da Regis per ottenere il suo aiuto ma, arrivato a casa sua, per caso sente una sua conversazione telefonica con i suoi complici e si rende conto di essere in pericolo. Esce di corsa dalla casa di Regis e, fortunatamente, incontra Michel e Steve ai quali racconta tutto.  Michel e Steve, assieme allo zio Benjamin,  decidono di avvisare la Polizia ed elaborano un piano per salvare Jules. Come previsto, Regis va a casa di Yves per aspettarlo. Quando la madre, preoccupata, inizia a fare domande, lascia la casa di Yves e decide di andare alla villa dove si trovavano i suoi complici e Jules prigioniero. Michel e Steve, che non aspettavano altro, lo seguono e raggiungono la villa non visti. Anche Yves, che era nascosto nel bagagliaio della Vaillante di Michel, li raggiunge. Qui riescono a farsi aprire una porticina seminascosta, mettono fuori combattimento un guardiano, poi entrano nella villa proprio mentre uomo, nascosto nel buio, stava indicando ai suoi complici ed a Regis cosa fare per per nascondere le armi e fuggire. I nostri amici mandano Yves a telefonare a Benjamin, mentre loro decidono di entrare in azione. L'irruzione dei nostri amici provoca smarrimento nei contrabbandieri. Quando uno di loro tenta di prendere una pistola, Steve lo stende. Inizia così una furibonda rissa nella quale Steve e Michel mettono Ko Regis ed i contrabbandieri. Il misterioso capobanda riuscire fuggire a bordo della Jaguar bianca di Regis. Ma ormai le pattuglie della Polizia sono sul territorio per intercettare il fuggitivo. Yves era riuscito a telefonare a Benjamin da un posto di Polizia. Michel a sua volta decide di chiamare la trasmissione "Route de nuit" per creare una rete di informazioni tra i camionisti e le pattuglie al fine di intercettare la Jaguar bianca. L'idea funziona, i camionisti collaborano anche mettendo in atto dei veri a propri blocchi stradali sul percorso della macchina. Ben presto il cerchio si stringe e, per evitare una pattuglia, il misterioso capobanda esce di strada con il suo bolide capotando più volte. Nonostante l'incidente, tenta ancora di fuggire a piedi ma Michel, a bordo di una moto della Polizia, riesce a catturarlo ed a scoprire la sua identità: si trattava di Lemaitre, il capo-contabile della Nord-Meditaterranée. La Polizia scopre che, sotto quella identità, si nascondeva un certo Morassy, capo di una organizzazione internazionale fraudolenta. Anche Steve si toglie la sua soddisfazione: va all'appuntamento con l'autista Marcetto il quale era di ritorno da un viaggio in Germania. Steve lo mette fuori combattimento per consegnarlo alla Polizia. Più tardi, proprio al posto di Polizia, il signor Blancardo, si scusa con Michel per il comportamento del figlio. Michel gli dice di comprendere come, a causa della sua malattia, non avesse potuto sapere ed intervenire. Blancardo "cade dalle nuvole": ultimamente non era mai stato ammalato. Era invece stato suo figlio a convincerlo a prendersi una vacanza per avere campo libero. Regis, a quel punto, confessa tutto: aveva perso una grossa somma di denaro al gioco e Lemaitre gli aveva dato i soldi per saldare il suo debito prendendoli dalla cassa della compagnia dopo averne falsificato i conti. Poi aveva cominciato a ricattarlo minacciando di raccontare tutto  a suo padre se non lo avesse aiutato nei suoi traffici illeciti di armi, banconote false e gioielli. In quel momento, dopo aver sentito tutto, il signor Blancardo ha un vero attacco di cuore e viene chiamato un medico. Tutto finisce per il meglio: Benjamin riassume Jules e Yves. Più tardi, nel bar difronte alla ditta di Benjamin, si svolge una sfida a carte tra Steve e il simpatico autista Boule. Tutti vengono invitati a cena dalla madre di Yves. Quest'ultimo promette a Michel che sarebbe ritornato il bravo ragazzo di un tempo. Alla sera I nostri amici, assieme a Benjamin e Jules sono a casa Douleac. Qui vengono accolti da Yves il quale si era tagliato i capelli. Michel gli propone di entrare nella scuola Vaillante, dove, oltre al programma normale si insegna a diventare meccanici, disegnatori e piloti. Yves, entusiasta, chiede il permesso a sua madre. Quest'ultima acconsente anche se è preoccupata di rimanere sola. Benjamin, allora, si offre di fargli compagnia e la madre di Yves accetta. In quel momento arrivano gli ultimi invitati: Grosbras, Steve e Boule, incredibilmente senza baffi. Finalmente aveva trovato un avversario degno a carte: Steve lo aveva battuto ! La serata prosegue nel buonumore generale mentre, alla radio, inizia la trasmissione radiofonica dei camionisti : "Route dei nuit".

 

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LE 13 EST AU DEPART

 

UN 13 IN GARA   (Mondadori)

IL 13 E' ALLA PARTENZA   (Nona Arte)

IL 13 E' ALLA PARTENZA   (Gazzetta dello Sport)

Elisabeth, la madre di Michel,  ha sognato che suo figlio finiva vittima di un incidente provocato da una vettura con il numero 13. Michel incontra per la prima volta quella che un giorno diventerà sua moglie: la giovane giornalista Françoise Latour, figlia di Louis il direttore dell' "Eclair".   La Vaillante, dopo un periodo di assenza, decide di  ritornare alle corse partecipando alla "24 ore di Le Mans", della squadra farà parte anche Steve Warson. Le grandi scuderie in vista di questo rientro si impegnano per rendere competitive le proprie macchine. Negli Stati Uniti una squadra molto agguerrita, i Texas Drivers,  si allena per la grande corsa. Uno dei suoi piloti, Bob Cramer,  è deciso a prendersi la rivincita nei confronti di un altro pilota che parteciperà alla 24 ore. Poco prima della partenza Cramer, che è alla guida proprio di una macchina dal numero 13, minaccia Steve dichiarandogli tutto il suo odio per le sconfitte subite in passato. La condotta di Cramer durante la gara lo fa squalificare dai giudici ma questi, evidentemente drogato, riprende la guida deciso a far fuori Steve.  Michel sostituisce Steve alla guida ed è lui a subire l' attacco scorretto di Cramer. Davanti agli occhi di Elisabeth, che assiste alla corsa in incognito, si ripete la scena del sogno. Ma l' epilogo è diverso: Michel riesce a passare ed è la vettura di Cramer a finire fuori pista. Il pilota, sotto shock e provato dalle droghe assunte, sviene mentre Steve e Michel vincono la gara assieme alle altre due Vaillante che conquistano i posti d' onore. 

 

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LE  TRAHISON DE STEVE WARSON

 

I NEMICI DI WARSON (Mondadori)

IL TRADIMENTO DI STEVE WARSON (Gazzetta dello Sport)

Dopo la 24 ore di Le Mans Henri intende lanciare la Vaillante sul mercato americano partecipando alle gare d' oltreoceano. Michel e Joseph raggiungono Warson nel suo ranch nel Texas. Steve è stranamente serio e pensieroso. Alla prima gara i nostri amici ritrovano i Texas Drivers con Bob Cramer. Warson arriva solo decimo denunciando delle noie inesistenti alla carburazione. Durante la trasferta arriva la notizia della ripresa della famosa Carrera Panamericana, Jean Pierre riesce a preparare, a tempo record, una nuova vettura per la gara.  Durante la Carrera, tappa dopo tappa, è evidente che Steve, guidando al di sotto delle sue possibilità, sabota la corsa della Vaillante. Michel lo mette alle strette: perchè si comporta così? Warson allora cambia atteggiamento e, con una guida eccezionale, rimonta posizione su posizione. Al termine della tappa però viene arrestato con l' incredibile accusa di spionaggio. Alla partenza della tappa successiva i Texas Drivers sono evidentemente soddisfatti quando improvvisamente ricompare Steve: libero. Durante la tappa Cramer tenta di far uscire di strada la Vaillante ma Steve riesce ad evitare e a mandare a KO il malvagio rivale. Steve quindi spiega a Michel di essere stato coinvolto, a sua insaputa, in un caso di spionaggio e per questo di essere stato ricattato per far perdere la Vaillante. Grazie al suo grande amico Mc Grath dell' F.B.I. aveva trovato le prove per essere scagionato. Nonostante Warson si senta colpevole per il suo "tradimento" Michel comprende il dramma passato dall' amico e lo invita a non raccontare niente a suo padre. Finita la Panamericana Steve riesce a vincere ben cinque corse di seguito decretando il trionfo della Vaillante negli Stati Uniti.

 

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LES CASSE-COU

 

I PILOTI DEL BRIVIDO   (Mondadori)

GLI STUNTMAN   (Gazzetta dello Sport)

Gil Delamare, (personaggio reale, 1924–1966: è stato uno dei più famosi stunt man), propone a Michel di collaborare con lui, in qualità di controfigura nelle scene di guida, nella realizzazione di un film ambientato nel mondo delle corse. La macchina per l' imminente stagione di F. 1 non è ancora pronta quindi Henri concede al figlio un paio di settimane. Jean Pierre ha l’ idea di sfruttare la carrozzeria della vettura che verrà impiegata nelle riprese per camuffare il nuovo modello di F. 1 Vaillante (il primo a motore posteriore) al fine di poterlo provare lontano dagli sguardi dei concorrenti e della stampa. Durante le riprese però arrivano sul set dei messaggi con minacce nei confronti di Michel. Lo stesso è anche oggetto di una campagna di stampa denigratoria,  montata ad arte, sul suo comportamento di guida sulla pubblica strada. Michel riceve anche una telefonata anonima che nasconde alla madre. Chi c’è dietro a tutto questo? Gil convince Michel a partecipare, oltre che alle normali scene di corsa, ad un pericoloso set dove c'è lo scontro tra un camion ed un auto. Tutto finisce bene ed è proprio alla fine delle riprese che, grazie alla confessione di un complice del misterioso nemico, Michel e Gil riescono  ad individuare ed inseguire il colpevole, il quale scappa rubando una Porsche. La vettura però ha l' avantreno danneggiato. Gil e Michel inseguono la Porsche che, imboccando un un viottolo sterrato, vola  in un burrone. I due si accorgono che il suo autista è riuscito ad aggrapparsi ad uno spuntone di roccia. Si tratta di Régis Blancardo (Blanchard nella versione italiana, vedi "Operazione Jaguar") il quale viene salvato all’ ultimo istante. Régis confessa di aver covato la vendetta nei confronti di Michel durante la sua detenzione e chiede perdono. I due non infieriscono e lo lasciano al suo destino. Prima dell' inizio del G.P. di  Reims  si girano le ultime scene del film. Il meccanico Joseph può finalmente confidare ai giornalisti, increduli e “spiazzati”, che la nuova Vaillante, sottovalutata alla partenza, si nascondeva sotto la carrozzeria posticcia della vettura impiegata nelle riprese e quindi è rodata, competitiva e pronta per la vittoria.

 

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LE 8e PILOTE

 

IL PILOTA N. 8    (Mondadori)

L'OTTAVO PILOTA   (Gazzetta dello Sport)

Michel inaugura il "Club delle v" la scuola di pilotaggio della Vaillante. Tra le sette giovani promesse, provenienti da varie nazioni, c' è anche Yves Douleac che abbiamo conosciuto in "operazione Jaguar". Nella scuola i piloti vivono tutto il giorno a stretto contatto partecipando a lezioni teoriche, pratiche e ad allenamenti sportivi.  L' americano Roy Johnson (chiamato Roy Carter nell' episodio italiano) si rivela il più "atletico" ed irruente del gruppo primeggiando sempre sugli altri nelle competizioni sportive. Un giorno Michel annuncia l' arrivo di un nuovo pilota, l' ottavo: il russo Nicolas Olensky. Roy prende male la notizia e non accetta il nuovo arrivato. Nicolas che ha un carattere calmo e riflessivo, l' opposto di Roy, si rivela più forte di lui proprio nell' attività fisica. Questo innervosisce l' americano che è anche spesso "stuzzicato" da Yves. Durante una di queste scherzose provocazioni Yves subisce la reazione di Roy, in sua difesa accorre Nicolas che colpisce l' americano. L' atmosfera è compromessa ma Michel invita Yves ad impegnarsi per la riappacificazione dei due. Iniziano le prime gare alle quali partecipano gli allievi del Club Vaillante. Visti i risultati incoraggianti Michel iscrive gli allievi alla Liegi - Sofia - Liegi e, nell' intento di risolvere il problema della rivalità russo - americana in seno alla squadra, decide di formare un equipaggio proprio con Nicolas e Roy. I due si ignorano e non collaborano. Durante una tappa in Italia la vettura di Yves ha un incidente. Yves è ferito ed incastrato nell' auto  sotto a un camion.  Roy e Nicolas giungono sul posto poco dopo trafelati. Yves, prima dell' arrivo dei soccorsi, strappa loro la promessa di unire le loro forze invitandoli a stringersi la mano. I due ex rivali riprendono la gara e con impegno massimo guadagnano posti in classifica ma ormai, all' ultima tappa, il leader della corsa Lucien Bianchi sembra irraggiungibile. A pochi chilometri dall' arrivo la vettura di Bianchi urta un muretto e, con massimo fair play, i due allievi Vaillante aiutano il belga  a raddrizzare il parafango danneggiato permettendogli così di difendere il vantaggio in classifica. Ma i secondi scorrono inesorabili ed è comunque l' equipaggio Roy Johnson (Carter)-Nicolas Olensky a vincere la competizione. I due, appena arrivati, chiedono a Michel di poter correre subito al capezzale di Yves. Michel acconsente e consegna a loro lo stemma con la "V" maiuscola da portare a Yves. Dall' anno successivo il giovane sfortunato pilota potrà anche lui far parte della squadra ufficiale Vaillante.

 

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LE RETOUR DE STEVE WARSON

 

IL RITORNO DI WARSON (Mondadori)

IL RITORNO DI STEVE WARSON (Gazzetta dello Sport)

Steve è scomparso da tempo e Michel non riesce ad avere sue notizie nemmeno recandosi a Washington da Eddy Mc Grath dell' FBI. Ritornato in  Francia Michel riceve una telefonata con la richiesta di aiuto da parte di Steve dopodichè la comunicazione si interrompe. Recatosi ad Amsterdam e rintracciata la bettola del porto dalla quale era partita la telefonata, Michel scopre una traccia: il nome di una nave ormeggiata nel porto, il Catalina. Avvisata la polizia Michel si reca nuovamente nella bettola dove riceve un messaggio che lo aiuta a seguire gli uomini del Catalina a bordo della nave. Si tratta di una trappola. Viene catturato e portato nella cabina dove si trova Steve che è sottoposto ad un rude interrogatorio. L' amico visto che Michel è in pericolo accetta di rispondere in cambio della sua salvezza ma i delinquenti stordiscono e buttano ugualmente  in mare Michel. La salvezza arriva da Yves Doulac che lo aveva seguito, a sua insaputa, ad Amsterdam e, trovandosi al posto giusto nel momento giusto, gli evita l' annegamento. Michel riesce a far bloccare e perquisire dalla polizia la nave che stava abbandonando il porto ma del suo amico neanche l' ombra. Finalmente viene raggiunto da Eddy Mc Grath che lo assicura sul suo impegno nel ritrovare Steve. Un altro misterioso messaggio conduce Michel all' appuntamento con una ragazza la quale lo mette al corrente che Warson era fuggito ed era stato nascosto dal padre. Arrivato sul posto Michel  si accorge che i malviventi avevano nuovamente catturato l' amico. Affronta allora i delinquenti che inizialmente sembrano avere la meglio ma, dopo una colluttazione riesce, assieme a Steve e all' arrivo provvidenziale della polizia, a sgominare la banda. E' il momento delle spiegazioni: Steve aveva ricambiato il favore a Eddy Mc Grath (vedi "I nemici di Warson") accettando di infiltrarsi, per conto dell' FBI, in un' organizzazione  criminale che minacciava la sicurezza nazionale. Finalmente i due amici riuniti e possono ritornare in Francia.

 

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L' HONNEUR DU SAMOURAI

 

L' ONORE DEL SAMURAI   (Mondadori)

L'ONORE DEL SAMURAI   (Gazzetta dello Sport)

Henri decide di concentrare tutte le risorse per la vittoria di Michel nel prossimo campionato mondiale di F. 1. Le monoposto Vaillante verranno affidate, oltre che a Michel, a Steve Warson e a Bill Rix, nessuna a privati. Durante una festa in casa di Louis Latour Michel incontra dopo tanto tempo Françoise che è cresciuta ed è diventata una bellissima ragazza. Nella stessa occasione conosce Yori Yoshisa, un giovane pilota giapponese, figlio di un amico e collega di affari di Louis. Yori, che non è potuto entrare in possesso di una monoposto Vaillante, si sente offeso dal rifiuto e dichiara di voler battere Michel a tutti i costi. Nel frattempo Henri è turbato dalla notizia che la moglie Elisabeth vuole partecipare, assieme alla nuora Agnese, ad un rally femminile. Prima della partenza del G.P. di Montecarlo Henri e Michel vanno ad assistere all' arrivo del rally scoprendo che nella Vaillante che aveva vinto, assieme ad Agnese, invece di Elisabeth, c'é Françoise. Inizia il campionato di F. 1.. I mezzi limitati e la scarsa esperienza non permettono a Yori di raggiungere grandi risultati. Michel gli offre assistenza tecnica ma il giapponese rifiuta con sdegnato orgoglio. Al suo fianco, a consolarlo, Michel trova sempre Françoise e questo lo innervosisce e lo rende geloso. Le prime gare sono deludenti per il nipponico ma, pian piano, la vettura e l' esperienza migliorano portando il pilota sul podio. Adesso le sfide tra i due piloti si fanno più aggressive. Yori, guidando al limite dell' incoscienza, costringe Michel a prendersi dei rischi che normalmente non avrebbe preso, questo provoca le ire di Henri. Il giapponese riesce a vincere e a recuperare punti in classifica portandosi a ridosso di Jim Clark, Steve e Michel. Prima del G.P. di Monza Françoise si rende conto che la situazione potrebbe farsi pericolosa e avvicina Michel confidandogli di essere molto preoccupata soprattutto per la sua incolumità. Durante la gara infatti Yori provoca, con la sua sfrenata irruenza, un incidente che coinvolge Michel ed elimina entrambi i contendenti. E' giunto il momento di porre fine alla questione, Henri dall' alto della sua saggezza riesce a convincere Yori di accettare l' assistenza tecnica necessaria a rimettere la sua vettura in condizione di correre. Ma nonostante l' aiuto ottenuto, nella gara successiva, la meccanica non regge: la macchina non è più recuperabile e Yori non può più continuare il campionato. Michel da parte sua non ottiene i punti sperati per raggiungere Clark, mentre Warson vincendo si avvicina alla vetta. Con grande sportività Henri, appoggiato dai figli, concede una monoposto Vaillante a Yori per la conclusione del campionato. L' ultima gara è decisiva per l' assegnazione del titolo: Michel entra in collisione con una vettura in testacoda ed è eliminato, Yori è in testa seguito da Warson e da Clark. Con grande senso di gratitudine, per ricambiare la cortesia ai Vaillant, Yori rinuncia alla vittoria e lasciandosi superare da Warson gli permette di conquistare il titolo mondiale.

 

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SUSPENSE A INDIANAPOLIS

 

COLPO DI SCENA A INDIANAPOLIS  (Mondadori)

SUSPENSE A INDIANAPOLIS   (Gazzetta dello Sport)

I Texas Drivers vogliono riconquistare il titolo di campione degli Stati Uniti e soprattutto di vincere la 500 Miglia di Indianapolis. I piani sono complicati dalla nuova partecipazione della Vaillante alle gare americane. I dirigenti della scuderia texana ingaggiano due vecchie conoscenze: Payntor e Hawkins che affiancheranno il pilota di punta: Jones. Prima della partenza per Daytona le officine Vaillante sono oggetto di un attentato dinamitardo che, per fortuna, non provoca ne vittime ne danni alle vetture che erano state spostate poco prima. Dietro a tutto questo ci sono i dirigenti senza scrupoli dei Texas Drivers. A Daytona, nonostante il comportamento in gara al limite del regolamento da parte di Hawkins e Payntor, la Vaillate è vincente.   A Riverside, evitando la bagarre, le Vaillante si ripetono con grande disappunto dei Texas i quali corrono ai ripari ingaggiando un personaggio la cui identità è segreta. Ritornati in Francia da trionfatori Michel e Steve si concedono un mese di riposo prima della partenza per Indianapolis. All' interno della squadra dei Texas Drivers si sospetta la presenza di qualcuno che ha fatto il doppio gioco avvisando la Vaillante dell' attentato. Si arriva alla sfida di Indianapolis. La Vaillante mette in campo le due nuovissime monoposto mentre i Texas schierano tre vetture: due Bocar guidate da Payntor e Hawkins, e una Lotus-Ford pilotata da Jones. Nei giorni precedenti alla gara Michel e Steve ricevono la visita di Eddy Mc Grath (l' amico di Steve che lavora per l' FBI) che li avvisa di aver ricevuto una telefonata anonima che lo metteva in guardia su futuri attentati. L' attentato in effetti avviene: un grosso camion butta fuori strada la vettura con a bordo Michel e Steve. Jean Pierre accorre assieme a Eddy all' ospedale e ne esce sconvolto. Il giorno della gara i Texas sono raggianti, vista l' assenza di Michel e Steve non sarà necessario impiegare il "personaggio misterioso". Ma, colpo di scena, i nostri due eroi si presentano in pista  perfettamente sani ed incolumi. Al loro posto, nell' incidente, erano stati coinvolti due agenti di polizia i quali  erano praticamente illesi essendosi preparati all' urto. L' inchiesta sugli attentati era in corso ed il cerchio attorno ai colpevoli si stava ormai stringendo. Ma c' era una gara da fare. Alla guida della monoposto destinata a Payntor viene impiegato il "misterioso individuo", un pilota dal casco nero con un teschio. La gara è dura, piena di incidenti e, quando le Vaillante decidono di andare all' attacco la Bocar del nuovo pilota Texas le ostacola. Arriva dalle retrovie Hawkins con la seconda Bocar che, incredibilmente, ingaggia una lotta senza esclusione di colpi con il compagno di squadra permettendo alle Vaillante di passare e di raggiungere il gruppo di testa nel quale c' era Jones. Nel successivo doppiaggio il pilota dal casco nero è ben deciso a lasciar passare Jones e ad ostacolare in modo scorretto le Vaillante ma, nuovamente, Hawkins interviene. I due compagni di squadra vengono a contatto finendo per sbandare ed uscire di pista. Scesi dalle vetture i due iniziano ad azzuffarsi fino a quando si scopre che non era Hawkins ma bensì Payntor ad opporsi al pilota col casco nero. Pilota che scopriamo essere il "terribile" Cramer.  Payntor, davanti alla polizia, confessa le trame dei Texas alle quali si era ribellato: era lui che aveva avvisato preventivamente la Vaillante e Eddy Mc Grath degli attentati e si era opposto alle scorrettezze di Cramer. Michel vince la 500 Miglia di Indianapolis per la seconda volta, l' incubo era finito.

 

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LES CHEVALIERS DE KÖNIGSFELD

 

IL CASTELLO DELLA VENDETTA   (Mondadori)

I CAVALIERI DI KONIGSFELD   (Gazzetta dello Sport)

Alla vigilia del Gran Premio di Germania alcuni piloti ricevono l' invito di essere ospitati al castello di Konigsfeld da parte del dott. Spandenberg e della figlia Gabrielle. Oltre a Michel e Steve ci sono  Lucien Bianchi, Bill Rix, Dino Falconetti, Olaf Jorgenssen e Karel Van Ham. Passata la prima notte tra le mura sinistre dell' antico castello, alla mattina successiva gli ospiti si accorgono della scomparsa di uno dei piloti: Jorgenssen. Ritenendo che lo stesso sia ritornato al Nurburgring i nostri amici si recano al circuito per la sessione di prove libere. Olaf non c'è, anzi durante le prove sparisce misteriosamente anche un secondo pilota: Van Ham. Il mistero si infittisce maggiormente quando Michel e Steve, durante la seconda notte al castello, vedono allontanarsi nell' oscurità una inquietante figura. La successiva giornata sul circuito, oltre alle prove, passa tra le interviste e le indagini della polizia. La sera a cena, tra gli ospiti, c'è anche il sig. Konder, amico del dott. Spandenberg e fornitore della sua cantina di vini. Un temporale provoca un' interruzione di corrente, durante il breve periodo di buio scompare anche Bill Rix. A questo punto Steve e Michel si mettono ad indagare e trovano un passaggio segreto. Entrati nel cunicolo i due vengono catturati da un misterioso personaggio incappucciato vestito da cavaliere e da un complice anch' esso vestito  con panni medioevali. I due vengono condotti in una cripta, nei sotterranei del castello, dove trovano anche gli altri piloti che sono stati sequestrati. Il cavaliere incappucciato riunisce i prigionieri e racconta loro la leggenda di Konigsfeld: "nel 1525 Rudolf Konigsfeld, a causa di contrasti con il signore del Nurburgring, venne privato dell' ordine cavalleresco. Per provare a tutti che egli era ancora il padrone incontrastato delle sue terre, sapendo che il signore del Nurburgring dava dei festeggiamenti in onore di sei cavalieri stranieri, decise di sfidarli a singolar tenzone. Ma Rudolf di Konisfeld perse tutti e sei i combattimenti divenendo lo zimbello del vicinato mentre il suo castello fu chiamato il castello della vergogna". Terminato il racconto il misterioso personaggio spiega che, per vendicare l' onta subita dal suo avo, aveva deciso di impedire lo svolgimento della gara del Nurburgring.  Approfittando di un attimo di distrazione Michel riesce ad avventarsi sul cavaliere incappucciato il quale fugge. I due, attraverso un cunicolo, raggiungono il salone dove si trovano il dott. Spandenberg e la figlia Gabrielle. Dopo un primo scontro con le spade, il cavaliere riesce a raggiungere i merli del castello dai quali cade riuscendo miracolosamente a salvarsi ed a scomparire nel buio. Il complice viene catturato ed indica che il suo padrone, del quale non aveva mai visto il volto, è Goffried di Konigsfeld. Gli altri piloti, riuniti nel salone, raccontano alla polizia come erano stati rapiti. La mattina successiva, finalmente liberi,  i piloti affrontano  le prove cronometrate qualificandosi per la corsa. Manca ancora il tassello finale: trovare il colpevole. Tutti i protagonisti si ritrovano per l' ultima volta al castello dove, con uno stratagemma, ideato dalla polizia, riescono a far cadere nella trappola il misterioso erede dei Konigsfeld: si tratta del signor Konder, amico della famiglia Spandenberg, il quale viene catturato dopo una breve colluttazione. Konder, mentre viene portato via, chiede perdono a Gabrielle. Il giorno seguente, quasi a riproporre le gesta degli antichi cavalieri del passato,  i moderni cavalieri  a bordo delle loro monoposto danno vita alla corsa sul mitico circuito del Nurburgring. 

 

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CONCERTO POUR PILOTES

 

L' INCENDIO    (Mondadori)

CONCERTO PER PILOTI   (Gazzetta dello Sport)

Vigilia della 24 ore di Le Mans. Steve e Michel, durante una pausa nelle sedute di prova, vanno a visitare la base aerea di Evreux Fauville dove si stà allenando la pattuglia acrobatica dell' aviazione americana dei "Thunderbirds" comandata dal Maggiore Paul Kauttu (personaggio reale - vedi pagine “Idee di Graton” e "Evreux...42 anni dopo"). Affascinati dalle evoluzioni dei jet e dalla perizia dei loro piloti i nostri amici vengono accolti molto bene dai “colleghi dell’ aria”. Nasce così l’ idea di uno scambio di esperienze con dimostrazione di coraggio e relativa scommessa avente come posta una cena. Il giorno successivo Michel e Steve salgono a bordo di due velivoli pilotati  rispettivamente dal Capitano Morgan e dal Maggiore Kauttu e decollano per una serie di micidiali manovre che lasciano senza fiato soprattutto Steve. Il pomeriggio, con il permesso degli organizzatori, Michel e Steve ospitano a bordo dei due prototipi i piloti americani. Steve ”demolisce” il Capitano Morgan con curve e sorpassi da brivido correndo sul filo dei trecento all’ ora e battendo anche il record della pista. Tutti i protagonisti si ritrovano poi in un ristorante della zona per decidere il vincitore di quella simpatica prova di coraggio. A questo punto arriva la notizia che un vicino stabilimento chimico è preda di un incendio e che questo potrebbe provocare una strage nel vicino villaggio. I nostri amici, assieme ai piloti americani, accorrono sul posto offrendosi di spostare i camion contenenti sostanze chimiche che rischiano di essere avvolti dalle fiamme. La manovra si rivela ancor più rischiosa quando, a causa di un incidente, i grossi automezzi sono costretti a dover passare per un capannone contenente una sostanza facilmente esplosiva. Purtroppo anche questa via di fuga risulta bloccata da alcuni vagoni ferroviari. Il tempo stringe, le fiamme avanzano proprio verso i camion iniziando a lambirli. Michel, utilizzando un muletto, riesce a spostare i vagoni che bloccavano l’ uscita del capannone. La colonna dei camion sfila pericolosamente  tra i cumuli di sostanza  esplosiva raggiungendo uno spiazzo sicuro. Ma il vento cambia direzione e le fiamme riescono ad attaccare l’ ultima cisterna che è guidata dal Capitano Morgan il quale, con sprezzo del pericolo, accelera suonando il clacson per avere strada libera. Michel e Steve si fanno da parte vedendolo sfrecciare ormai avvolto dalle fiamme. Morgan riesce ad attraversare il capannone e a dirigere l’ automezzo verso un uscita secondaria della fabbrica. A questo punto la cisterna esplode. Steve, Michel e il Maggiore Kauttu accorrono e ritrovano fortunatamente incolume Morgan il quale era riuscito a lanciarsi in tempo dalla cabina di guida. I pompieri finalmente, grazie all’ aiuto dei nostri eroi, riescono ad avere ragione dell’ incendio: il villaggio è salvo. I piloti ritornano esausti al ristorante dove si erano ritrovati prima di questa avventura e la padrona offre loro, ironia della sorte, delle...crepes alla fiamma! Il giorno successivo prima del via della 24 ore di Le Mans, tutti i giornali parlano del gesto eroico dei piloti del cielo e della pista. Sul circuito sfilano in parata le più belle vetture della Vaillante con in testa le Formula 1 guidate da Michel e Steve. A sorpresa, nel cielo sopra il rettilineo d’ arrivo, compaiono improvvisamente i "Thunderbirds" al gran completo che sfrecciano anch’ essi assieme agli amici della Vaillante, in segno di amicizia e stima reciproca.  Ventiquattro ore più tardi l' equipaggio Vaillante-Warson aggiunge una nuova vittoria alle tante già conquistate.  

 

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MACH 1 POUR STEVE WARSON

 

IL MURO DEL SUONO  

(Mondadori)

MACH 1 PER STEVE WARSON (Repubblica - Panini)

IL MURO DEL SUONO 

Gazzetta dello Sport)

Steve Warson arriva a Wendover, nei pressi del Bonneville Salt Flats nello Utah, accolto da Helen sorella dell’ amico pilota Chuck Danver. L’ incontro evidentemente non è ben accetto da Frankie e dalla sua banda motociclistica, i Devil Rowler' s, che accerchiano Steve. Fortunatamente l’ intervento di Chuk mette fine alla pericolosa situazione. Ben presto Steve viene messo al corrente dei motivi per i quali era stato chiamato da Helen: il padre stava progettando il tentativo di record mondiale di velocità terrestre da effettuarsi a bordo del mostro a reazione “Sonic bird”. L’ obiettivo era quello di superare il muro del suono. Purtroppo Chuck aveva subito pressioni da un misterioso, e facoltoso, personaggio: il Leader, il quale intendeva essere il primo ad ottenere questo record, per dimostrare la superiorità del suo impero finanziario basato proprio sull’ industria automobilistica. Chuck avrebbe dovuto rinunciare al suo progetto e  passare alle sue dipendenze. Dopo aver rifiutato Chuck era stato investito da una guardia del Leader a bordo di una motocicletta e si era rotto una gamba. Steve a questo punto si offre di pilotare, al suo posto, il Sonic Bird. Michel raggiunge Steve e si mette a disposizione per appoggiare il tentativo. Per cogliere di sorpresa il Leader viene deciso di tentare di superare il muro del suono già nella prima seduta senza effettuare la settimana di prove prevista. Alla mattina Steve si mette ai comandi del bolide a reazione e inizia la prova. Nello stesso istante, sul lato opposto del rettilineo destinato al tentativo, un commando di guardie del Leader  assale e si impadronisce dell’ altra postazione. Steve è ormai lanciato a folle velocità, il record viene infranto ma in lontananza, in direzione opposta, un altro bolide a reazione, quello del Leader, sta correndo diritto verso di lui. Il pilota del Leader viene espulso dalla cabina di guida grazie ad un sedile a reazione,  il mostro sta per piombare, come un missile, sul Sonic Bird ma Steve riesce miracolosamente a spostarsi dalla traiettoria  di impatto. La limousine del Leader abbandona la scena attraversando pericolosamente lo spazio di frenata di Steve il quale, con una manovra eccezionale, riesce finalmente a bloccare il potentissimo  mezzo. Michel, a bordo di un pic up, raggiunge Steve; i due decidono di inseguire il Leader ma vengono intercettati dalle guardie del fantomatico personaggio che sono a bordo di potenti motociclette. La situazione si fa decisamente difficile quando, all’ improvviso, sopraggiungono in loro aiuto i Devil Rowler's capeggiati da Frankie.  Le due schiere si affrontano e i Devil hanno la meglio. Michel e Steve raggiungono l’ ingresso di un rifugio segreto del Leader, all’ interno di una montagna, dove vengono accolti dalla voce del Leader che, dopo una specie di proclama, dice che il rifugio sarebbe saltato in aria di li a poco. Grazie all’ aiuto di Frankie i nostri amici riescono a mettersi in salvo poco prima dell' esplosione. Sopraggiunge Helen la quale, davanti al fratello, dichiara il suo amore per Frankie che si era dimostrato di grande aiuto nella pericolosa avventura. Michel e Steve ancora frastornati già pensano al futuro ed avvisano Chuck che deve esser pronto a far parte dei prossimi progetti Vaillante.  

    

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LE CIRQUE INFERNAL

 

IL CIRCUITO INFERNALE  (Mondadori)

IL CIRCO INFERNALE  (Repubblica - Panini )

IL CIRCO INFERNALE  (Gazzetta dello Sport)

Chuck Danver batte il record di velocità terrestre a bordo del suo Sonic Bird. In casa Vaillant si segue l' evento alla televisione e si tracciano i programmi per il futuro:  la partecipazione ad alcune gare americane di stock-cars proprio assieme all' amico Danver. Le Vaillante battezzate "Gil" (in ricordo dello scomparso Gil Delamare)  per l' occasione saranno motorizzate Ford, Jean Pierre provvederà alle modifiche. Prima della partenza ,  durante una festa, Michel incontra Françoise che gli comunica che anche lei si recherà negli U.S.A. per un reportage. La prima gara si svolge sul circuito di Riverside dove, già durante le prove, Michel si rende conto della durezza di questo tipo di competizioni. Tra i partecipanti i nostri amici incontrano alcune vecchie conoscenze tra le quali Roy Johnson (già Roy Carter nella vers. italiana de "Il pilota n° 8" edita da Mondadori), ex allievo della scuola piloti Vaillante, e soprattutto Payntor . Il pilota dei Texas Drivers, in crisi di coscienza per i suoi comportamenti del passato, avvisa Michel e Steve  che a Daytona sarà presente anche Bob Cramer. La gara di Riverside ha inizio e Michel, dopo un avvio guardingo per evitare la bagarre, rompe gli indugi rimontando posizioni e giungendo alla fine quinto dietro a Steve. Chuck Danver arriva secondo dietro al vincitore Dan Gurney. Mentre si allontanano dal circuito i nostri eroi vengono raggiunti, con l' aiuto della polizia locale, da Françoise la quale si aggrega alla comitiva.  A Daytona, come previsto, trovano Cramer. La gara è ancor più dura della precedente e Michel, ad un certo punto, finisce in un pauroso testa coda ma riesce a restare in corsa. Françoise, "abusivamente" ai box, incoraggia Michel durante i rifornimenti. Steve e Danver, a perfetto loro agio, riescono a concludere la gara rispettivamente al  primo e al secondo posto mentre Michel, sul "filo di lana", riesce a battere proprio Cramer per l' ottavo posto.  Il nuovo boss dei Texas si arrabbia con Payntor e Cramer per gli scarsi risultati della loro guida troppo corretta. Ritornati in Francia Michel e Steve si allenano per le gare di F.1 prima di effettuare, in settembre, la terza gara di stock car. Ritornati negli U.S.A. per la gara di Darlington, incontrano Danver il quale li avvisa che un misterioso personaggio aveva messo in palio un premio di centomila dollari  per chiunque li avesse battuti. I nostri amici la prendono male, e pur rassicurati dal direttore di gara e dagli altri piloti contrari a certi "condizionamenti", non si attendono una gara facile. Fino a metà corsa le Vaillante rimangono nelle retrovie. A rompere gli indugi, e per ridurre il numero dei possibili vincitori del premio, un Texas Driver commette la prima irregolarità che mette fuori gioco un bel po' di vetture. E' l' inizio della lotta a suon di "sportellate" sul filo dei trecento Km all'ora. Quando è il momento di contrattaccare purtroppo anche Danver e, subito dopo, Warson, escono di scena. A quattro giri dal termine Michel è terzo dietro alle due Dodge di Cramer e Payntor. La Vaillante-Ford sembra essere più veloce, allora i due Texas, tentano una manovra pericolosissima: Cramer "spinge" Payntor il quale aumenta velocità e nel contempo "risucchia" il compagno.  Ma basta un attimo di imprecisione per rompere il sottile equilibrio. Payntor staccatosi per un attimo costringe Cramer al tentativo di riaggancio. Le due vetture si urtano troppo forte sbandando e finendo fuori pista. Michel vince ed è portato in trionfo dai compagni. Fortunatamente i due Texas non subiscono conseguenze dal pauroso incidente. Al termine dell'emozionante giornata i nostri amici si chiedono ancora chi fosse il misterioso personaggio dei centomila dollari. Sulle gradinate vuote della pista un uomo giura che si vendicherà dell' ennesimo "affronto" subito. Si tratta del Leader. 

 

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KM 357

 

SABOTAGGIO AL KM 357  (Crespi))

KM 357   (Gazzetta dello Sport)

In una vecchia fattoria della campagna francese gli uomini della famiglia Morin cenano in silenzio. Alla fine della cena due di loro escono nel buio della notte furtivamente. L' indomani Henri, Jean-Pierre, Michel e Steve, durante una riunione per programmare la prossima stagione di corse, apprendono che uno dei bulldozer Vaillante impiegati nella costruzione dell' autostrada Parigi-Bordeaux è saltato su di una mina. Michel e Steve, che stavano per partire per un periodo di vacanza, vengono mandati sul posto da Henri. Arrivati al cantiere dell' autostrada A-10, nei pressi del Km 357, incontrano l' ingegner Jean Louis Moutier, responsabile dei lavori. Proprio in quel momento avviene un' esplosione: un altro bulldozer era saltato su una mina. Vicino al luogo dello scoppio Michel raccoglie un pezzo di legno bruciato . Gli operatori dei mezzi pesanti, a questo punto, si rifiutano di continuare in quelle condizioni e minacciano di licenziarsi. L' ingegner Moutier è un uomo che non ha molto polso e si trova in difficoltà. A calmare gli animi arriva il caposquadra Padureau il quale invita tutti a riprendere il lavoro il lunedì successivo. Michel e Steve decidono di fermarsi un paio di giorni nel vicino paese per poter risolvere il mistero. La mattina seguente il timido ingegner Moutier racconta ai nostri due amici che l' autostrada stava avvicinandosi alla fattoria dei Morin i quali si erano rifiutati di vendere la loro terra e quindi ne erano stati espropriati. Michel spiega che il pezzo di legno, ritrovato il giorno prima, era il resto di una rudimentale mina fabbricata per far saltare solo i mezzi pesanti. A questo punto i nostri amici decidono di fare una visita alla fattoria. Qui intravedono Maria, la più giovane della famiglia, la quale alla loro vista si nasconde immediatamente. L'ingegner Moutier ammette di aver conosciuto la ragazza durante gli incontri per tentare l' acquisto del terreno necessario a far passare l' autostrada, e nei quali era stato sempre malamente scacciato dal vecchio dei Morin . Arriva la madre  di Maria e, subito dopo, gli altri uomini della famiglia. Michel, convinto della loro responsabilità negli attentati, prova a chiedere qualche spiegazione ma viene affrontato violentemente dal vecchio capofamiglia che  brandisce un forcone. Steve interviene togliendo il pericoloso attrezzo di mano dall' anziano. Per non scontrarsi ancora con l' ostilità dei Morin i nostri decidono di allontanarsi. La domenica mattina l' ingegner Moutier spera di incontrare Maria all' uscita dalla messa. A sorpresa, i nostri amici vengono invece invitati ad un incontro con Julien, il più giovane dei Morin, il quale ammette che erano stati suo padre e suo zio, su indicazione del vecchio, a collocare le due mine. Sia lui che Maria si dissociavano dal comportamento dei famigliari. Michel chiede a Moutier se c' era "qualcosa" tra lui e Maria . L' ingegnere confessa i suoi sentimenti per la giovane e la preoccupazione perché la sua attività lo portava ad essere in contrasto con la sua famiglia. Il lunedì successivo gli autisti si rifiutano ancora di riprendere il lavoro. Michel allora si mette alla guida di un grosso bulldozer per dimostrare che non c' erano più mine. Avvicinatosi al Km 357, però, viene fatto oggetto di una fucilata che per fortuna non provoca danni. L' avanzamento viene così rinviato al giorno successivo con la protezione della polizia. Martedì mattina, per riconquistare la fiducia delle maestranze, l' ingegner Moutier, su invito del caposquadra Patureau, si mette alla guida di un bulldozer. Michel e Patureau ne guidano altri due. L' avanzata ha inizio sotto la protezione dei gendarmi. Arrivato sulla terra dei Morin, proprio davanti al grosso scavatore che sta guidando, l'ingegnere trova schierata tutta la famiglia dei contadini. Il vecchio capofamiglia prende per un braccio Maria ed avanza verso il bulldozer. La timida e remissiva Maria, a sorpresa, si divincola e raggiunge Moutier  abbracciandolo. Michel è felice dell'accaduto e l' ingegnere, rinfrancato, avanza con la pala meccanica che spiana la terra davanti a lui. La lama arriva a pochi metri dal vecchio Morin che resta immobile quando, all' improvviso, scalza un tronco dal terreno. A questo punto il vecchio si lancia nella buca provocata dallo scavatore e, gridando come un forsennato, ne estrae una cassetta. Il clan dei Morin scompare velocemente lasciando libero il campo. Solo Julien rimane e racconta la storia del tesoro che i suoi stavano cercando da venticinque anni. Il tesoro che il padre del vecchio aveva nascosto durante la guerra e del quale non si conosceva l' esatto nascondiglio. Era questo il vero motivo per il quale i suoi famigliari difendevano così strenuamente la loro terra !  L' ingegner Moutier ha riconquistato la fiducia delle maestranze e può farsi un futuro assieme a Maria, che aspetta un figlio da lui. I lavori del cantiere riprendono. Il Km 357 dell' autostrada Parigi-Bordeaux verrà presto superato e dimenticato. Michel e Steve si dirigono sulla Costa Azzurra per la tanto agognata vacanza.

 

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LE FANTÔME DES 24 HEURES

 

IL FANTASMA DI LE MANS   (Crespi)

IL FANTASMA DELLA 24 ORE   (Gazzetta dello Sport)

Durante le prove per la partecipazione alla 24 ore di Le Mans, Quattro vetture rosse della sconosciuta scuderia "Gengis Khan", guidate da piloti mongoli, battono il record della pista. La sorpresa tra gli addetti ai lavori è grande. Il divario con le Vaillante e con le altre pretendenti alla vittoria è notevole. Henri informato del fatto decide di recarsi, il giorno successivo, sul circuito per rendersi conto di persona della situazione. Michel nel frattempo riceve un messaggio anonimo che lo invita a recarsi quella notte, da solo, sulla pista per conoscere il segreto della scuderia Gengis Khan. E' quasi l' una di notte quando Michel arriva sul circuito deserto e buio come non lo aveva mai visto.  Una voce lo chiama dalle tribune. Qui viene accolto da una sorta di spettro vestito di bianco la cui identità è nascosta da un cappuccio e da un mantello. Il personaggio gli racconta la sua vita: orfano, era stato allevato da monaci tibetani. L' inizio della sua fortuna era derivato  proprio dall' apprendimento delle antiche filosofie orientali che lui aveva impiegato per dar sfogo alla sua sete di potere, oltre allo sfruttamento di alcune sconosciute ed inesplorate miniere del Tibet. Il suo scopo ora era quello di sbalordire l' occidente proprio nel campo motoristico. Il segreto della superiorità delle sue vetture era nella nuova lega con la quale erano stati costruiti i motori. Vincendo avrebbe potuto "inondare" il mondo con le sue macchine. A quelle parole Michel capisce chi ha di fronte: si tratta del Leader. Il nostro eroe si lancia per cercare di smascherarlo ma deve affrontare una dura colluttazione con alcune guardie che proteggono il loro capo, il quale fugge a bordo di una limousine. Arriva un' altra macchina con a bordo Steve Warson e Chuck Danver. I tre si lanciano all' inseguimento ma, improvvisamente, si trovano di fronte una barriera di legno chiusa sul circuito contro la quale vanno a sbattere. Il giorno successivo Michel decide di nascondere al padre l' accaduto. Durante la sessione di prove Henri attende inutilmente le vetture della Gengis Khan: i mongoli non proveranno più fino ai giorni della competizione.  Arriva il sabato della gara, le vetture  della Gengis Khan, che ora portano le insegne del Leader, nelle giornate precedenti hanno scoraggiato tutti i contendenti  girando con tempi irraggiungibili. I mongoli si portano in testa fin dall' inizio e riescono a staccare anche di una decina di giri gli inseguitori. Michel, durante la sua rincorsa, vede ai margini della pista la figura bianca  del Leader che lo minaccia innervosendolo. Jean Pierre intanto controlla i movimenti del box del Leader per scoprire qualche punto debole o qualche mossa falsa. Arriva la notte e la figura bianca appare solo durante i turni di guida di Michel e di Steve. Alla mattina successiva il distacco delle Leader stranamente non è  aumentato, anzi si è ridotto a soli cinque giri. Durante la notte avevano avuto noie con i freni. Improvvisamente, poco dopo le 14 sul rettilineo di Hunadières, il motore di una delle vetture rosse  esplode. Le Leader superstiti vengono pian piano riavvicinate dalla Ford GT 40 di Ickx-Danver e dalle Vaillante. Nel tentativo di sdoppiarsi Michel chiede strada alla terza delle Leader che cercando di impedire la manovra finisce fuori strada. E' la volta di Steve a tentare il sorpasso sulla seconda delle Leader: il pilota mongolo, con una manovra ostruzionistica, provoca un incidente. Per fortuna tutti i piloti ne escono incolumi ma le macchine sono fuori gioco. Manca ormai mezz' ora al termine della gara; in testa l' unica macchina rossa rimasta: sembra che ormai non ci sia nulla da fare. Jean Pierre ha però notato che al box dei mongoli non hanno cambiato i dischi dei freni durante l' ultima sosta. Michel e Chuck infatti recuperano vistosamente sulla Leader, la folla è entusiasta della rimonta. La vettura rossa che è in testa infatti, a causa dei freni  ormai usurati, è costretta a decelerare con largo anticipo prima delle curve consentendo alla Vaillante ed alla Ford GT 40 di portarsi ormai a ridosso. Al penultimo giro il pilota mongolo non riesce più a tener testa agli inseguitori e, nell' inutile tentativo di resistere, finisce contro le barriere di protezione. Michel e Chuck, dopo aver combattuto contro l' avversario comune, ora  si disputano la gara all' ultimo giro, secondo la legge dello sport. Chi avrà vinto quella fantastica 24 ore ? Del Leader, comunque, più nessuna notizia:  scomparso nel nulla. 

 

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DE L'HUILE SUR LA PISTE

 

BRIVIDO A MONZA   (Crespi)

BRIVIDO A MONZA  (Gazzetta dello Sport)

Jean Pierre riunisce la squadra che parteciperà al prossimo campionato del mondo di F. 1. Oltre a Michel ed a Steve la Vaillante ha ingaggiato Jacky Ickx. Le novità della stagione Vaillante sono gli alettoni con comando "automatico" e i primi caschi integrali. Durante le sessioni di collaudo Michel riceve la visita di Françoise, alla quale esprime la sua gelosia per Yori che la ragazza ha incontrato durante una visita in Giappone. Françoise gli ribadisce che l' uomo della sua vita dovrà considerarla più importante di un bolide di formula uno. Il campionato inizia benissimo per i nostri amici: Steve vince a Monaco, Michel in Olanda, Jacky in Francia. Arrivati in Italia per il Gran Premio di Monza, i tre piloti si dirigono in macchina all' autodromo. Durante la strada vengono sorpassati da una Fiat che, poco dopo, esce di strada. A bordo c'è una avvenente ragazza: Monica (Monique nella versione italiana) la quale rimane indenne. Steve, al solito, non resta indifferente alla bellezza della giovane cui da appuntamento a Monza. Durante le prove del Gran Premio Warson fa segnare tempi deludenti, ma sembra non preoccuparsene molto. Come promesso Monica incontra Steve per un drink. Prima di lasciarlo si apparta con lui e gli confida qualcosa. Il giorno successivo sul circuito Warson ha un umore pessimo. Effettuati alcuni giri senza ottenere grossi risultati Steve accusa apertamente Jean Pierre di boicottarlo avendogli affidato una vettura non all' altezza. Michel e Jacky lo assicurano sulla inconsistenza dei suoi sospetti, ma i meccanici ammettono che qualcosa nella vettura dell' americano non va come al solito. Jean Pierre è su tutte le furie per non essere stato avvertito. Steve rimane inquieto dal dubbio e si chiude in se stesso. L' armonia della squadra sembra compromessa. Il Gran Premio ha inizio e le tre Vaillante vanno subito in testa. Steve che ha la macchina non perfettamente a posto rimedia con una guida al limite. Proprio per questa sua condotta, nel tentativo di sorpassare Michel, va in testacoda finendo davanti alla monoposto dell' amico il quale "vola" letteralmente, atterrando fortunatamente indenne. Steve fermatosi, si rende conto dell' assurdità della situazione e dei suoi sospetti. Rinfrancato da Michel riprende la corsa. Jacky Ickx vince la gara trionfando sulle Matra, le Ferrari, le Brabham. Ai box Steve spiega che Monica lo aveva messo in guardia da di una specie di congiura nei suoi riguardi, avente lo scopo di far vincere il titolo a Michel. I due amici decidono di raggiungere Milano per chiedere spiegazioni alla ragazza. Arrivati all' albergo dove risiede Monica, Michel e Steve si accorgono che la giovane si sta allontanando a bordo di una Fiat 124 assieme a due uomini. Inizia l' inseguimento al termine del quale il terzetto di fuggitivi viene raggiunto. Monica confessa la macchinazione: voleva mettere discordia all' interno della squadra Vaillante per favorire un altro pilota ben piazzato in classifica. Monica dice di essere stata costretta dalle minacce dei due uomini che sono con lei:  il manager ed il capo meccanico del pilota Sam Lynton. I due al contrario accusano Monica. La ragazza abbraccia Steve pregandogli di essere creduta. Steve sembra cedere al fascino della ragazza ma, appartatosi in un cortile vicino, le da una sonora lezione. I due uomini vengono diffidati dal farsi vedere ancora in giro per gli autodromi. Miche e Steve ritornano a Monza giusto in tempo per assistere al rientro di Ickx dall' abbraccio della folla. Terminata la giornata di gara,  allontanandosi in macchina dal circuito, i nostri amici vengono sorpassati da una Mercedes a bordo della quale c'è una bellissima ragazza mora. Steve invita Michel a seguirla, ma, al primo bivio, l' amico svolta per l' altra strada ...  

 

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5 FILLES DANS LA COURSE !

 

IL RALLY DELLA PAURA (Crespi)

5 RAGAZZE IN GARA (Gazzetta dello Sport)

Portogallo, Rally della TAP (la compagnia Trasporti Aerei Portoghesi). La Vaillante si presenta con tre equipaggi composti da Michel e Françoise, da Steve e la portoghese Candida Maria de Jesus (de Rotaz nella versione italiana) e da Jackie Ickx con la canadese Brigitte Le Charme. Tra i favoriti della gara la coppia Gilbert Stepelaere e Nicole Sol su Ford. Durante la ricognizione del percorso le navigatrici prendono nota dei riferimenti. In una sosta Warson viene quasi investito da una vettura concorrente. Infuriato  Steve raggiunge in un hotel l' equipaggio responsabile e fa conoscenza con Billy e la sua incredibile cugina: Betty. Una ragazza, a dir poco, "sgraziata" e particolarmente decisa a vincere il rally a tutti i costi. Steve ha uno scontro verbale con Betty durante il quale la chiama "merluzzo".  Durante la prima prova di velocità su circuito sono in pista le ragazze e Betty con la sua guida spericolata rischia già di venir squalificata. Iniziano le prove speciali su strada, gli uomini che sono alla guida devono districarsi tra strade strette invase pericolosamente dai tifosi. Betty, sentendosi incalzata  dall' equipaggio di Steve e Candida, maltratta il cugino incitandolo ad andare più forte. Durante un controllo la tremenda ragazza sgambetta Candida facendola cadere, fortunatamente senza conseguenze. Le strade sterrate ed il buio mettono a dura prova i concorrenti. Bobby, tormentato dalla cugina, travolge il tavolo dei commissari prendendosi due minuti di penalizzazione. Sulla salita del monte Junto i ritiri si susseguono, tra questi purtroppo quello di Michel e Françoise. Il rally continua, tra vittorie di tappa e ottimi piazzamenti di Ickx  e di Steve.  Steve e Candida ormai tallonano da vicino Betty e Bobby che erano partiti davanti a loro. Betty si mette alla guida al posto dello scoraggiato e maltrattato cugino tenendo testa a Warson e non permettendogli il sorpasso. Durante uno dei tentativi le macchine sono affiancate ma sulla strada davanti a Betty vi è un cavalletto che segnala buche e cumuli  di terra per dei lavori in corso.  La tremenda ragazza non cede e prende in pieno l' ostacolo sbandando e danneggiando la macchina. Arrabbiatissima da la colpa al cugino il quale finalmente reagisce dandole uno schiaffo. I due allora si placano ed abbracciati restano sul posto con il loro problemi umani e meccanici. Il rally volge al termine, Gilbert Stepelaere e Nicole Sol che erano tra i possibili vincitori devono anch' essi arrendersi per noie meccaniche. Nessuno ormai può contendere a Steve e Candida la vittoria ed infatti dopo 2500 Km è la Vaillante n° 100 dell' americano che arriva prima. Quando Steve crede di poter godersi il meritato trionfo arriva Bobby il quale lo avverte che la cugina lo stava cercando perchè voleva sposarlo !  Betty aveva scelto l' unico uomo che era stato in grado di tenerle testa ! Steve allora risale velocemente in macchina e fugge inseguito dall' incredibile e pestifera ragazza. Gli organizzatori attendono invano per la premiazione ...

 

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RODEO SUR 2 ROUES

 

RODEO SU DUE RUOTE   (Nona Arte)

RODEO SU DUE RUOTE   (Gazzetta dello Sport)

Michel, accompagnato da Françoise, va a trovare Joel Robert (vero campione belga di motocross ha vinto 6 titoli iridati), per fargli una proposta da parte della Vaillante. Otto giorni dopo Henri riunisce nel suo ufficio Jean Pierre e Michel oltre a  Joel Robert e Jean Pierre Beltoise (vero pilota di moto e, successivamente, di auto. In  F. 1 ha corso 86 GP vincendone uno). La Vaillante ha deciso di dedicarsi alla costruzione di motociclette e quindi la consulenza di questi campioni si dimostrerà preziosa. Henri, che contava di far correre soltanto i due campioni delle due ruote,  a malincuore accetta di far pilotare anche a Michel le nuove moto nelle gare che serviranno al lancio del marchio Vaillante sul mercato motociclistico. Steve che inizialmente non ha un buon rapporto con Joel decide orgogliosamente di partecipare per conto suo alle competizioni. La prima è una gara di "trial" alla quale Warson si presenta con una Harley Davison. Beltoise si comporta bene, Michel se la cava, Joel, avezzo al cross, dopo un inizio promettente abbandona la gara. Steve dimostra di non essere proprio tagliato per queste competizioni di equilibrio e cade in un ruscello. In programma c'é una trasferta negli Stati Uniti, Beltoise, che deve mettere a punto le 500, non può partecipare ed il suo posto questa volta viene preso da Warson. In una corsa di preparazione Joel, che è nel suo elemento, vince facilmente mentre Michel si comporta benissimo finendo quinto. Steve cade nuovamente ed aiutato dalla folla finisce nuovamente in un acquitrino subendo poi le battute sarcastiche di Joel.  I nostri tre amici arrivano negli U.S.A. dove vengono sfidati da alcuni piloti, capitanati da un certo Jack, a partecipare ad una gara di "hillclimb" che consiste nel superare una forte salita di circa 150 metri che termina con un muro quasi verticale. Nonostante i dubbi di Michel, Joel accetta la sfida. Le cadute si susseguono e il superamento dell' ultimo tratto sembra impossibile. Joel dà dei buoni consigli ai compagni di squadra ed affronta la prova riuscendo ad arrivare in cima. Anche Michel e Steve incredibilmente ce la fanno lasciando gli americani con un palmo di naso. Jack allora sfida Joel ad una gara di "short track " (conosciuto da noi come "speed way"). Ormai il campione belga non si tira più indietro e, alla sera, è sulla linea di partenza della pista in terra battuta. Michel e Steve fanno il tifo in tribuna. Nonostante le scorrettezze di Jack, Joel riesce a vincere facendo cadere l' avversario. Per lo smacco subito i compagni di Jack assalgono Joel. Ma Steve, che ha imparato ad apprezzare il valore del compagno, si getta in sua difesa. La zuffa viene bloccata dalla polizia mentre Jack minaccia ancora i nostri amici per la prossima gara. Viene il giorno della corsa di cross. Joel dà altri buoni consigli a Miche e a Steve che evitano così le cadute. Il campione belga è in testa ma Jack lo tallona, Steve è terzo e Michel quarto. Dopo una lotta senza quartiere Joel e Jack cadono rovinosamente lasciando via libera a Steve che vince seguito da Michel. Joel arriva terzo dopo una rimonta. Tre Vaillante sul podio. Riappacificatosi anche con Jack, Joel deve ora lasciare i compagni per difendere il suo titolo di campione mondiale di cross. Michel e Steve invece vanno ad Hockenheim dove si ritrovano con Beltoise per partecipare al Gran Premio delle 500. Alla gara partecipano tutti i più grandi campioni del momento. Beltoise grazie alla sua bravura ed alla potenza della Vaillante si porta nel gruppo di testa con i migliori. Michel e Steve, praticamente digiuni di queste gare, sono in coda al gruppo ma, pian piano, abituandosi alla guida risalgono le posizioni.  Michel, però, affrontando una curva, urta un avversario e cade rovinosamente. Davanti alla televisione qualcuno  lo sta guardando: suo padre, che aveva avuto ragione nel giudicare imprudente la sua partecipazione alle gare di moto. Henri riunisce Michel e Steve  per esprimere tutto il suo disappunto e per annunciare loro un prossimo progetto che non riguarderà la partecipazione ai GP di formula  1. Jean Pierre Beltoise, intanto, lasciate le moto, partecipa al G.P. di Monaco con la Matra Simca. Altre avventure sono in arrivo per i nostri amici.

 

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MASSACRE POUR UN MOTEUR

 

IL COMMANDO MISTERIOSO   (Crespi)

MASSACRO PER UN MOTORE   (Gazzetta dello Sport)

Cramer ed Hawkins attraversano il deserto messicano e raggiungono una località segreta dove il Leader li attende. I due piloti sono stati assunti dall' enigmatico e potente personaggio proprio per sfruttare il loro odio nei confronti di Michel e Steve. Dentro un vulcano spento il Leader ha creato una incredibile fabbrica di automobili, altamente tecnologica, con piste di prova invisibili dall' esterno. Cramer ed Hawkins sono impressionati dalla potenza di un simile alleato il quale, pima di congedarsi, presenta loro l' agente 012, una ragazza dagli occhi di ghiaccio, che avrà una parte importante nella prossima sfida contro Steve e Michel. Nello stesso momento, a Detroit, Jean Pierre illustra ai nostri amici il progetto di costruzione, assieme alla Ford, di una vettura per affrontare "la corsa del secolo": il Raid Canada - Terra del fuoco. I motori forniti dalla Ford dovranno essere messi a punto per poi venir assemblati sul nuovo modello di Vaillante. Jean Pierre ha organizzato una trasferta negli U.S.A. per completare la messa a punto e partecipare alla 12 ore di Sebring. Michel e di Steve  con grande sorpresa scoprono che dovranno gareggiare a bordo di una Ford Mark IV. Due settimane più tardi i migliori meccanici Vaillante sono in America, presso un padiglione segreto, al lavoro sui nuovi motori che provvisoriamente verranno montati sulla Mark IV per la gara di collaudo. Jean Pierre assume per l' occasione una nuova segretaria: Judith Perez. Durante un trasferimento, il camion che trasporta la vettura alla pista di collaudo viene fatto oggetto di un tentativo di attentato fortunatamente sventato da Steve. Purtroppo però il programma di lavoro subisce un rallentamento:  i meccanici sono improvvisamente diventati lenti e svogliati. Michel scopre che un elettricista della squadra li ha coinvolti in serate a base di alcool e partite di poker nelle quali molti di loro hanno perduto grosse cifre. L' elettricista viene immediatamente allontanato e il personale riceve una gratifica speciale. Tutto ritorna alla normalità. Arriva così il week end della 12 ore di Sebring. Tutto sembra filare liscio ma, alla vigilia della gara i meccanici Vaillante, coinvolti in una rissa, vengono arrestati. Solo grazie al versamento di una cauzione il personale viene scarcerato. La gara ha inizio e la Mark IV di Michel e Steve è in lotta con le Ferrari e le Porsche. Il nuovo motore si comporta talmente bene che Jean Pierre, a tre ore dalla fine, decide che il collaudo poteva considerarsi finito e che si poteva pensare alla vittoria. I nostri due amici rimontando posizione su posizione riescono così a conquistare il primo posto battendo Gonzales su Porsche 917 e Andretti su Ferrari 512 S. Gli "strani problemi" incontrati durante i giorni precedenti sembrano dimenticati. Terminata la corsa, Michel e Steve si prendono un giorno di relax per andare a Dallas. Il giorno successivo, prima dell' alba, la fabbrica del Leader, all' interno del vulcano spento, viene assaltata da un commando che distrugge gran parte dell' impianto. Il Leader, rientrato immediatamente in sede, trova a terra un distintivo della Vaillante. Michel e Steve al ritorno da Dallas scoprono di essere sospettati dell' accaduto. Arriva Eddy Mc Grath (l' agente FBI amico di Steve) il quale chiede ai nostri amici di provare, con un alibi, la loro estraneità al fatto criminoso. Michel e Steve non possono difendersi per non rivelare un progetto che deve restare ancora riservato.  Mc Grath comunque riesce a trovare l' alibi segreto dei nostri due eroi: è Roy Johnson, il quale può confermare di averli incontrati a Dallas. Jean Pierre alla fine della giornata, poco prima di lasciare l' ufficio, scopre che la sua segretaria ha complottato contro la Vaillante. Grazie ad indagini viene a scoprire che la ragazza fa parte della squadra dei "Kamikaze" composta da uomini di diverse nazionalità e pronti a tutto per vincere la prossima "corsa del secolo". I Kamikaze erano i responsabili di quanto accaduto durante la trasferta americana della Vaillante e anche dell' assalto agli impianti del Leader. Jean Pierre decide di neutralizzare questi concorrenti sleali e riesce ad individuare il loro punto di ritrovo: un locale di Miami. Arrivati sul posto Michel, Steve e Jean Pierre scoprono che il ritrovo è stato devastato e che i Kamikaze ne erano usciti malconci. Nella confusione, vicino al luogo dell' incendio che sta bruciando il locale, Michel si sente chiamare da qualcuno all' interno di una limousine. E' il Leader che  gli spiega come, avendo appurato l' estraneità della Vaillante nell' assalto alla sua fabbrica, aveva scoperto che il suo agente 012 lo aveva tradito. Si trattava di Judith Perez: la segretaria di Jean Pierre. La ragazza aveva tradito per amore di uno dei Kamikaze ed ora  sarebbe stata punita dal Leader come era già successo agli altri componenti dei Kamikaze. Michel cerca di aprire la portiera della vettura del Leader ma questa si allontana velocemente. L' avventura si conclude con la presentazione dei nuovi prototipi che parteciperanno alla "corsa del secolo". Le bellissime Vaillante del raid Canada - Terra del fuoco verranno affidate (e questo era il progetto segreto di Michel e Steve) anche ai nuovi Texas Drivers capitanati da Roy Johnson e da Donald Payntor.

 

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RUSH

 

IL TERRIBILE RAID   (Crespi)

RUSH   (Gazzetta dello Sport)

Whitehorse (Canada), alla partenza della "corsa del secolo" sono schierati 120 equipaggi provenienti da tutto il mondo. Le Vaillante ha affidato i nuovi modelli ("Commando" GTC) ad alcuni equipaggi ufficiali ed ai nuovi Texas Drivers (ora gestiti da Payntor e Johnson). Le due vetture di punta (le Vaillante "Rush") sono pilotate da Michel Vaillant e François Cevert e da Steve Warson e Chuck Dander. Alla gara partecipano anche le due Leader superstiti dell' attacco dei Kamikaze, una delle quali è affidata alla coppia Payntor - Hawkins. Sono presenti anche i fratelli di Judith Perez, della scuderia dei Kamikaze, decisi a vendicare la sorella verosimilmente eliminata dal Leader. Michel sembra ancora scosso dalla sorte della ragazza e parte piuttosto demoralizzato. La gara parte dal Canada, attraversa gli Stati Uniti, il Messico, il Guatemala, l' Honduras, il Nicaragua, Costarica, Panama, la Colombia, l' Ecuador, il Perù, la Bolivia ed il Cile dove termina alla Terra del Fuoco. Si passa dalla neve ed il ghiaccio, alle strade di sterrate, ai lunghi tratti asfaltati con turni di gara estenuanti che fanno la selezione tra gli equipaggi meno preparati e fortunati. In Messico i fratelli Perez sono in testa con grande disappunto dei piloti del Leader. Cramer e Hawkins recuperano e passano in testa all' arrivo in Guatemala. Michel con Cevert sono al secondo posto, Warson e Danver al terzo. Le altre Vaillante non sono distanti. Il tratto che attraversa l' Honduras, il Nicaragua e Costarica è particolarmente estenuante e difficile e l' arrivo a Panama è una liberazione per i 72 equipaggi superstiti. Sul traghetto, che trasborda i concorrenti e le macchine per attraversare il canale di Panama, Cramer ed il suo socio sono accolti dal Leader in persona il quale ordina loro di eliminare, in gara, le Vaillante e i fratelli Perez. La pioggia battente ed il fango accompagna i concorrenti alla ripresa della corsa. Sulle Ande i piloti sono costretti a servirsi delle bombole di ossigeno. Durante la tappa che porta a Lima i fratelli Perez cadono nel tranello di Cramer ed Hawkins i quali cercano di mandarli fuori strada. Ne segue una colluttazione durante la quale, grazie all' arrivo dell' equipaggio della seconda Leader, i Perez hanno la peggio. Uno dei due fratelli, Roberto, viene costretto con la forza a mettere la mano sul tubo di scappamento rovente rimanendo ustionato. Sopraggiunge una Vaillante Commando e, mentre le due Leader prendono la fuga,il ferito viene curato. Michel e Cevert venuti a conoscenza dell' accaduto decidono di farla pagare ai responsabili. La Vaillante Rush con una rimonta eccezionale raggiunge la seconda delle due Leader e la supera. Ora nel mirino c'è la Leader di Cramer ed Hawkins. Durante l' attraversamento di una linea ferroviaria la seconda Leader, nel tentativo di stare attaccata alla Vaillante, viene urtata da un treno in corsa e finisce la sua gara ingloriosamente contro una baracca. All' arrivo a Lima Cramer ed Hawkins  subiscono le ire degli altri piloti. I fratelli Perez nonostante tutto continuano la corsa. Superate le Ande, alla penultima tappa, gli equipaggi superstiti sono ridotti a undici. In testa due Vaillante Commando, terza la Torino dei fratelli Perez, poi la Leader di Cramer ed Hawkins, quindi le due Vaillante  Rush di Michel Vaillant e François Cevert e di Steve Warson e Chuck Danver. L' ultima tappa è di velocità pura e quindi sembra avvantaggiare le Rush, Michel è considerato il favorito. Ma Cramer non si smentisce e non permette il sorpasso anzi manda la Vaillante contro le rocce. Per Michel e François la corsa è finita. La Leader sta per riprendere la strada, dopo la manovra che ha eliminato Michel, ma all' improvviso appare la macchina dei fratelli Perez. Con fredda determinazione Roberto Perez, che è alla guida, centra la Leader distruggendola ed autoeliminandosi a sua volta. Michel corre in aiuto dei Perez e scopre che , incredibilmente, alla guida non c' era Roberto ma bensì Judith. La ragazza era sfuggita miracolosamente alla vendetta del Leader ed aveva deciso di vendicarsi e, a quel punto, di vendicare Michel. Mentre Cramer ed Hawkins finiscono all' ospedale la coppia Warson - Danver vince la "corsa del secolo" seguita dalle altre Vaillante Commando ai posti d' onore.

 

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SERIE NOIRE

 

SERIE NERA   (Nona Arte)

SERIE NERA   (Gazzetta dello Sport)

La stagione del mondiale di F. 1 inizia con grandi speranze per i colori Vaillante. Al G.P. del Sudafrica, all' ultimo giro, Michel ha 50 metri di vantaggio sugli immediati inseguitori ma, a poche curve dal traguardo nel tentativo di superare alcuni concorrenti doppiati, finisce sulle barriere rompendo una sospensione posteriore. Per Michel è l' inizio di un incredibile periodo fatto di delusioni. Alla 1000 Km di Brands-Hatch, nei primi due giri, il prototipo di Michel è in testa ma al terzo passaggio è costretto al ritiro per rottura del cambio. Riprende il mondiale piloti. Al via del G.P. di Spagna un esitazione e la monoposto di Michel slitta venendo investita dai concorrenti che partivano dietro. Cosa succede al nostro eroe? I colleghi lo consolano ma è solo sfortuna? Michel  ritorna a casa preoccupato. Sua madre gli consegna una lettera di Françoise, che si trova in Giappone, e lo invita a prendere in considerazione l' idea di sposare la ragazza mentre Henri lo sprona a reagire. 1000 Km di Monza, Michel è nettamente in testa ma, poco prima di dare il cambio a Steve, viene tradito dal motore del suo prototipo: ritiro. Henri convoca i figli ed analizzando i fatti accaduti decide di seguire in prima persona la situazione. A Montecarlo Michel, durante le prove, batte il record sul giro  e a metà gara ha 30 secondi di vantaggio sugli inseguitori. Nel tentativo di doppiare un concorrente urta un marciapiede e finisce in testacoda travolgendo anche l' altra vettura che si rovescia. Il grave incidente turba Michel il quale è molto preoccupato per la sorte del collega. Vista la situazione di classifica Jean Pierre propone di nominare Steve prima guida e di dargli la macchina migliore. Henri si oppone concedendo al figlio minore ancora due gare per risollevarsi. Al G.P. del Belgio il morale del nostro eroe è decisamente a terra: tra i suoi pensieri anche quello del ritiro dalle competizioni. Poco prima del via un assistente lo informa che il pilota che aveva investito al G.P. di Monaco è fuori pericolo. Ma la sfortuna non lo abbandona: dopo aver condotto a lungo deve ritirarsi per surriscaldamento del motore. Tutta la stampa specializzata sprona Michel a non mollare. Si arriva così al G.P. di Olanda. In classifica Stewart è sempre in testa seguito a due punti da Warson, Michel è ancora a zero punti. La gara, che si svolge sotto la pioggia battente, vede Michel ingaggiare un duello con Jacky Ickx. L' ennesimo concorrente doppiato sbanda davanti ai due contendenti. L' impatto è inevitabile e la Vaillante prende fuoco.  Michel, avvolto dalle fiamme, riesce ad uscire ed a rotolarsi a terra spegnendole: la misura era colma, tutto quanto avrebbe potuto succedergli gli era successo. Michel ride amaramente sotto la pioggia pensando a quanto lontana fosse in quel momento Françoise. Riunione di famiglia in casa Vaillant: la  decisione di affidare a Warson la vettura migliore è inevitabile, Michel non è più il primo pilota.  Alla vigilia della 1000 Km dell' Austria i meccanici Vaillante ricevono la visita del vecchio Joseph il quale li riprende e li sprona a dare il massimo per cercare di migliorare la vettura di Michel. La squadra ascolta gli aneddoti del vecchio capo-meccanico ed acquistano  entusiasmo scoprendo come, in passato, egli abbia sempre superato le difficoltà e cercato di fornire una vettura all' altezza al nostro eroe. La corsa vede il prototipo Vaillante in settima posizione e Jean Pierre decide di affidare a Steve la vettura per il finale di gara considerandolo più in forma. La delusione di Michel è grande. Si arriva così al G.P. di Francia al Paul Richard. Nemmeno la visita da parte del pilota coinvolto nell' incidente di Monaco, e perfettamente ristabilito, riesce a sollevare il morale di Michel. All' improvviso però arriva Françoise la quale lo abbraccia e gli dichiara di essere disposta a sposarlo anche se deciderà di continuare a correre. Michel decide allora che quella sarebbe stata la sua ultima gara e avvisa Steve della sua decisione. Non c'è tempo per le spiegazioni: si parte. In testa c'è Stewart seguito da Warson ma la vettura di Michel è decisamente all' altezza. I meccanici avevano fatto miracoli. Il nostro eroe può lottare alla pari con gli altri due campioni. Il trio di testa stacca tutti  gli avversari quando, ad un certo punto, la macchina di Stewart ha delle noie e deve raggiungere i box. La lotta si restringe a Michel e Steve. E' una lotta serrata ed entusiasmante, corretta ma durissima. Le vetture si sfiorano, Warson è superbo ma Michel questa volta è superiore. A due giri dal termine Steve deve cedere la testa al nostro campione il quale finalmente vince ! Michel aveva compreso che il suo migliore amico non lo avrebbe mai lasciato vincere facilmente proprio per costringerlo a ritrovare tutto il suo valore e la fiducia in se stesso.  Un grande amico, la vicinanza di Françoise, l' impegno dei meccanici avevano fatto il miracolo. Occorreva analizzare le cause dei mali del passato ? No, la "serie nera" era finita e Jean Pierre annotava i primi nove punti mondiali per Michel.  

 

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CAUCHEMAR

 

IL MISTERO DEL LUNAR  (puntate Corrierino -Crespi)

INCUBO   (Gazzetta dello Sport)

Nell' ambito della collaborazione europea-americana per le esplorazioni spaziali, la Vaillante ha costruito un veicolo lunare (il Lunar) per conto della Nasa. Michel lo sta provando in un territorio della Francia scelto per emulare le asperità della Luna. Tutto procede per il meglio fino a quando la comunicazione radio con la base, dove si trovano Jean Pierre e gli scienziati responsabili del programma, si interrompe. Immediatamente scattano le ricerche ma del Lunar e di Michel non c'è nessuna traccia. Il nostro eroe si risveglia rinchiuso in una stanzetta buia rammentando ben poco di quanto gli era accaduto. La voce di uno dei sequestratori lo avverte che, all' interno del Lunar, non c' era l' apparecchiatura per la quale era stato organizzato il sequestro. A Jean Pierre ed allo staff di scienziati arriva una missiva con la richiesta, in cambio della libertà di Michel, dell' apparato per trasformare l' energia solare che non era stato ancora montato sul Lunar. Intanto nella cella di Michel entra un uomo con qualcosa da mangiare. Il nostro eroe lo immobilizza ma si accorge che l' uomo è a sua volta, in pratica, vittima dei veri rapitori i quali sono armati e di guardia all' esterno . Arriva la notte quando il personaggio ritorna da Michel e lo avverte che può scappare. Michel è costretto a colpirlo per non far insospettire i rapitori sulla sua collaborazione nella fuga. Si scatena un temporale e il paesaggio attorno è spettrale. La Camargue è una zona acquitrinosa e la fuga si rivela difficile anche perchè la macchina con i suoi rapitori è già sulle sue tracce. Fortunosamente, grazie al passaggio da parte di un automobilista,  Michel raggiunge il pontile di un traghetto ma i suoi carcerieri lo raggiungono. Con un balzo riesce a saltare e ad aggrapparsi al natante che stava lasciando la banchina, ma i malfattori lo prendono di mira con la pistola. Proprio quando stanno per sparare interviene Boule, un autista della società di autotrasporti dello zio Benjamin Vaillant(apparso anche nel n° 4 s.n."Operazione Jaguar" con il nome di "Bocia"...) , trovatosi sul posto per caso, il quale ingaggia una colluttazione con i malviventi venendo sopraffatto ma salvando Michel. Il nostro eroe viene tratto a bordo del traghetto ed aiutato. Quando giunge a terra telefona subito al fratello.  Boule avverte dell' accaduto il suo padrone Benjamin Vaillant il quale contatta la polizia. Jean Pierre, contattato Benjamin, decide di raggiungere immediatamente il fratello. Proprio prima di partire viene raggiunto da Françoise mentre Michel a sua volta viene raggiunto da Boule. Ritrovatisi tutti assieme i nostri amici decidono di cercare i sequestratori e recuperare il Lunar. Grazie alle indicazioni dell' automobilista che lo aveva aiutato nella fuga Michel riesce ad individuare la zona dove avrebbe dovuto trovarsi la sua prigione. Mentre Benjamin attende la polizia I nostri amici si dividono nella ricerca: Jean Pierre ed un collega di Boule da una parte e Michel assieme a Boule e Françoise dall' altra. Il nostro eroe riconosce il tragitto della sua fuga ed individua il luogo della prigionia. Un lamento richiama la sua attenzione: si tratta dell' uomo che lo aveva aiutato a fuggire il quale stava subendo la vendetta della banda dei rapitori. Boule parte a testa bassa appoggiato da Michel, ne nasce una colluttazione con i malfattori. Uno estrae un coltello ma è Françoise a neutralizzarlo. Vista la malaparata i fuorilegge scappano mentre Michel libera il malcapitato. Finalmente Michel riconosce in lui Régis Blancardo (n° 4 s.n. "Operazione Jaguar" e n° 7 s.n."I piloti del brivido"). Il personaggio, che era stato per ben due volte sulla sua strada e che era finito in carcere per le sue malefatte, questa volta lo aveva aiutato per riscattare il suo passato. Michel lo rassicura che avrebbe fatto di tutto per aiutarlo. Jean Pierre si ricongiunge con il fratello e lo avvisa che la banda era stata catturata dalla polizia. I due poi, entrando in un granaio, scoprono come era stato effettuato il sequestro del Lunar: i malfattori avevano usato un enorme hovercraft con il quale lo avevano  "incapsulato" e trasportato fino al nascondiglio. Régis Blancardo, prima di salire a bordo del cellulare della polizia,  riferisce a Michel che, pur non sapendo chi fosse il capo della banda, conosceva un particolare che poteva aiutare ad individuarlo: il misterioso ideatore del sequestro zoppicava. A questo punto Jean Pierre ha una illuminazione: anche uno dei tecnici presenti alla base di controllo zoppicava. I due fratelli raggiungono l' hotel dove si trovavano i responsabili del progetto e vedono un' auto allontanarsi velocemente. La inseguono fino alla "valle dell' inferno" un luogo impervio che li costringe, ad un certo punto, ad abbandonare la macchina e a proseguire l' inseguimento a piedi. Michel inizia a risalire uno strapiombo quando  viene sfiorato da alcune rocce scagliate da un uomo. Jean Pierre accorre in aiuto ed i due riescono a bloccare l' uomo su uno spuntone di roccia. Si trattava proprio di uno degli ingegneri della base il quale, nell' estremo tentativo di colpire Michel con un masso, cade nel vuoto rimanendo gravemente ferito. Arrivano i  gendarmi e l' incubo sembra finalmente concluso. Jean Pierre però comunica a Michel che il prototipo pilotato da Steve Warson, che stava effettuando le prove per la 24 ore di Le Mans, aveva delle noie e che sarebbe stato indispensabile una sua presenza sul posto per verificare i problemi. Michel accetta di mal grado ma, recatosi in pista, viene a sapere da Steve che la vettura andava benissimo. Françoise allora spiega a Michel che quella era stata un' idea di Jean Pierre per fargli dimenticare la brutta avventura passata e farlo ritornare il più velocemente possibile nel suo elemento: il mondo delle corse. Rassicuratosi, Michel dichiara che si sarebbe concesso 24 ore di sonno, incurante delle proteste dell' amico Steve ignaro dell' accaduto.

 

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DES FILLES ET DES MOTEURS

 

senza titolo   (puntate Corrierino - Crespi)

DONNE E MOTORI     (Gazzetta dello Sport)

Tutto il mondo delle corse è riunito per la cerimonia dell' annuncio del matrimonio di Michel Vaillant con Françoise Latour. Piloti, dirigenti, stampa, televisione ed alcuni tra i principali personaggi delle storie che hanno visto come protagonista il nostro eroe sono presenti.  C'è persino il maestro Jean Graton nelle vesti di maestro di cerimonia. Henri presenta Margaret Randson alla moglie Elisabeth e racconta l' episodio che, nel lontano 1939, gli era costato il ritiro alla sua prima partecipazione con la Vaillante alla 24 ore di Le Mans. Margaret, che era sua copilota e stava effettuando un' ottima prova, era uscita di pista per evitare di investire un coniglio... questo ovviamente aveva scatenato le ire di Henri. Elisabeth naturalmente dimostra tutta la sua solidarietà a Margaret. Steve Warson nel frattempo fa conoscenza con la nipote di Margaret: Ruth, una bellissima fanciulla che si dichiara estranea al mondo degli sport pericolosi ed interessata alla musica classica. Il ricevimento si conclude con l' omaggio di Jean Pierre e dei tecnici Vaillante a Françoise: il primo modello di una bellissima cabriolet che prenderà proprio il nome della moglie di Michel. Due giorni dopo la coppia convola a nozze e parte per la luna di miele. Nel frattempo, alla Vaillante, Jean Pierre ed Henri programmano la prossima stagione di corse: Michel proverà a vincere il mondiale piloti di F. 1, Steve parteciperà ai G.P. ed avrà come obiettivo la 500 miglia di Indianapolis, oltre che la 24 ore di Le Mans con Michel ed alcune gare Can Am. Jean Pierre annuncia che Yves Doulac intendeva rinunciare alle gare prototipi per correre i rally assieme a Gabrielle Spangenberg. A gennaio Michel e Françoise  sono invitati a Villars sur Ollon dove si svolge il festival dei piloti. Una serie di divertenti gare sulla neve durante le quali Steve deve vedersela con un simpatico ma irriducibile Clay Regazzoni. I due se ne fanno di tutti  i colori ed è Steve che sembra avere la peggio. L' arrivo di Ruth però sembra risollevarlo. Durante la serata i due si vedono e Steve si rende conto di quanto distante dal suo mondo fosse la ragazza. Deluso Warson viene però informato che Ruth sarà presente a Indianapolis. Il giorno successivo le scaramucce con Regazzoni continuano. Ci spostiamo a Francoforte, una delle città di partenza del Rally di Montecarlo. Nella squadra Honerplast la coppia Gabrielle Spangenberg - Yves Doulac, a bordo della bellissima Vaillante Cevert, è al centro dell' attenzione dei fotografi e della stampa. Il padre di Gabrielle è piuttosto contrariato dall' idea che fra i due ci sia qualcosa di più che una semplice amicizia e minaccia di dividerli. I due partono per una corsa massacrante con in testa mille pensieri. Gabrielle si rende conto che Yves era diverso da tutti i ragazzi snob che aveva incontrato mentre Yves pensa all' abisso sociale che li divide. La loro ottima gara attira sempre più i giornalisti che li descrivono come una vera coppia più che come semplici colleghi. Alla fine arrivano secondi. Il padre di Gabrielle decide allora di ritornare in Germania assieme alla figlia. Gabrielle, delusa,  da appuntamento a Yves per la 24 ore di Le Mans e prima di lasciarlo gli da un bacio. Yves ritornato a casa si confida con la madre e decide, nonostante il divario sociale,  di convincere il padre di Gabrielle delle sue sincere intenzioni e del suo valore. Finita la luna di miele Michel inizia il campionato del mondo di F. 1., Françoise per la prima volta gli è a fianco, in gara, da quando sono sposati.  La giovane ripensa alla "serie nera" durante la quale aveva deciso di restare vicina a Michel contro tutto e tutti e contro la sfortuna. Adesso gli sembrava più difficile. I potenziali rischi che avrebbe corso suo marito la rendevano nervosa. La paura e l' angoscia l' accompagnano nei primi gran premi del mondiale, soprattutto a Barcellona dove Michel evita per poco di essere coinvolto in un pauroso incidente. Alla fine di ogni corsa deve ostentare un volto sereno.  Gabrielle nel frattempo riceve il netto rifiuto del padre riguardo una sua relazione con Yves.  Yves dal canto suo vuole dimostrare al signor Spangenberg di essere un uomo di valore e, ritornando sulle sue decisioni, chiede a Jean Pierre di poter partecipare alla 24 ore di Le Mans in coppia con un altro giovane pilota (nota: Hugues De Fierlant, pilota reale). Warson e Regazzoni continuano i loro duelli in pista.  Al G.P.del Belgio la nuova monoposto Vaillante,che avrebbe dovuto debuttare, non è ancora pronta. Durante la gara Steve ha un incidente ed il provvidenziale intervento di Regazzoni lo salva dalle fiamme. I due così si riappacificano. Quanto a Françoise disperatamente, lottando con se stessa, nasconde i suoi turbamenti. Michel non deve sapere che lei ha avuto paura: la lotta per il titolo non ne gioverebbe.

 

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CHAMPION DU MONDE

 

senza titolo  (puntate Corrierino -Crespi)

CAMPIONE DEL MONDO (Gazzetta dello Sport)

L' episodio è la diretta continuazione del precedente. Michel partecipa al G.P. di Monaco con la nuova monoposto ed ingaggia una lotta con Peterson (pilota reale). Françoise, sua moglie, segue la gara con apprensione. Passato in testa controlla il ritorno  di Fittipaldi (pilota reale) e vince la gara. Steve, dall' altra parte dell' oceano, è impegnato nella 500 miglia di Indianapolis. E' di cattivo umore perchè la bella Ruth non è venuta. Se Cramer e Payntor si classificano per un pelo, è un certo Jo Barret la sorpresa delle prove. La gara è entusiasmante. Cramer e Payntor si eliminano a vicenda mentre, a metà gara, Steve sferra l' attacco decisivo e va in testa superando Unser e Foyt (piloti reali). Con un vantaggio di mezzo giro sugli avversari Steve già assapora il trionfo e pensa a Ruth. Ma il suo box segnala che il vantaggio stava diminuendo: Jo Barret stava rimontando. L' avversario si avvicinava a vista d' occhio e Steve, a tre giri dal termine, non poteva spingere oltre il motore. Ad un giro dal termine, quando Barret era ormai sulla sua scia, è con grande sollievo che vede nello specchietto retrovisore il motore dell' avversario cedere con una grande fumata. Steve vince la 500 miglia e viene portato in trionfo, ma la sua testa è altrove: dove sarà Ruth? Jo Barret gli si avvicina per complimentarsi e, togliendosi il casco, rivela la sua vera identità: era Ruth !  La ragazza gli confessa che, a differenza di quanto gli aveva fatto credere, lei non era una musicista tenera e riservata ma una donna che da anni bazzicava per i circuiti. Le loro strade professionali si dividevano e Steve veniva portato via dai commissari per il giro d' onore. La sua vittoria era al tempo stesso una sorta di sconfitta. Arriva la 24 ore di Le Mans: una Matra è in testa seguita dalla  Vaillante di Michel e Steve, dalle due Vaillante Honerplast  e dall' altra Vaillante ufficiale guidata da Yves Douleac e Hugues De Fierlant (pilota reale). Jean Pierre si rende conto che Yves non sembra in gran forma. Il giovane pilota pensa al padre di Gabrielle, ed al suo rifiuto di concedergli la figlia in sposa. La Vaillante n. 1 di Michel e Steve passa a condurre la gara ma, a due ore dal termine, quando aveva quattro giri di vantaggio sugli avversari è costretta al ritiro. Al comando della gara sono ora le due Vaillante Honerplast  seguite da quella ufficiale di Douleac-De Fierlant. Yves ha la responsabilità di portare la squadra alla vittora. Il signor Spangenberg è soddisfatto dell' andamento delle sue due vetture quando arriva ai box sua figlia. Gabrielle, con uno sguardo di sfida, gli dichiara di aver deciso di sposare Yves anche contro la sua volontà. Jean-Pierre si collega via radio con Yves che stà rimontando sulle Honerplast e lo mette in contatto con Gabrielle. La ragazza gli dichiara il suo amore e gli chiede se voleva sposarla. Il giovane pilota si scuote dalla sorpresa  e si scatena nella rimonta. Agganciate le due Honerplast Yves ne supera una ed ingaggia una lotta serrata con quella di testa. All' ultimo giro riesce a superarla a Mulsanne ed a vincere. Dopo il trionfo, con grande sorpresa, il signor Spangenberg dice alla figlia ed a Yves che era favorevole al loro matrimonio. La sua posizione rigida voleva solo mettere alla prova i reali sentimenti della figlia nei confronti di Yves. Torniamo al campionato mondiale di F.1. Dopo Monaco si sono disputati altri G.P. e Michel ha solo 4 punti di vantaggio su Ickx e Steve. A Watkins Glen sotto la pioggia battente si corre l' ultima gara. Il nostro eroe a causa di problemi ad una gomma ha perso terreno dai diretti rivali. Rimonta ma a pochi giri dal termine è terzo dietro Ickx che è al comando e Warson che è secondo. Il mondiale piloti sembra sfuggire e Françoise è disperata. Jean-Pierre vuole segnalare a Warson di lasciar passare Michel, assicurandogli così i punti necessari per la vittoria del titolo, ma Henri Vaillant si oppone con estremo spirito sportivo. Warson si rende però conto che il vantaggio di Ickx è ormai incolmabile e che le sue possibilità di vincere sono nulle. Inizia così a rallentare permettendo a Michel di conquistare la seconda piazza. Ickx vince la gara ma Michel, arrivando secondo, vince il mondiale per un solo punto. Sul podio Steve si scusa con il pilota belga il quale comprende che l' americano aveva agito per esigenze di scuderia. Michel sembra non apprezzare molto il titolo vinto in quel modo ma Françoise lo consola dicendogli che comunque se l' era meritato e che l' anno successivo avrebbe vinto più nettamente. Due giorni dopo si ritorna in Francia e Steve viene accolto da una bionda con la quale parte in auto per Parigi. Michel e Jean-Pierre, assieme alle rispettive mogli sono a cena alla villa della fattoria di famiglia. Mentre Michel e Françoise si congedano Jean-Pierre dice di voler restare per parlare di un nuovo progetto con il padre Henri. Michel parte ma è costretto a ritornare indietro per recuperare gli occhiali da sole di Françoise. Rientrato alla villa sente, suo malgrado,  cosa gli stava preparando il fratello. Quando ritorna all' auto, dove lo attendeva la moglie, dice che Jean-Pierre aveva in progetto di "mandarlo all' inferno !".

 

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DANS L'ENFER DU SAFARI

 

NELL' INFERNO DEL SAFARI   (Comic Art) 

NELL'INFERNO DEL SAFARI   (Gazzetta dello Sport)

Jean-Pierre ha riunito Michel e Steve, alla presenza del padre Henri, per proporre loro la partecipazione all' East African Safari. Michel questa volta è deciso a rifiutare per potersi concentrare solo sul campionato di F.1. Steve al contrario accetta subito entusiasta. Mentre Yves e Gabrielle, che correranno con le Vaillante della Honerplast, completano la ricognizione del percorso, in casa Vaillante viene rinvenuto un modellino della Commando tutto pieno di spilloni.  Jean Pierre inizialmente pensa ad uno scherzo e riceve nel suo ufficio un nuovo sponsor per la gara. Dopo alcuni giorni Yves racconta di aver ricevuto anche lui  quello strano avvertimento e di aver trovato il mattino successivo le gomme anteriori della macchina a terra. Nella settimane seguenti arrivano ancora modellini della Vaillante Commando danneggiati o bruciati , tutti trafitti da spilloni.  L' ultimo è accompagnato da un messaggio minaccioso nel quale si diceva che un fantomatico stregone aveva fatto il malocchio alle vetture e invitava a desistere dalla partecipazione al rally. Jean-Pierre rivela a Michel che la vittoria nella gara rappresentava qualcosa di più di un semplice veicolo pubblicitario. Michel allora decide di partire anche lui, assieme a Françoise, per l' Africa.  Partiti da Nairobi gli equipaggi Warson - Staepelaere, Douleac - Spangenberg e Vaillant - Shiyuka affrontano la polvere delle piste  del Kenia. Sulle loro teste, a bordo di un bimotore, Jean-Pierre in contatto radio fornisce l' assistenza necessaria. Dopo la polvere, la pioggia ed il fango mettono fuori causa numerosi equipaggi. Proprio impantanata nel fango finisce l' auto di Warson il quale non riesce a convincere gli indigeni ad aiutarlo. I locali anzi fuggono atterriti e solo con l' aiuto di Michel la vettura di Steve può ripartire. A Dar Es Salaam è in testa la Commando di Yves e Gabrielle. Michel, in albergo, riceve il solito modellino di "avvertimento" e la mattina successiva tutte le Vaillante hanno le gomme a terra. Nonostante il sabotaggio i nostri amici riprendono in tempo la corsa. Questa volta è la Commando di Yves ad uscire di strada. I locali impauriti rifiutano di dare una mano   e solo grazie all' aiuto di Steve Yves riesce a ripartire. Durante un rifornimento la vettura di Steve scampa ad un altro sabotaggio: una delle taniche di benzina conteneva acqua e per poco questa non sarebbe finita nel serbatoio. Gli equipaggi Vaillante sono al 2°, 4° e6° posto quando arrivano sotto il Kilimangiaro, Durante la notte Michel, attraversando un sentiero ai margini della jungla, vede apparire la sinistra figura di uno stregone che agitando le braccia lo minacciava. Stremati dalla fatica e preoccupati dai sabotaggi e dalla inquietante apparizione del misterioso stregone (anche Steve l' aveva visto) i nostri amici arrivano nuovamente a Nairobi. Al mattino seguente Michel,  ricordando che gli indigeni scappavano indicando la parte posteriore delle macchine, si accorge che proprio in quella zona erano stati apposti gli adesivi del nuovo sponsor. La figura rappresentata negli adesivi era un simbolo del malocchio di cui i locali avevano il terrore. Ecco così spiegato il loro comportamento. Tolti gli adesivi si riparte. Numerosi i ritiri e gli incidenti ma le Commando tengono duro. Ad un certo punto i nostri amici si accorgono che molti animali stavano attraversando disperati il tracciato. Stavano scappando da un incendio che ben presto aveva raggiunto il margine della pista. Fortunatamente Jean Pierre a bordo dell' aereo, indica via radio a Michel e agli altri la strada per uscire dalle fiamme. Il caldo è insopportabile ma tutte e tre le vetture escono senza danni da quell' inferno. Proprio Jean Pierre si accorge che un uomo a bordo di una jeep stava allontanandosi velocemente dalla zona dell' incendio e decide di inseguirlo. Il misterioso personaggio, evidentemente colpevole dell' accaduto, si dirige in una gola. Jean-Pierre allora spaventa un branco di animali selvatici i quali entrano nella gola e travolgono la jeep del fuggitivo. Il misterioso personaggio viene catturato e consegnato alle autorità. Jean Pierre deve continuare a seguire la gara . Michel, che non voleva nemmeno partecipare, finisce col vincere il rally seguito da Warson e da Yves. Jean-Pierre svela che lo scopo della partecipazione alla gara era quello di portare tutte e tre le vetture ai primi tre posti. Era infatti questa la condizione per battere due grandi marche nella costruzione di una fabbrica di vetture, con una grossa ordinazione di partenza, in loco. Raggiunto l' obiettivo non restava che andare a far conoscenza con il sabotatore. Giunti dalla polizia locale Steve, Michel e Jean Pierre riconoscono Franz Honer, l' ex fidanzato di Gabrielle ed ex direttore della squadra corse della Honerplast (vedi storia breve " Ritorno a Konigsfeld"). L' uomo voleva aprire un impresa di import-export di macchine ed aveva degli interessi con un altra marca. La partecipazione della Vaillante alla gara aveva scombussolato i suoi piani, così aveva messo in scena la storia dello stregone ed organizzato i sabotaggi. Franz Honer confessa tutto e Michel,  rinunciando di presentarsi come parte civile, gli offre una possibilità: ritornare a casa dal padre . L' unico mistero irrisolto della storia era l' apparizione dello stregone nella notte, visto sia da Michel che da Steve: di questo Franz Honer non ne sapeva niente ...!?!

 

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LE SECRET DE STEVE WARSON

 

 IL SEGRETO DI STEVE WARSON   (Comic Art)

IL SEGRETO DI STEVE WARSON   (Gazzetta dello Sport)

Durante il G. P. di Zolder,  Michel, per cercare di evitare due vetture che sono andate in testacoda, urta il guardrail e poi viene centrato dalla monoposto di Steve. Fortunatamente ne esce con la sola rottura di un polso, fatto che gli impedirà però di partire per la 500 Miglia di Indianapolis. Riunione in casa Vaillante: Warson propone a Henri e a Jean-Pierre di far correre Ruth in sostituzione dello sfortunato Michel. La proposta viene accettata e i due si incontrano a Indianapolis, un anno dopo. Ruth, che partecipa con il solito pseudonimo di Jo Barret, si qualifica e, la sera prima della gara, va a cena con Steve per festeggiare il suo 25° compleanno. La ragazza arriva all' appuntamento sconvolta: aveva ricevuto una lettera da suo padre che non aveva mai conosciuto e racconta la storia della sua vita a Steve. Era nata in India. Sua madre, figlia di un diplomatico inglese, si era innamorata di uno scienziato originario di quella terra. Dopo aver promesso di sposarla, alla nascita di Ruth, l' uomo non aveva mantenuto la promessa e, con il pretesto di continuare  le sue importanti ricerche, aveva lasciato che la donna allevasse da sola la figlia. Quando Ruth aveva dodici anni, sua madre perì in un incidente e lei era stata affidata  alla zia Margaret Randsom. Ogni anno però riceveva un congruo assegno da parte di un notaio. Il danaro, che immaginava provenisse dal padre che non aveva mai conosciuto, gli aveva permesso di praticare l' automobilismo sportivo che nel frattempo era divenuto la sua grande passione. Ed ora, in occasione del suo 25° compleanno, la lettera nella quale suo padre le esprimeva il pentimento per quanto aveva fatto e, affermando di averla sempre adorata, la avvisava che dopo aver versato per l' ultima volta una grossa somma a suo conto, che le avrebbe permesso una vita agiata, non  si sarebbe più fatto vivo. Steve resta vicino a Ruth in quel momento così triste e a mezzanotte la riaccompagna alla sua camera d' albergo. Nello stesso momento, in un' auto ferma al buio nei pressi del circuito, Bob Cramer chiede a Hawkins cosa stesse complottando assieme a Sergio il loro capo meccanico. Hawkins non rivela la sua tresca e il meccanico, al suo ritorno presso la vettura, conferma di aver messo le mani sull' auto di Warson. Cramer chiede spiegazioni ma viene invitato a farsi gli affari suoi. La domenica mattina Steve, mentre è nell' anticamera di Ruth attendendo che si vesta, vede la lettera che la sera prima la ragazza gli aveva fatto leggere. Questa volta la osserva con più attenzione e si accorge di una cosa che lo fa trasalire. In quell' istante Ruth lo raggiunge e gli confida di voler ritrovare suo padre ad ogni costo chiedendogli di aiutarla. Steve accetta e, rimandando ogni chiarimento, la invita a concentrarsi per la gara. Poco prima della partenza Warson va al box di Cramer chiedendogli di poter vedere il Leader. Per convincerlo  gli grida una frase che viene coperta dal rombo dei motori. La gara parte e, da subito, la vettura di Bob Cramer si rivela non all' altezza costringendo  il suo pilota al ritiro. Steve si trova in testa mentre Ruth rimontando dalle retrovie raggiunge la decima posizione. Bob si sfoga con Sergio il suo capo-meccanico il quale gli confida che nemmeno la Vaillante n° 12 sarebbe arrivata all' arrivo. Cramer si rende conto che la Vaillante n° 12 non apparteneva a Warson ma bensì a Ruth così decide di avvisare telefonicamente il fantomatico Leader che si trovava poco distante all' interno di un motor-home.  Cramer gli rivela quanto aveva saputo da Warson poco prima della partenza e l' errore di Sergio che avrebbe messo in pericolo la vita Ruth. Il Leader è sconvolto e grida a Cramer di rimediare. Bob quindi si reca ai box Vaillante dove avvisa Jean-Pierre del sabotaggio.  Via radio Jean-Pierre comunica a Ruth di rallentare progressivamente senza frenare bruscamente. La ragazza, pur non comprendendo completamente, esegue ma la frenata sembra interminabile. Proprio sul rettilineo d' arrivo però la Vaillante sbanda paurosamente, urta il muretto ai bordi della pista e viene investita proprio dalla Leader pilotata da Hawkins che stava sopraggiungendo. L' impatto è tremendo e la macchina di Hawkins letteralmente esplode prendendo fuoco. Ruth fortunatamente non riporta danni mentre Hawkins viene trasportato all' ospedale con gravi ustioni. La corsa riprende e alla fine viene vinta da Mario Andretti (pilota reale) mentre Warson arriva secondo. Steve raggiunge Cramer il quale lo attendeva per condurlo dal Leader. L' uomo aveva seguito l' incidente dallo schermo della televisione. Steve non crede ai suoi occhi quando vede il fantomatico personaggio distrutto e con i capelli completamente bianchi dal forte stress subito. Si era reso conto che Ruth era sua figlia e che, per i suoi complotti, aveva quasi rischiato di ucciderla. Warson spiega come, osservando la filigrana con la sigla del Leader della lettera che Ruth aveva ricevuto, aveva capito che era lui il padre della ragazza.  Il Leader chiede a Warson di non rivelare a Ruth quanto aveva scoperto. Steve promette di mantenere il segreto.  Quando ritorna ai box e vede la ragazza si rende conto che soltanto evitando di incontrarla sarà in grado di mantenere la promessa fatta. Ruth però confida a Steve i suoi sentimenti e che era disposta ad abbandonare le corse pur di stargli vicino. Steve è combattuto: se la giovane gli avesse fatto questo discorso un anno prima sarebbe impazzito di gioia, ma ora doveva rinunciare per mantenere un segreto che l' avrebbe sconvolta. Warson lascia la pista di  Indianapolis triste come l' anno precedente concludendo la giornata con una sbornia per cercare di dimenticare. La mattina successiva trova una lettera di Ruth che lo saluta e gli dichiara che se un giorno lui vorrà rivederla lei sarà ne felicissima. Jean-Pierre attende Warson per le prove del G.P. di Svezia. L' americano è in forte ritardo e tocca a Pierre Dieudonnè (pilota reale) mettere a punto l' auto di Steve. Warson arriva solo il venerdì prima della gara  Sembra rilassato e in forma, ma dentro di lui c'è ancora Ruth e il dannato Leader che rappresentava un ostacolo insormontabile. Riusciranno le corse a distrarlo da questi pensieri? Oppure dovrà un giorno dire tutto a Ruth per liberarsi da quel tremendo segreto ?

 

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SAN FRANCISCO CIRCUS

 

SAN FRANCISCO CIRCUS   (Comic Art)

SAN FRANCISCO CIRCUS   (Gazzetta dello Sport)  

La Vaillante ha motorizzato due Ford per partecipare alla stagione di stock-car negli Stati Uniti. Una delle due Ford-Vaillante, per motivi di marketing, si esibisce in Giappone prima di una gara di formula 2 nella quale vince una delle nuove monoposto Vaillante.  Yori Yoshisa ha organizzato l' esposizione della stock-car, e della monoposto vittoriosa, al racing-show di Tokio. Terminata l' esposizione, la vettura viene caricata su un aereo cargo  ed inviata a Los Angeles. All' aeroporto un losco figuro tenta invano di avvicinarsi alla macchina. Le due Ford-Vaillante pilotate da Michel e da Steve partecipano alla prima gara a Riverside. L' uomo dell' aeroporto tenta, anche in questa occasione, di avvicinarsi alla macchina giunta da Tokio ma non riesce ad individuarla tra le due Ford-Vaillante identiche. La corsa vede la vittoria di Warson ma, cosa strana, Michel durante il giro d' onore rimane senza benzina ed è costretto a ritornare a piedi ai box. Jean-Pierre non si spiega il motivo dell' accaduto. A Laguna Seca i nostri amici ritrovano due vecchie conoscenze: Roy Johnson, l' ex allievo della scuola piloti Vaillante, e Donald Payntor. Dopo le prove i quattro vanno a mangiare un boccone nei pressi dei box. Improvvisamente si accorgono che due uomini stanno rubando le Ford-Vaillante. Michel e Steve saltano a bordo dell' Alfa Montreal di Roy, il quale parte assieme a Payntor a bordo della sua Ford Mustang.  I fuggitivi raggiungono la statale 101 dove il grosso camion che doveva servire per trasportare le auto sequestrate è sottoposto ad un normale controllo della polizia stradale. Questo fatto fa cambiare piano ai due i quali decidono di raggiungere il nascondiglio previsto direttamente a bordo delle auto da corsa. La polizia vedendo le due stock-car  sfrecciare a folle velocità si mette all' inseguimento. L' auto rubata a Michel raggiunge San Francisco. Sui saliscendi della città si svolge un indiavolato inseguimento con tanto di classico pauroso "incrocio" con i famosi tram della metropoli americana. Michel e Steve rimangono attardati proprio dai tram, mentre il fuggitivo si allontana. Fortunatamente l' uomo è  costretto a fare il pieno di benzina e quando riparte è tallonato anche dalla polizia locale. Roy e Payntor sono anch' essi sulla scia della seconda Ford-Vaillante. La vettura imbocca un molo sulla baia di San Francisco seminando il panico tra i pescatori. Il guidatore, ormai circondato, tenta una reazione ma viene neutralizzato da Roy poco prima dell' arrivo dei poliziotti. Anche per l' uomo alla guida della prima Ford-Vaillante non c'è più scampo. Imboccata una curva troppo velocemente finisce in una scarpata. Michel e Steve lo raggiungono mentre tenta di impadronirsi di qualcosa dal bagagliaio posteriore. La polizia arresta inseguiti ed inseguitori e li conduce alla centrale. La folle corsa, con tutta la serie di infrazioni commesse, aveva messo nei guai anche i nostri amici. La situazione era comunque più grave perché nella macchina di Michel era stato scoperto un pacco con una ventina di chili di droga. Arriva un commissario della narcotici. Fortunatamente è un vecchio amico texano di Warson e i chiarimenti arrivano in un clima allegro da rimpatriata tra amici. Una banda di trafficanti aveva usato l' auto di Michel per trasportare la droga e, nel tentativo di recuperala, aveva sequestrato entrambe le vetture da corsa. Il pacco della droga, essendo nascosto tra la carrozzeria ed il serbatoio in materiale plastico, aveva compresso quest' ultimo riducendone la capacità. Era questa la causa della mancanza di benzina denunciata da Michel a Riverside. L' avventura si conclude positivamente con un buffo "balletto tradizionale texano" tra Steve e l' amico commissario che ricordano le avventure della loro gioventù.

 

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LE PRINCE BLANC

 

IL PRINCIPE BIANCO  (Comic Art)

IL PRINCIPE BIANCO   (Gazzetta dello Sport)

Il campionato del mondo di F.1 è già iniziato quando, al G.P. d' Olanda,  viene iscritta una nuova vettura.  Si tratta della Princess,  guidata da Sir Douglas Whyte, soprannominato "il principe bianco", un curioso personaggio dagli atteggiamenti aristocratici e snob. Inizialmente nessun addetto ai lavori crede alle possibilità di questo pilota esordiente. In gara invece, nonostante sbandate ed errori, il "principe bianco" riesce a battere Michel proprio sulla linea d' arrivo. Sir Douglas Whyte, assediato dai giornalisti, loda le qualità aerodinamiche della sua monoposto non convincendo i più esperti, i quali hanno notato che la vettura ha una enorme potenza all' uscita delle curve e non solo nei rettilinei. Al G.P. di Francia la storia si ripete: la potenza della Princess permette al suo pilota di vincere nonostante le sue lacune di pilotaggio. I costruttori nutrono sospetti sulla regolarità della nuova vettura e qualcuno propone lo smontaggio e la verifica del suo propulsore. Michel e Steve si oppongono a tale decisione confidando nell' onestà del nuovo collega. Al G.P. d' Inghilterra un incidente mette fuori gioco il "principe bianco", il quale è apparso stranamente stanco e deconcentrato, e la gara finisce con la vittoria di Lauda (pilota reale) davanti a Michel. Gli exploit del pilota esordiente non convincono nemmeno Henri il padre di Michel. Al Nurburgring Sir Douglas Whyte arriva in pista a bordo di una lussuosa auto d' epoca scatenando l' ammirazione e l' interesse dei suoi già numerosi fan. Tutti ormai lo credono un ricco aristocratico che corre, senza sponsor, per pura passione. La gara si svolge sotto la pioggia e, questa volta, Whyte non è in grado di opporsi alla bravura dei piloti più esperti. La vittoria va a Warson, seguito da Ickx (pilota reale) e Michel. Il "principe" arriva solo al dodicesimo posto. Ormai le voci sulla irregolarità del motore della Princess sono insistenti e il suo pilota dichiara di essere disposto a far verificare il suo motore a proprie spese. Henri, è convinto che Whyte stia bluffando e decide di presenziare al G.P. d' Austria. La gara è serrata e il duello tra Whyte e Michel si conclude con la vittoria di quest' ultimo sul filo di lana . Il "principe bianco" è infuriato ed è lui addirittura ad insinuare la irregolarità del motore delle Vaillante. A questo punto Henri perde la pazienza e chiede ufficialmente lo smontaggio del propulsore dalla Princess. Douglas Whyte perde la sua boriosità e tenta inutilmente di fare desistere Henri dal suo proposito. In effetti, a verifica avvenuta,  il motore della Princess risulta avere una cilindrata di tre litri e mezzo. Il "principe" da la colpa dell' accaduto alla disonestà dei suoi meccanici e, al successivo G.P. d' Italia a Monza, invita Michel e Steve a controllare la sua vettura. I nostri amici sembrano credere alla sua buona fede mentre Jean-Pierre ne è poco convinto. I tempi delle prove riportano il "principe" con i piedi per terra e la gara non lo vede mai nelle prime posizioni. Lottando con accanimento, e grazie ai ritiri di molti dei migliori, riesce comunque ad arrivare al quarto posto. Ma è in arrivo un colpo di scena. Rientrato ai box, Douglas Whyte ha una brutta sorpresa: un ispettore di Scotland Yard assieme ai commissari di gara  gli chiedono, questa volta, di far smontare il motore del suo muletto. All' interno dei cilindri della monoposto di riserva vengono scovati dei diamanti rapinati la sera prima in una gioielleria di Milano. L' ispettore inglese Nichols, appassionato di corse automobilistiche, si era accorto che numerosi furti con scasso avvenivano sempre in occasioni dei G.P. e nei pressi dei circuiti. Aveva così sospettato che il fantomatico "principe bianco", apparso improvvisamente nel mondo della F. 1, ne fosse coinvolto. In effetti  Whyte confessa tutto: era un ladro internazionale ed un truffatore. I proventi delle sue rapine però venivano investiti tutti in quella che era la sua grande passione e cioè l' automobilismo sportivo. Jean Graton, stufo di essere accusato di "idealizzare" troppo i suoi personaggi e di renderli poco reali, questa volta trova un finale della storia "poco morale": ci dice che Sir Douglas Whyte, condannato a sei anni di prigione, ne esce dopo due soltanto per buona condotta e pubblica le sue memorie guadagnando un sacco di soldi. Il tutto smentendo il detto "il delitto non paga".

 

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LES JEUNES LOUPS

 

I GIOVANI LUPI   (Alessandro)

I GIOVANI LUPI   (Gazzetta dello Sport)

II "giovani lupi" sono i giovani piloti di Formula 2, 3 e Europa Renault  che ambiscono ad entrare nel grande circo della F. 1. In questa storia, fatta di brevi flash collegati dalle gare in pista, ne seguiamo le gesta di alcuni. Si inizia: Steve che aveva raccomandato l' ingresso nel team Vaillante di Serge Maudit, fratello della sua momentanea "fiamma" Letizia, confida alla ragazza di dubitare della professionalità del giovane. Michel riceve nel suo ufficio Joseph Renier, il suo fedele primo capo meccanico, attualmente in pensione, e gli confessa di non credere che suo figlio, Freddy Renier, possa diventare un pilota di prima grandezza. Jean-Pierre, che aveva contattato il pilota Karl Muhlen per affidargli una Vaillante ufficiale di F.2, riceve il suo rifiuto. Nello stesso momento, in un locale della Francia del sud, il vecchio Fabri, un personaggio chiaramente mafioso,  con toni minacciosi sta parlando al capo meccanico di suo nipote Alfredo. Il vecchio Fabri, pilota mancato, vuole che sia suo nipote a raggiungere la gloria nell' automobilismo sportivo al suo posto. In tutta Europa i "giovani lupi" delle formule minori si stanno preparando . Patrick Tambay e Pierre Dieudonné (piloti reali), piloti ufficiali della squadra Vaillante di F.2, provano le monoposto. Dopo è il turno del giovane Serge Maudit, il fratello di Letizia, con la F. 3. I suoi risultati sono buoni. La sera Steve e Letizia vanno in un bar di Parigi. Nello stesso locale c'è Serge il quale sta facendo lo sbruffone con gli amici. Magnificando le sue gesta dice che per Vaillant e Warson era tempo di ritiro. Steve, che aveva sentito tutto, si fa avanti e consiglia al giovane di andare a casa a riposarsi piuttosto che passare le serate a bere. Il giorno seguente in pista Serge non è in forma e viene ripreso da Jean-Pierre. Steve non dice nulla sulla serata precedente e, anzi, difende il giovane. Inizia il campionato di Formula Renault e Alfredo Fabri, partito a fianco di Freddy Renier, vince la prima prova guidando in modo decisamente scorretto. Inizia anche la F. 3; Serge Maudit ha trovato nel flemmatico inglese Mike Brown il suo rivale. I due hanno caratteri molto diversi e in gara si affrontano con senza esclusione di colpi. Serge per la sua irruenza però finisce fuori pista distruggendo la sua vettura. Inizia anche la F. 2, quì i "giovani lupi" trovano anche qualche ex pilota di F.1. e si gareggia molto più lealmente. Patrick Tambay vince la prima gara davanti a Karl Muhlen e a Pierre Dieudonné. Anche la stagione di F. 1 ha inizio, Michel e Steve monopolizzano le prime piazze dimostrando che il momento del loro ritiro è ancora lontano. I nostri amici seguono anche le formule minori per conoscere anticipatamente quali dei giovani piloti si troveranno ad affrontare l' anno successivo. Intanto in Formula Renault Fabri fa il bello e il cattivo tempo, in F. 3 Maudit e Brown sono gomito a gomito ed in F. 2 Tambay è lanciato verso la conquista del titolo. Nel prosieguo del campionato di F. 2 Serge Maudit distrugge troppo spesso le macchine che ha a disposizione. Steve si reca a casa sua per invitarlo ad una condotta di vita, e di gara, più consona ad un pilota professionista. L' incontro è burrascoso e, successivamente, il giovane pilota continua nel suo comportamento "poco ortodosso".  Un giorno arriva addirittura ubriaco sul circuito. I giudici di gara, evitando lo scandalo, gli proibiscono di partire. In Formula Europa Renault il giovane Fabri continua a vincere grazie ad una guida sempre al limite, ed oltre, del regolamento. I campionati sono al termine: Patrick Tambay vince quello di Formula 2 e l' anno successivo guiderà una F. 1 Vaillante. Serge Maudit fa il bilancio della sua stagione in Formula 3 con Jean-Pierre. Il giovane riconosce i suoi errori e sa che la Vaillante farà delle proposte al suo rivale Mike Brown. Chiede solo di avere un' altra possibilità in F. 3, Jean-Pierre non può garantirglielo ma il giorno successivo Serge viene a sapere che proprio Warson lo aveva difeso e che la prossima stagione avrebbe corso in F. 2. Non resta che seguire le ultime gesta di Alfredo Fabri in Formula Renault al G.P. di Imola. Lo zio lo minaccia che in caso di mancata vittoria avrebbe dovuto rimborsarlo di tutte le spese. A Imola Alfredo guida in modo ancor più spericolato, esce di pista, rientra tagliando la traiettoria delle altre macchine e provoca un brutto incidente. Freddy Renier, il figlio di Joseph, ne rimane coinvolto fratturandosi una gamba. Alfredo Fabri, per poter vincere, deve impedire che l' austriaco Folker, il leader della classifica, arrivi al secondo posto. Fingendo di lasciarlo passare lo urta mandandolo in testacoda  e facendogli perdere un sacco di posizioni. Fabri vince la gara ed il titolo sotto i fischi del pubblico. Gli altri piloti, esasperati per la sua condotta di gara lungo tutto l' arco del campionato lo affrontano e ne segue una enorme rissa. I giudici di gara lo squalificano ma lo zio, esaltato dalle sue gesta, gli garantisce ugualmente una vettura per il prossimo campionato di F. 1.  Il prossimo campionato di F, 1 vedrà così la presenza dei "giovani lupi" Patrick Tambay, Karl Muhlen, Mike Brown e Alfredo Fabri.

 

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LA REVOLTE DES ROIS

 

LA RIVOLTA DEI RE   (Alessandro)

LA RIVOLTA DEI RE   (Gazzetta dello Sport)

I "giovani lupi" sono arrivati in F. 1. I "re", i piloti già affermati, devono difendersi. In Brasile il campionato inizia con Michel e Steve che si ritirano e con un buon secondo posto di Tambay, alla guida della terza Vaillante, dietro a James Hunt (pilota reale). Fabri alla guida di una Ferrari privata, acquistatagli dallo zio, giunge al terzo posto. In Sudafrica vince Niki Lauda (pilota reale) e Alfredo Fabri arriva secondo mentre per le quattro Vaillante è un disastro: nessun pilota va a punti. A Long Beach ritiri per Mike Brown e Patrick Tambay mentre la gara è dominata da Warson, con Mario Andretti (pilota reale) al secondo posto. Fabri, con la sua solita guida spericolata guadagna il terzo posto superando Michel che aveva problemi al motore. In Spagna Michel reagisce a vince davanti a Hunt e Lauda mentre Fabri giunge sesto. Al G.P. del Belgio nuova vittoria di Michel ma Fabri arriva comunque secondo. A Monaco vince Lauda davanti a Michel, Fabri, Hunt e Warson. In Svezia trionfa Patrick Depailler (pilota reale) e Michel deve intraprendere una dura lotta con Fabri per arrivare secondo. Il pubblico ed i critici si dividono tra il giovani piloti e gli affermati assi del volante. Al G.P. di Francia la classifica del campionato vede in testa Lauda con Michel al secondo posto e Fabri al terzo, a soli 4 punti di distanza. Per Michel è una gara molto importante: deve recuperare su Lauda e difendersi dall' assalto dei "giovani lupi" come Fabri.   Le Vaillante di Michel, Steve, Tambay e Brown sono state messe a punto nel migliore dei modi, come le Ferrari di Niki Lauda e Carlos Reutemann (pilota reale),  ma la sorpresa viene proprio da Fabri che si aggiudica la prima fila di partenza accanto a Patrick Depailler (pilota reale). La gara è tiratissima e Fabri riesce a superare Michel quando questi è in testa. Michel non molla  e tallona da vicino la vettura del giovane pilota. Fabri, in tutti i modi, cerca di rintuzzare gli attacchi della Vaillante ma, a due giri dal termine commette un errore ed esce di pista. Michel vince e la folla gli tributa  tutto il suo affetto mentre Alfredo deve subire le ire e le minacce di suo zio. Al G.P. d' Inghilterra la Vaillante presenta due monoposto nuove di zecca. Qualche addetto ai lavori è scettico circa l' affidabilità dei nuovi modelli, presentati a metà stagione, ma i giornalisti rispettano l' esperienza di Jean-Pierre e sono sicuri che le vetture saranno competitive. Così si dimostrano: Steve e Michel sono entrambi in prima fila ma la gara la vince Hunt davanti a Michel. Fabri è deludente ed arriva solo ottavo. Michel passa in testa al campionato. Al G.P. di Germania anche a Tambay e Brown vengono assegnate le nuove Vaillante. Fabri ora deve guardarsi anche dai suoi colleghi più giovani ed infatti finisce fuori gara in un duello con Brown. Michel è l' uomo da battere e vince anche il G.P. d' Austria dove Tambay arriva secondo superando Lauda. Fabri arriva solo decimo. A Monza la pazienza dello zio di Alfredo è al limite. Piove e la gara è molto difficile: Michel e Steve sono in testa e Brown vuole raggiungerli per realizzare una tripletta Vaillante. Purtroppo commette un errore ed urta Regazzoni. Nell' uscita di pista che ne consegue coinvolgono anche Hunt. Alfredo Fabri così ne approfitta arrivando al terzo posto. In Canada, fin dalla partenza, Fabri si mette a duellare con Steve Warson, non sapendo con chi avesse a che fare ! Il caso non li aveva ancora messi a diretto confronto. Dopo la terza "porta in faccia" chiusagli da Alfredo, Steve lo passa all' interno di una curva con decisione. Fabri, che non ha certamente i riflessi e l' esperienza del campione, nel tentativo di disperata chiusura, tocca con la sua ruota anteriore la Vaillante e vola paurosamente fuori pista. La Ferrari si incendia, Steve e Michel bloccano le loro macchine ed estraggono il pilota dall' abitacolo. I due amici riprendono la corsa che viene vinta da Patrick Depailler davanti alle due Vaillente di Brown e Tambay. Per lo zio di Fabri la misura è colma: per Alfredo Fabri non ci sarà più un futuro nella F. 1. La stagione continua obbligando sempre i "re" a resistere agli assalti dei "giovani lupi". Al G.P. degli Stati Uniti Michel si è ormai già aggiudicato il titolo ma Warson vuole vincere per arrivare al secondo posto in classifica generale. La gara è però vinta, sul filo di lana, da Andretti. Si arriva così all' ultima prova del campionato: il G.P.del Giappone. Quattro piloti sono in gara per il secondo posto nel campionato: Warson, Lauda, Hunt e Depailler. Jean-Pierre riunisce il team: bisogna che Steve vada in testa e Michel con i compagni di squadra si mettano tra lui e i concorrenti proteggendolo, in modo corretto, dagli assalti dei rivali. Non sapremo come finirà la gara: i "giovani lupi" ormai si sono guadagnati la stima dei colleghi più affermati. Nel prossimo campionato inizieranno ad affermarsi e, pian piano, diverranno essi stessi  dei "re". Dei "re" che dovranno, a loro volta, difendersi dagli assalti dei nuovi "giovani lupi". E' una ruota che gira...

 

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LA SILHOUETTE EN COLERE

 

NERVI A FIOR DI PELLE   (Alessandro)

NERVI A FIOR DI PELLE   (Gazzetta dello Sport)

 

La nuova Vaillante Commando con doppio turbocompressore è pronta per il campionato europeo marche. Jean Pierre riunisce i piloti: la prima vettura sarà guidata da Pierre Dieudonné (pilota reale) e Mike Brown, la seconda, sponsorizzata dalla Honerplast, da Yves Douleac e Gabrielle Spangenberg. La prima prova, sul circuito di Digione, si conclude con la vittoria di Jacky Ickx e Jochen Mass (piloti reali) con la Porsche che batte la prima Vaillante. La vettura di Yves e Gabrielle è costretta al ritiro per noie meccaniche. Le due prove successive vedono la supremazia della Porsche ma alla quarta, finalmente, la coppia Dieudiounné-Brown  vince, mentre Yves e Gabrielle arrivano terzi. Yves però non sembra  soddisfatto ed il suo umore è pessimo. Al Nurburgring, vista l' importanza della gara, Jean-Pierre chiama Michel e gli chiede di guidare in coppia con Dieudiounné, lasciando Mike Brown come riserva. Durante le prove il motore della prima Vaillante, guidata da Michel, cede. Jean-Pierre decide di far guidare la sola Vaillante rimasta a Michel e a Dieudonnè lasciando fermi Gabrielle e l' arrabbiatissimo Yves. La gara vede Ickx sempre in testa con Dieudonné a ruota. Solo dopo il cambio dei piloti Michel riesce a sopravanzare e a distaccare la Porsche. Prima della fine Jean-Pierre vuole far portare alla vittoria la macchina da Yves il quale si rifiuta. Jean-Pierre decide di sospendere il giovane pilota fino a nuovo ordine. Per alcune settimane Gabrielle e Yves, il cui umore è pessimo, attendono le decisioni del team. In Austria viene affidata loro una terza Vaillante. Durante le prove Jean-Pierre nota che Yves spinge troppo  e vuole riprenderlo ma, appena finito il turno, il giovane abbandona il circuito. La gara vede Douleac partire in testa seguito dalle Porsche, da una BMW, dalla seconda Vaillante assegnata a Deux-Semoulin (piloti reali) e da una Toyota. Gabrielle gli da il cambio ma non riesce a mantenere la posizione. La gara a quel punto è condotta dalla prima Vaillante e, quando la Porsche è costretta al ritiro, Gabrielle cede il volante al suo compagno in seconda posizione. Yves riparte come una furia e ben presto recupera. Al pit-stop, addirittura, rischia di investire un commissario di gara, con grande disappunto di Jean-Pierre. Cosa ha causato l' intrattabilità del giovane, perchè si comporta in quel modo ? Yves ripensa all' incontro, avuto tempo prima, con padre di Gabrielle.  Il dott. Spangenberg gli offriva un posto nel gruppo industriale della Honerplast, in cambio dell' abbandono delle corse, per poter garantire alla figlia un futuro migliore. Il giovane rifiutava l' idea di dover dipendere dallo suocero e voleva dimostrare che, correndo e vincendo, sarebbe stato in grado di provvedere, con le sue forze, a Gabrielle. I pensieri di Yves vengono interrotti dalla segnalazione di Jean-Pierre dai box: per le esigenze del campionato, ed il bene della squadra, la vittoria sarebbe dovuta andare alla prima Vaillante condotta da Dieudonné e Brown. Il giovane marsigliese si ribella alla decisione e, con una condotta di gara assolutamente irresponsabile, tampona più volte la vettura che lo precede costringendo Brown a dargli strada e vincendo la gara. Dopo i festeggiamenti Jean-Pierre comunica ad Yves che non avrebbe più guidato una Vaillante. Il compagno di Gabrielle va in escandescenze lasciando la giovane disperata. Dopo alcune settimane, ad Hockenheim, si arriva all' ultima prova del campionato. Yves ha trovato una guida con la BMW mentre la seconda Vaillante viene affidata alla coppia Deux - Semoulin. Gabrielle rifiuta la proposta di Jean-Pierre per la stagione successiva dicendo di non voler guidare senza Yves. La gara è molto tattica, nessuno vuole rompere il motore prima dell' attacco finale. A metà gara inizia la bagarre. Ickx aumenta la velocità e prende un leggero vantaggio. A quaranta giri dal termine al secondo posto non c'è la Vaillante di Dieudonné ma la BMW di Yves Douleac. Il suo unico pensiero è quello di impedire alla Vaillante di conquistare i punti necessari per vincere il campionato. Dietro Dieudonnè si rende conto dell' impossibilità di recuperare i cento metri di distacco. Ickx con la Porsche ha praticamente le mani sul titolo e Jean-Pierre non nutre rancore verso Yves che sta facendo una gara eccezionale. E' l' ultima tornata: Ickx passa sul traguardo con quindici secondi sulla BMW che è seguita, a due secondi, dalla Vaillante. Ma c'è un ultimo colpo di scena: a poche curve dal termine Yves sbaglia la frenata e va in testa-coda. Dieudonné ne approfitta per passare al secondo posto. Yves rientra in pista e disperatamente lotta per riprendersi la posizione. Mentre la Porsche di Ickx vince la gara, sul rettilineo di arrivo si consuma la sfida tra Douleac e Dieudonnè che sono affiancati. La Vaillante riesce a sopravanzare di un soffio la BMW e, conservando la seconda piazza, vince il campionato europeo marche. Dopo i festeggiamenti Gabrielle sconfortata si confida con Jean-Pierre. Cinque giorni dopo Jean-Pierre incontra nel suo ufficio Yves. Lo avvisa di essere stato messo al corrente dei suoi problemi e delle motivazioni che lo avevano portato a ribellarsi agli ordini di scuderia. Gli ribadisce che le sue decisioni di direttore tecnico sono sempre in buona fede e nell' interesse della corsa. Poi, con grande sorpresa di Yves, gli comunica la decisione della Vaillante e della Honerplast di rinnovargli il contratto per l' anno successivo. Yves, sospettoso,chiede a quali condizioni e Jean-Pierre lo avvisa che l' unica condizione era dettata dal padre di Gabrielle: doveva sposarla entro l' anno successivo. Yves dice che era troppo tardi: lui e Gabrielle avevano già deciso di sposarsi entro l' estate, con o senza contratto. Non voleva nessun gruppo chimico da dirigere. A costo di tornare a guidare i camion di Benjamin Vaillant voleva la sua dignità: non sarà il giovane di provincia a sposare la ricca ereditiera ma il contrario. Jean-Pierre gli dice che non sarà necessario tornare a guidare un camion: il regalo di nozze per i due giovani sarebbe stato un posto sulla Vaillante prototipo per la prossima 24 Ore di Le Mans.

 

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K.O. POUR STEVE WARSON

 

KO PER STEVE WARSON   (Alessandro)

KO PER STEVE WARSON   (Gazzetta dello Sport)

Warson sta dominando il campionato mondiale conduttori. A Brands Hatch Steve, secondo dopo Mario Andretti (pilota reale), consolida la sua posizione in classifica e Michel, con un buon quarto posto, rende soddisfatto Jean-Pierre. Due giorni dopo viene presentata la nuova Vaillante "Stratos" che parteciperà alla prossima stagione rally. Ma la novità che attira l' attenzione degli addetti ai lavori è un comunicato stampa che annuncia il ritorno alle competizioni della squadra del Leader, con due monoposto per il prossimo G.P. di Germania. Per Steve è un ritorno indietro nel tempo: al dramma di Indianapolis, a Ruth che aveva cercato di dimenticare e alla quale non aveva mai svelato che suo padre era il Leader. Le loro strade si erano divise ma adesso Steve aveva un presentimento. La sera stessa infatti, a Parigi, incontra Ruth la quale gli dice di aver abbandonato le competizioni. A cena Steve si rende conto che il suo attaccamento per la ragazza era solo assopito e tornava prepotentemente. I due si separano e ad Hockenheim Steve è in apprensione per l' arrivo delle nuove Leader.  Le due monoposto sono al centro dell' interesse. Uno dei piloti è un asiatico sconosciuto mentre il direttore della squadra è uno strano personaggio dai  movimenti rigidi e dal viso coperto da una maschera. Un solo uomo del team è un volto noto: si tratta di Bob Cramer, ma la sorpresa più grande per Warson è la presenza di Ruth la quale gli dice di aver deciso di rimanere per il weekend. Steve è sollevato, la ragazza sembrava aver dimenticato Indianapolis, la presenza delle Leader non la turbava e lui non avrebbe avuto problemi a nasconderle il segreto di suo padre. Le prove danno un chiaro responso: le Leader dominano sopravanzando tutti gli altri concorrenti.  Domenica i ventiquattro bolidi partono e Warson riesce ad andare in testa. La lotta è durissima e le due Leader che lo inseguono non mollano. Quella che lo insegue da vicino però tampona la macchina di Lafitte (pilota reale) che era uscito dai box ed innesca una carambola tra gli inseguitori. Cramer,  Michel e Didier Pironi (pilota reale) riescono ad evitarla ma James Hunt (pilota reale) la centra in pieno. A due giri dal termine la Leader di Cramer passa in testa e Steve deve ritirarsi per cedimento del motore. Bob Cramer vince ma Michel limita i danni  arrivando secondo. Jean-Pierre è preoccupato e nei giorni successivi si chiude in officina per preparare al meglio le vetture per la prossima gara. Steve, tra una seduta di prove e l' altra, frequenta Ruth. Lei ogni tanto si assenta per brevi viaggi ma ad ogni ritorno i due si ritrovano con crescente piacere. Alle prove libere del G.P. d' Austria le Leader si rivelano ancora le più veloci e Jean-Pierre sembra scoraggiato. Steve non sembra preoccupato anzi è felice perchè Ruth lo aveva raggiunto. Dopo una cena romantica questa volta la ragazza non lo congeda ed i due passano la notte assieme. Anche le prove del sabato confermano la superiorità delle Leader. La gara di domenica è una vera  bagarre:  Andretti, partito bene, va in testa ma non può resistere alla potenza delle Leader che lo superano. La corsa è tutta una successione di uscite di strada, i primi a farne le spese sono Brambilla e Lauda (piloti reali) seguiti da molti altri, compreso Steve, che si fa buttar fuori al ventesimo giro. I due piloti delle Leader, anche con modi piuttosto energici, vincono la corsa. Il pubblico sembra non gioirne mentre gli altri partecipanti sono abbattuti. Ruth consola Steve e lo accompagna all' albergo. I due si danno appuntamento per la cena. Alla reception Steve trova una lettera: era scritta dal Leader che lo invitava ad un appuntamento a Ginevra per il giorno successivo. Warson è scosso: non avrebbe mai immaginato di potersi incontrare nuovamente faccia a faccia con il misterioso personaggio. Alla sera Steve si incontra con Ruth che sembra un po' triste. Anche la ragazza sembra notare che Steve è preoccupato e lo invita a dimenticare i problemi e a passare bene assieme quegli ultimi momenti prima della sua nuova partenza. Steve a questo punto chiede a Ruth di sposarlo. Ruth, che sembra felice ma al tempo stesso sorpresa, gli chiede di potergli rispondere l' indomani dandogli appuntamento a Parigi.  Warson la avvisa che non gli sarebbe stato possibile essere a Parigi il giorno successivo e la ragazza allora gli dice che dopo sarebbe stato troppo tardi. Steve allora accetta ma dentro di lui sentiva che una forza incontrollabile lo avrebbe portato all' appuntamento con il Leader. E' così infatti: il giorno successivo Steve, sapendo di mettere a rischio la sua felicità, non va all' appuntamento con Ruth ma si reca  a Ginevra. Accompagnato nell' ufficio del misterioso personaggio riconosce Bob Cramer e l' enigmatico direttore della squadra corse. La poltrona del Leader si gira verso di lui e incredibilmente gli si presenta davanti Ruth ! Una Ruth dai lineamenti duri e quasi trasfigurata dalla rabbia, che gli si rivolge con estrema durezza rivelandogli chi si nascondeva sotto la maschera del direttore di corsa: si trattava di Hawkins il quale, reduce dal terribile incidente di Indianapolis, era costretto a portare una maschera per coprire il volto devastato dalle ustioni. Steve inorridisce e non si capacita di come la sua dolce Ruth fosse divenuta così cattiva nei suoi confronti. La ragazza con estrema durezza gli racconta che, quando lui l' aveva respinta a Indianapolis, si era dedicata anima e corpo a ricercare suo padre fino a che, minacciando il notaio che si occupava di fornirle l' assegno di mantenimento, era riuscita a rintracciarlo nel suo rifugio in Tibet. Adesso sapeva tutto: sapeva che suo padre era il Leader, conosceva il suo grande progetto di conquistare il mondo con le sue macchine, sapeva che, per questo, aveva persino rischiato di  ucciderla. Lei lo aveva perdonato, poco prima che morisse tra le sue braccia, ed ora ne aveva preso il posto. Ruth  aveva deciso di vendicarsi con Steve che le aveva nascosto questi segreti e l' aveva respinta. Lo aveva voluto incontrare nuovamente, gli si era concessa per poi farlo cadere nella disperazione: era questa la sua vendetta. Adesso era la figlia del Leader, doveva portare avanti il progetto del padre, combattendo contro tutti gli avversari che le si opponevano. La ragazza grida a Steve che adesso non aveva più davanti a lui la Ruth che lo amava ma la figlia del Leader che lo odiava. Steve è K.O., abbandona l' ufficio barcollando, si mette al volante sotto una pioggia battente. Non sa dove andrà, vuole solo mettere migliaia di chilometri tra lui e Ruth.

 

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LE GALERIEN

 

IL FORZATO   (Alessandro)

IL FORZATO   (Gazzetta dello Sport)

Warson è sparito  e Jean-Pierre è fuori di se. La partenza per Monza è ritardata e Michel non sa cosa dire al fratello. A Monza, mentre Michel effettua le prove libere, non c'è traccia dell' americano che così verrà sostituito il giorno successivo da Pierre Dieudonné (pilora reale). Jean-Pierre tenta di dare consigli alla nuova guida che non riesce a trovare un feeling con la monoposto. Jean-Pierre sente tutta la responsabilità della gestione della squadra sulle sue spalle. Sabato, nell' ultima tornata di prove cronometrate, Deudonné riesce a portare i suoi tempi su quelli dei migliori e a qualificarsi ma, per troppa foga, va in testacoda e sbatte contro un guard rail distruggendo la sua vettura. Jean-Pierre non prova rancore nei suoi confronti, egli infatti rispetta i piloti che danno tutto per  imporsi ma, per quella gara, ci sarebbe stata una sola Vaillante al via. La gara vede alternarsi in testa la Ferrari di Reutemann (pilota reale) e la Lotus di Jarrier (pilota reale) con  le Leader e la Vaillante all' inseguimento. Ma verso la fine è Michel a condurre. Le due Ferrari però lo pressano ed è costretto a cedere la posizione arrivando secondo dietro Reutemann.  Jean-Pierre adesso pensa di trovare un pilota americano (così vogliono gli sponsor) per le prossime trasferte a Watkins Glen e a Montreal. Warson nel frattempo spedisce un biglietto, senza spiegazione di dove fosse, a Michel che lo fa vedere al fratello. Adesso erano sicuri: Steve non sarebbe più ritornato. Jean-Pierre ritorna al suo duro lavoro dividendosi tra il suo ufficio e le officine, tra le ordinazioni del materiale, i capricci degli sponsor, la direzione della fabbrica e il centro studi. Insomma un impegno duro che lo fa trascurare un po' la moglie Agnese ed il figlio Jean-Michel. In America, alla vigilia del G.P. di Watkins Glen arriva il nuovo pilota proposto da Dan Gurney (pilota reale). Il suo nome è Frank "Indy"  Wood ed è il fratello di Julie Wood, la famosa pilota motociclistica. Il giovane si mette di buona lena ed ascolta i consigli di Michel e quelli di Jean-Pierre che, ogni tanto, ricorda i momenti nei quali era lui stesso a pilotare le Vaillante e a tirarne fuori tutta la potenza ...ah se potesse mettersi di nuovo al volante ! Ma il G.P. degli Stati Uniti è alla partenza, Michel è in pole position a fianco della Ferrari di Carlos Reutemann mentre "Indy" Wood, al suo esordio in Formula 1, è in penultima fila. La gara parte e i migliori sono al comando con Wood chiuso nelle retrovie. Jean-Pierre sa che anche questa volta Michel dovrà fare tutto da solo per conquistare la vittoria che lo farebbe ancora sperare nel titolo. La gara è però vinta da Niki Lauda (pilota reale), con Michel al secondo posto e Reutemann al terzo. Frank Wood è dispiaciuto di non essere stato di aiuto ma Michel lo rincuora. Si arriva così al momento della verità: il G.P. del Canada. Michel per conquistare il titolo deve assolutamente vincere la gara. Durante le prove "Indy" Wood migliora nettamente le sue prestazioni e riesce a partire in quinta fila. Jean-Pierre, poco prima del via, gli sussurra qualcosa all' orecchio. La gara parte con le due Ferrari in testa. Gilles Villeneuve (pilota reale) vorrebbe  vincere sulla pista di casa ma sa che deve fare la sua gara per il compagno Reutemann che vuole conquistare il titolo. Michel è in terza posizione e la corsa è molto tattica. Tutti si controllano fino a che, incredibilmente, "Indy" Wood passa all' attacco e va in testa. Il dubbio assale Reutemann: la Vaillante di Wood terrà qual ritmo ? A lui serve solo la vittoria e non può rischiare di lasciarlo andare. Così a metà gara attacca, superando Villeneuve, e mettendosi all' inseguimento dello scatenato Wood. Jean-Pierre aveva giocato il tutto per tutto lanciando Wood all' attacco per far "scoppiare" la Ferrari di Reutemann. Michel tiene il suo passo e non spinge. Sarà un azzardo? e se la Ferrari riuscisse a resistere ? Sarebbe finita. In effetti Reutemann guadagna lentamente su Wood e gli si porta in scia. Wood resiste in modo eccezionale fino a che vede rallentare la monoposto di Reutemann il quale è costretto a rientrare ai box. Il motore aveva retto benissimo ma la ruota anteriore destra aveva ceduto. Per il campione argentino era finita. A questo punto "Indy" Wood si rilassa  e Villeneuve e Michel lo raggiungono e lo superano. A Michel farebbe piacere attaccare il canadese ma deve pensare ai punti che lo separano dal titolo. Così lascia che Villeneuve prenda il largo e vada a vincere, accontentandosi del secondo posto che gli fa conquistare il mondiale conduttori. Wood, che aveva spremuto oltre ogni limite i pneumatici, finisce settimo. Jean-Pierre con la sua tattica rischiosa aveva avuto ragione e si complimenta con il giovane americano riproponendosi di ricontattarlo per il futuro. Rientrato soddisfatto nel suo ufficio di Parigi un Jean-Pierre finalmente allegro programma una breve vacanza con la moglie, ma è la sua segretaria a riportarlo alla realtà: incontri con i concessionari, check up dal suo medico, l' ufficio ricerche, la nuova iniezione elettronica, la contrattazione sindacale, le sedi di Detroit, Amsterdam, Tokio,... Povero Jean-Pierre ! Era ritornato a remare nella sua "galera" !

 

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UN PILOTE A DISPARU

 

IL PILOTA SCOMPARSO   (Alessandro)

UN PILOTA E' SCOMPARSO   (Gazzetta dello Sport)

Le Mans: tutto è pronto per la  24 ore. La Vaillante schiera tre vetture, la n° 1 è pilotata da Michel,  Yves Doulac e Gabrièle Spangenberg, la n° 2 da Alain Semoulin, Alain Dex (piloti reali) e dal giornalista Willy Braillard, la n° 3 dai fratelli belgi Martin e da Pierre Diedonne (piloti reali). Alla gara partecipa anche il pluri-vincitore Jacky Ickx con la Porsche e Didier Pironi con la Renault (piloti reali). E' presente anche la squadra del Leader, con Cramer alla guida di uno dei prototipi rossi. Ruth, i cui atteggiamenti sono cambiati da quando ha preso il posto del padre, segue i preparativi  e con modi arroganti respinge la stampa. Nemmeno la visita di Michel le fa cambiare atteggiamento, dichiara soltanto che vuole vendicare il padre  e distruggere i suoi avversari con tutti i mezzi. Michel resta sbalordito da tutto quell' astio. La gara ha inizio e, dopo un giro, una delle Leader va in testa seguita dalla Renault di Pironi e dalla Vaillante n°2. Il ritmo delle prime tre è forse troppo sostenuto ma Jean-Pierre ha tutto sotto controllo: la corsa si prospettava senza problemi. Tutto precipita però dopo il primo cambio pilota della Vaillante n° 1. Michel rientra e cede il volante a Yves, dopo 1 ora e quaranta Jean-Pierre invita Gabriéle a prepararsi perchè avrebbe dovuto dare il cambio a Yves di li a una ventina di minuti. La ragazza si avvia al suo caravan ma deve sottoporsi all' assalto dei fotografi. Due inviati di una radio le chiedono un' intervista. Gabriéle rifiuta dicendo  di non aver molto tempo ma i due, asserendo che la stazione radio si trovava proprio vicino al suo camper, si offrono di accompagnarla e di fargli la breve intervista. La ragazza si allontana con i due individui. Jean-Pierre dopo un po', non vedendola ritornare, manda Michel a cercarla. Gabriéle era sparita ! Michel chiede a un poliziotto, il quale conferma che una stazione radio mobile  si era allontanata dal circuito. La situazione era chiara: Gabriéle era stata rapita. Michel sale velocemente su una moto, prestatagli da un tecnico della Good Year, esce dal circuito e percorre la stradina che lo costeggia. Ad un certo punto vede, nel piccolo aeroporto vicino alla pista, due individui che caricano Gabriéle su un aereo da turismo. Il nostro eroe, impossibilitato a raggiungere il velivolo, decide di inseguire la stazione mobile che stave lasciando l' aeroporto. Fortunatamente, però, incontra Didier Pironi, che aveva ceduto il suo volante ad un compagno e doveva sbrigare qualche pratica nel piccolo aereoporto, e gli chiede di inseguire l' aereo dei rapitori con il suo aereo personale. Pironi capisce la situazione e fa salire immediatamente l' amico sul suo velivolo. Partiti, i due raggiungono in volo i fuggitivi i quali si rifiutano di atterrare.  Sopra il circuito di Le Mans, davanti agli occhi sbalorditi degli spettatori e dei  commissari, si svolge un pericoloso inseguimento aereo. In pista si consuma il "dramma" del povero Yves il quale, assetato e con un impellente bisogno fisiologico, non può avere il cambio previsto ed è costretto a continuare a pilotare. Il regolamento, comunque, non gli avrebbe permesso di continuare oltre le 4 ore consecutive pena la squalifica. I rapitori continuano la loro fuga fino a quando decidono di atterrare, molto pericolosamente, su un' autostrada, dove li attende un complice a bordo di una Mercedes. Pironi e Michel non possono rischiare a loro volta e decidono di seguire, dall' alto, la vettura che si allontana. I fuggitivi escono a tutta velocità dal casello autostradale, senza fermarsi, mettendo in allarme il casellante che avrebbe sicuramente avvertito la polizia. L' aereo non li mollava e quindi i rapitori decidono di abbandonare la loro preda. Gabriéle viene gettata giù dalla Mercedes e i malviventi si allontanano. La ragazza rassicura, a cenni, Michel e Pironi sulla sua salute. I due amici tranquillizzati, visto che mancavano solo pochi minuti per poter riprendere la corsa, rientrano al circuito. Gabriéle, a piedi, raggiunge un casolare dove uno degli abitanti si offre di portarla a Le Mans a bordo della sua auto. L' uomo, che vuole dimostrare di sapercela fare al volante, fa invece passare un brutto quarto d' ora alla ragazza. Intanto Jean-Pierre, che è fuori di se, pensa che il sequestro sia opera della squadra del Leader. Michel arriva di corsa e può dare il cambio a Yves al quale, finalmente, viene spiegato cosa era successo.  Il giovane smonta la tesi della responsabilità di Ruth sul rapimento di Gabriéle e dice di sapere chi erano i veri colpevoli.  Si trattava di loschi figuri che avevano già in passato cercato di corromperlo in cambio della formula della nuova plastica della Honerplast. Al suo ennesimo rifiuto, evidentemente, avevano pensato di usare le maniere forti, ma avevano fallito grazie alla prontezza di Michel. I due giovani fidanzati, finalmente, possono abbracciarsi, per la felicità dei fotografi. Intanto, in pista, Ickx è in testa davanti alla Vaillante di  Michel e alla Renault di Pironi. Questi ultimi, che poco prima erano stati in azione fianco a fianco, si combattono lealmente ma duramente. All' alba l' ultima Leader in gara esce di strada forse "aiutata" da uno dei piloti della Vaillante n° 2 stufo di essere ostacolato irregolarmente. Alle 14 e 30 Ickx  rientra ai box con un pneumatico esploso e la carrozzeria danneggiata. Due giri dopo, quando riprende la corsa, viene quasi ripreso da Michel e da Pironi. La folla è in delirio, lo scarto di Michel diminuisce fino a 20 secondi ma, alle 15 e 30 colpo di scena: la Vaillante n° 1 cede, deve rientrare ai box  e ritirarsi. Ickx ormai ha la corsa in pugno, Pironi si riprende il posto d' onore mentre la Vaillante n° 2 di Braillard-Semoulin-Dex  è al terzo posto del podio. Jacky Ickx, il "signor 24 ore" si aggiudica per la quinta volta la più importante e  famosa gara di endurance del mondo.

 

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L' INCONNU DES 1000 PISTES

 

LO SCONOSCIUTO DELLE 1000 PISTE   (Alessandro)

LO SCONOSCIUTO DELLE 1000 PISTE   (Gazzetta dello Sport)

G. P. di Francia: Michel, dopo un' entusiasmante lotta con Gilles Villeneuve, riesce a vincere la gara. Jean-Pierre soddisfatto propone al fratello di andare, finalmente, a fare una breve vacanza assieme alle rispettive mogli. I giorni di vacanza sul lago di D'Annency volano via e la sera prima della partenza Michel riceve una misteriosa telefonata. Dopo una discussione col fratello chiede a Françoise di ritornare con Jean-Pierre ed Agnés. Lui avrebbe dovuto raggiungere una misteriosa località a sud della Francia. L' indomani infatti Michel arriva in una base militare a Canjuers. Qui si stanno svolgendo i preparativi per la partenza del "Rally delle 1000 piste". Il pilota Jean-Luc Therier e il navigatore Michel Vial (personaggi reali) della prima Vaillante-Stratos hanno avvisato Michel della presenza di un pilota che, secondo loro, era lo scomparso Steve Warson. Yves Douleac e Gabriele Spangenberg, che sono sulla seconda Vaillante-Stratos, non sono in grado di confermarlo ma, proprio in quel momento arriva una Ford Escort RS 1800 con a bordo un barbuto  personaggio affiancato da una bella ragazza mora: si tratta proprio di Steve. L' amico lo tratta con distacco. Dice di divertirsi di più a correre i rally, senza la pressione dei G.P. di F.1., presenta a Michel la sua navigatrice, e nuova compagna, Sophia . A pranzo gli racconta la tremenda delusione ed il dolore avuto da Ruth. Dolore che lo aveva indotto a rompere col passato e a sparire per un anno. Michel non riesce in nessun modo a convincerlo a tornare con lui a Parigi. Alla fine del pranzo, incredibilmente, Steve lancia una sfida a Michel: se lo avesse battuto nel Rally delle 1000 piste lui lo avrebbe seguito e sarebbe ritornato alla vita di prima. Yves, che assiste alla scena, decide di cedere il suo volante a Michel che così si trova a dover partecipare ad una gara fuori programma.  Non avendo provato il percorso per Michel la gara sarebbe stata dura, ma Gabriéle era una compagna esperta in cui riporre piena fiducia. La gara inizia e il percorso si rivela subito molto ostico e pieno di difficoltà. Le uscite di strada e i cedimenti meccanici iniziano a decimare i partecipanti.  Alla fine della prima tappa la Vaillante-Stratos di Therier è prima ma Michel è sesto  proprio dietro alla Ford di Steve che gli ha preso 52 secondi. Steve, con la sua finta allegria, va a stuzzicare Michel chiedendogli se si stesse divertendo. Miche gli risponde che non si divertiva ma che stava solo al gioco di uno "sporco individuo" che gli aveva lanciato una stupida sfida. La seconda giornata inizia e Michel segue fiducioso le precise indicazioni di Gabriéle. La rincorsa dà i suoi frutti e, prima dell' ultima prova, la seconda Vaillante ha guadagnato 20 secondi. Nell' ultimo tratto Michel spinge per recuperare i 32 secondi che lo separano da Steve. Improvvisamente si trova davanti la Ford dell' amico che si ferma ai bordi del tracciato. Michel lo supera ma Gabriéle gli grida di fermarsi. Michel non capisce ma blocca la vettura. Gabriéle gli spiega che, molto probabilmente, Steve stava facendo finta di avere delle noie per poter invece ripartire alla loro ruota e controllare più facilmente il loro tentativo di rimonta. Michel è indeciso  ...sarà questa l' intenzione dell' amico? Quando Steve tira fuori gli attrezzi dal cofano della sua Ford decide di ripartire e Gabriéle si adegua alla sua scelta. Steve e la compagna allora saltano velocemente a bordo della loro vettura: aveva ragione Gabriéle era stato proprio un bluff e Michel si era fatto ingannare. Michel, con Steve incollato, si scatena prendendo un sacco di rischi. Ad un certo punto la Vaillante-Stratos sbanda, capota e rotola per un declivio. Steve blocca immediatamente la sua auto e corre disperato sul ciglio della strada. Michel e Gabriéle escono dalla vettura distrutta incredibilmente illesi. I due amici si guardano silenziosi poi Steve riparte con la testa piena di dubbi: era stato per colpa sua che Michel aveva accettato quella sfida insensata e che era successo l' incidente. La gara continua ma la superiorità di Jean-Luc Therier non viene mai messa in discussione ed infatti  è questo specialista, con la Vaillante-Stratos, che vince per la sua quarta volta il Rally delle 1000 piste. Fichel si accinge a ripartire ma viene raggiunto da Steve che, incredibilmente, gli chiede se nella sua auto ci fosse un posto per lui. Aveva deciso di partire assieme all' amico e, anzi,  gli confessa che in ogni caso, vincitore o vinto, aveva già deciso di  seguirlo. Aveva solo voluto divertirsi ancora una volta prima di rituffarsi nella Formula 1. Michel lo rassicura dicendo che era pronta una terza monoposto per lui. Raggiunto l' ufficio di Jean-Pierre però i due hanno una brutta sorpresa. Il fratello, dopo i problemi che la sua improvvisa scomparsa gli aveva procurato, non sembra disposto ad accogliere Steve a braccia aperte. Aveva ormai deciso di affidare la terza macchina a "Indy" Wood in segno di riconoscenza per l' aiuto avuto in passato. Steve capisce, si alza, ringrazia Michel e dichiara che avrebbe sicuramente trovato un posto in un altro team. Vedeva già i titoli dei giornali: "Steve Warson contro Michel Vaillant", e si congeda.

 

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STEVE WARSON CONTRE MICHEL VAILLANT

 

STEVE WARSON CONTRO MICHEL VAILLANT (Alessandro)

STEVE WARSON CONTRO MICHEL VAILLANT  (Gazzetta dello Sport)

Michel non riesce a credere che l' amico fraterno Steve Warson possa, da un momento all' altro, presentarsi in F.1 come suo rivale. Per distrarsi assiste alla 24 ore di Spa Francorchamps, dove si distinguono le Vaillante, ma il pensiero va sempre a Steve e ai rapporti con Jean-Pierre che sono divenuti un po' difficili. Michel, però, comprende bene i motivi che hanno indotto il fratello a rifiutare a Steve un posto in squadra così, pur evitando di parlare di quella scelta, tra i due si ha una distensione. C'è il titolo mondiale da conquistare e la stagione di gare è in pieno svolgimento. Michel ha come compagni Didier Pironi (pilota reale) e Indy Wood. L' avversario più accreditato per la vittoria finale è Gilles Villeneuve (pilota reale). Nel G.P. d' Inghilterra Michel aveva guadagnato punti sul canadese ed ora gli era alle spalle. Nel G.P. di Germania, giungendo al secondo posto, riguadagna ancora punti sul ferrarista. A Zeltweg, dopo una lotta durissima, vince Renè Arnoux (pilota reale) con la Renault mentre Michel raggiunge Gilles  al primo posto in classifica. Mancano tre G.P. alla fine del campionato e di Steve nessuna traccia. Mentre Didier Pironi si distingue, dando un concreto aiuto al nostro eroe, Indy Wood sembra non trovare lo smalto giusto e si piazza sempre in posizioni di retroguardia. A Zandvoort, al G.P. d' Olanda, le Vaillante partono in testa. Pironi copre Michel dagli assalti delle Ferrari. Alla fine Michel vince e Pironi deve cedere il secondo posto a Villeneuve dopo un' aspra lotta . La bravura di Pironi però era stata talmente limpida da far comprendere a Jean-Pierre come l' anno successivo non sarebbe stato giusto tenerlo come secondo pilota nella squadra. Proprio mentre Michel assapora la vittoria viene avvicinato da Gerard Crombac (personaggio reale, decano dei giornalisti di F.1) il quale gli sussurra una notizia. Notizia che solo a Imola diviene di dominio pubblico: Steve Warson era stato ingaggiato, per gli ultimi due G.P., come terzo pilota della Ferrari ! L' ingegner Forghieri (personaggio reale - ex direttore tecnico Ferrari) lo aveva affiancato a Gilles Villeneuve e a Jody Scheckter per pareggiare il numero di monoposto Vaillante e avere un aiuto determinante nella vittoria del titolo mondiale. Jean-Pierre avrebbe potuto prevederlo ma ormai non c' era nulla da fare se non lottare al massimo fino alla fine. Steve durante le prove dimostra di non aver perso il suo smalto. La gara inizia con i due contendenti al titolo che vanno in testa. Warson è al terzo posto e stringe in una morsa Michel che è dietro a Villeneuve. Il nostro eroe sa che non deve commettere errori . Ad un certo punto Steve rompe gli indugi e supera Michel portandosi in seconda posizione a protezione del canadese. Michel reagisce  e tenta di affiancare nuovamente Steve. In rettilineo le monoposto di Gilles, Steve e Michel si trovano alla stessa altezza, chi mollerà per primo ? La curva si avvicina sempre più e Michel aspetta la frenata di Steve per superarlo all' esterno, l' amico però stacca al limite e per Michel non resta altro da fare che evitare il testa-coda andando dritto sull' erba. Perse numerose posizioni il nostro eroe è costretto ad una difficile rimonta. Quando raggiunge nuovamente Warson, l' americano lo lascia passare: ormai era troppo tardi per contrastare la vittoria di Villeneuve . Michel non demorde ma riesce solo ad arrivare a mezza lunghezza dal rivale che vince la gara. Non restava che l' ultima corsa: il G.P. del Canada. Per conquistare il titolo Michel deve assolutamente vincere. Il canadese, che gioca in casa, si porta subito in testa seguito dalle due Vaillante di Michel e Pironi e dalla Ferrari di Warson. A metà gara Villeneuve non è riuscito a staccare Michel mentre Steve ha sopravanzato Pironi. Villeneuve, davanti al suo pubblico, decide di rilanciare l' azione e guadagna qualcosa sul Michel che viene raggiunto da Warson. Il nostro eroe sta rinunciando al titolo? No, la sua è una decisione ponderata infatti a 8 giri dal termine Villeneuve, che aveva spinto troppo, è costretto a rientrare ai box per sostituire i pneumatici.  Michel è in testa e, a quel punto, virtualmente campione del mondo. Mancano 7 giri ed ora il compito di Steve era quello di contrastare ad ogni costo la cavalcata dell' amico . Cosa che accade: con una manovra al limite del regolamento l' americano supera la Vaillante e va in testa. Michel risponde con grinta riprendendosi la prima posizione. Mancano 4 giri. Villeneuve con un disperato inseguimento è al terzo posto ma troppo lontano dal duo di testa. Michel impegna tutte le sue forze per rispondere agli attacchi di Steve. Quando l' amico sembra rassegnarsi alla sua superiorità succede l' imprevedibile: dal motore di Michel esce del fumo. Perdita d' olio. Il titolo di Michel sembra sospeso ad un filo. Tutto dipende ora da Steve che lo ha superato ed è in testa. Tocca a lui decidere quale sarà il campione del mondo. Una vera lotta con la propria coscienza: l' amico fraterno Michel ne aveva diritto ma non sarebbe stato giusto tradire la Ferrari, l' ingegner Forghieri, il commendatore, che gli avevano dato fiducia e lo aveva accolto con spontaneità. La Vaillante intanto perdeva terreno e veniva superata dalla Ferrari di Gilles Villeneuve. Ultimo giro, Steve non spinge più, Michel comprende e pensa che lui, al posto di Steve, avrebbe fatto la stessa cosa. L' americano lascia passare Villeneuve che, davanti al suo pubblico, vince la corsa e conquista il mondiale piloti. Nel dopo corsa non c'è rancore nelle parole di Jean-Pierre: l' anno precedente Michel aveva vinto grazie all' aiuto di Indy Wood, quella volta la Ferrari si era presa la rivincita, niente da dire. Michel pensa già alla prossima stagione: cosa farà Steve Warson? Resterà alla Ferrari o passerà ad un' altra squadra?

 

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RALLYE SUR UN VOLCAN

 

RALLY SU UN VULCANO   (Alessandro)

RALLY SU UN VULCANO   (Gazzetta dello Sport)

Michel, per scaricare la tensione del mondiale appena finito e la delusione della partenza di Warson, accetta la proposta di Jean-Pierre di partecipare ad un rally che si svolgerà a Reunion, nell' Oceano Indiano: un' isola vulcanica  al largo del Madagascar, abitata da un vero e proprio crogiuolo di razze. Il rally sarebbe servito per sviluppare un progetto che vedeva la Vaillante partner della Ford. Durante il primo briefing dei piloti Michel riceve un biglietto anonimo con la richiesta di raggiungere la sua vettura. Li, al buio, viene avvicinato da una donna che lo abbraccia. Michel la allontana, credendola un' indigena in cerca di avventure. La ragazza, che si chiama Daniéle ed è l' agente turistica dell' albergo di Michel, lo invita a salire in macchina per raggiungere una località segreta e gli raccomanda di fingere di essere una coppia di innamorati. I due arrivano in una capanna dove li attende un indigeno chiamato Joseph Lon Mon Poy. L' uomo sa che il vero scopo della trasferta della Vaillante è quella di sperimentare, fuori da occhi indiscreti, un nuovo motore e quindi avvisa Michel di un complotto teso a sequestrare la sua vettura da corsa. L' uomo mette in guardia Michel: tra i partecipanti al rally, tra i commissari e addirittura tra gli organizzatori potrebbero annidarsi i suoi nemici. Prima di congedarsi da Michel lo avverte di stare attento anche al vulcano. Il giorno successivo il nostro eroe e il suo navigatore provano il percorso. Arriva la Ford Escort con il nuovo motore Vaillante. Michel è preoccupato dalle verifiche dei commissari. Avrebbe dovuto dare spiegazioni? Il segreto del nuovo motore sarebbe divenuto di dominio pubblico? Inaspettatamente i commissari non fanno domande considerando semplicemente "regolare" il propulsore. Inizia il rally , Michel si difende bene arrivando secondo nella prima prova speciale. Le prove si susseguono e, alle 3 di notte, Michel è terzo in classifica generale. Coloro che vogliono impossessarsi della Escort agiranno al buio, quella notte? La corsa riprende e Michel si getta nella mischia. Il ritardo dai primi si riduce quando, ad un punto di controllo, il suo navigatore scende per farsi contrassegnare il foglio di verifica. L' uomo rientra in vettura, Michel riparte e gli chiede indicazioni sul percorso, il navigatore gli indica di svoltare  a destra. Michel esegue ma, trovandosi improvvisamente nel fitto di una boscaglia, ferma la vettura. Quando si gira verso il compagno, si accorge di avere al suo fianco un uomo che lo minaccia con una pistola. Michel è costretto a proseguire fino a quando incontra altri due complici a bordo di una motocicletta. Uno dei due, armato di un machete, gli si mette a fianco al posto del primo assalitore che nel frattempo Michel ha riconosciuto: si trattava del navigatore della Opel n° 20 che partecipava al rally e che, evidentemente, faceva parte del complotto. L' uomo con il machete invita il nostro eroe a proseguire, Michel ubbidisce ma ha intenzione di frenare violentemente per fargli sbattere la testa contro il parabrezza. Un attimo prima di mettere in pratica il suo piano, succede l' imprevisto: un grosso camion appare all' improvviso ed abbaglia con i suoi fari l' uomo con il machete. Michel si butta fuori della Escort una frazione di secondo prima del colpo di machete che inevitabilmente arriva ferendolo solo leggermente. In suo soccorso, a bordo del camion, era arrivata Daniéle con alcuni amici che nel frattempo rendono inoffensivo il sequestratore. Michel ormai non può più sperare di riprendere la corsa ma, spronato da Daniéle,  decide di raggiungere l' equipaggio del suo primo assalitore per fargliela pagare. Guidando come un matto supera gli ultimi concorrenti e raggiunge la Piana delle sabbie, sotto il vulcano. Cerca la Opel numero 20, la individua e la insegue alle pendici del vulcano. Gli occupanti abbandonano la vettura e scappano a piedi. Ad un certo punto il navigatore della Opel si gira e punta la sua pistola ma, incredibilmente, proprio in quel momento, con una impressionante esplosione il vulcano inizia ad eruttare da un nuovo cratere. Michel si allontana velocemente  dalla furia di fuoco e lapilli. Quando spunta l' alba dell' equipaggio della numero 20 non c'è più traccia. Michel racconta tutti gli avvenimenti all' organizzatore della corsa, il quale gli svela di essere al corrente del programma di collaudo segreto del nuovo motore Vaillante. La Escort sarebbe comunque stata squalificata al termine della gara ma, intanto, avrebbe potuto sperimentare le innovazioni tecniche progettate da Jean-Pierre per un nuovo modello di Vaillante. L' organizzatore, tra il serio ed il faceto, dice che avrebbe proposto di dare il nome "Michel Vaillant" al nuovo cratere del vulcano dell' isola. Il rally finisce, Michel va a ringraziare la bella Daniéle e Joseph Lon Moi Poy. Come ricompensa l' uomo desidera che Michel rimanga a cena e  sigli il suo libro degli ospiti. Michel legge i nomi degli altri ospiti di Lon Moi Poy e rimane esterrefatto: si tratta dei nomi più importanti del mondo dell' arte, del giornalismo e della politica del mondo intero. Michel trascorre così una delle sue più belle serate prima di rientrare in patria. Ritornerà un giorno a Reunion e al suo vulcano?   

 

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RIFIFI EN F.1

 

RIFIFI IN F. 1  (Alessandro)

RIFIFI IN F1   (Gazzetta dello Sport)

Il quarantesimo episodio della serie normale è una storia immaginaria. Siamo alla fine degli anni '80: Jean Marie Balestre presidente della FISA e Bernie Ecclestone presidente della FOCA (personaggi reali) sono ai ferri corti circa le norme tecniche che dovrebbero regolare la prossima stagione di F.1. In particolare sono sotto discussione le famose "minigonne", le appendici che, con un esasperato "effetto suolo", permettevano incredibili velocità in curva ma, a causa della loro fragilità, erano fonte di eccessivi pericoli per i piloti. Il campionato mondiale si spacca in due: da una parte le squadre che hanno accettato le modifiche imposte dalla FISA, dall' altra le altre che continueranno a correre con le "minigonne" nel campionato FOCA. Jean-Pierre, in una conferenza stampa, annuncia che la Vaillante non avrebbe partecipato a nessuno dei due campionati, preferendo investire nello sviluppo di una nuova vettura di serie.  Michel comunque avrebbe continuato a correte guidando per la Renault nel campionato FISA. Altra sorpresa è rappresentata da Steve Warson che avrebbe corso con la Lotus nel campionato FOCA. La stampa scandalistica inizia ad attaccare Michel, definendolo un campione finito, che si accontentava di fare il terzo pilota alla Renault. Il campionato FISA inizia a Buonos Aires dove vince Lafitte (pilota reale) e Michel arriva quarto. La settimana successiva, a Kyalami Steve Warson vince il primo G.P. della FOCA. La stampa scandalistica ne approfitta per osannare a Steve e denigrare Michel. I campionati proseguono: Steve vince nuovamente a  Long Beach mentre , a Zanvoort, Michel arriva secondo dietro al compagno di squadra Prost (pilota reale). Le cose però non vanno per il meglio: i piloti che corrono nelle gare FOCA iniziano a lamentarsi della pericolosità delle monoposto. Ci sono poi i problemi fisici legati alle velocità in curva. La Vaillante nel frattempo deve affrontare un' altro attacco della stampa scandalistica, la quale insinua una crisi ed una cessione dell' azienda. Henri deve intervenire personalmente,  andando  a rassicurare i suoi dipendenti in fabbrica. I due campionati non decollano: le vetture in gara sono poche, il pubblico non riesce a seguire e ad appassionarsi ad entrambe le manifestazioni. I piloti stessi sentono il momento di malessere ed auspicano che succeda qualcosa per uscire da quella situazione. E' il Jacky Ickx a dare la svolta: l' ex campione di F. 1 convoca una conferenza stampa e propone un super Gran Premio, da disputare a fine stagione, tra i migliori 12 piloti di ciascuno dei 2 campionati. La sola condizione era il divieto di usare le "minigonne". Tutti i piloti approvano l'iniziativa ed anche le case che correvano per la FOCA non trovano grosse difficoltà. In pratica tutti ormai stavano provando nuovi modelli senza le discusse appendici. E' il rinnovato circuito di Francorchamps ad ospitare il super Gran Premio. Alcuni piloti si ritrovano dopo mesi, Michel e Steve, per il momento, si ignorano. La gara è bella e combattuta, seguita con passione da un pubblico entusiasta. Viene animata dai migliori piloti del momento: Jones, Prost, Arnoux, Pironi, Villeneuve, Andretti (tutti piloti reali) oltre, naturalmente, che da Michel e Steve. Sono proprio i nostri due eroi che si disputano, in un incredibile ultimo giro, la vittoria finale. I due transitano sulla linea di arrivo contemporaneamente e neanche il photo-finish riesce a  separarli dal primo posto sul podio. Delirio ai box e sugli spalti. I responsabili delle due federazioni si rendono conto dell' inutilità di continuare nella separazione. Michel e Steve avranno fatto apposta ad arrivare assieme? I dissidi, in ogni caso, si ricompongono. Ma, come detto, questa è stata solo una storia immaginaria. Nella "realtà" della nostra saga sappiamo solo che: Steve, che non si è ancora incontrato con Michel dopo la sua stagione in Ferrari, scrive un telegramma all' amico. Jacky Ickx si iscrive ad una misteriosa corsa assieme all' attore Claude Brasseur (personaggio reale). Alla stessa corsa  si iscrivono anche le campionesse di motociclismo Martine De Cortanze (personaggio reale) e Indy Wood. La gara di cui si parla alla fine di questo episodio ci porterà, nel prossimo, in Africa.

 

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PARIS - DAKAR

 

PARIS - DAKAR   (Alessandro)

PARIGI - DAKAR   Gazzetta dello Sport)

Durante una sessione di prove, sul circuito privato della Vaillante, Michel riceve un telegramma da Steve che  lo invita a partecipare assieme a lui alla Parigi-Dakar. Jean-Pierre, pur contrariato, deve lasciare che Michel ritrovi l' amico. Anche Indy Wood gli confessa di essere coinvolto nella gara: la sorella Julie Wood, che corre in moto, (personaggio cui Graton aveva dedicato una serie a se stante) lo aveva incaricato di organizzarle l' assistenza. Qualche giorno dopo Michel e Françoise hanno ospiti Indy e Julie Wood oltre a Martine de Costanze assieme al marito (personaggi real). Dopo un po', arriva allegro e in forma smagliante, Steve Warson. Si comporta come se nulla fosse accaduto e Michel preferisce non rivangare i problemi del passato e accoglierlo con il solito affetto. L' incontro tra Steve e Julie si rivela un vero e proprio colpo di fulmine: i due fin dal primo momento sentono una strana attrazione. Il giorno della partenza, da Place de la concorde a Parigi, Julie ritrova un vecchio avversario: Sam Collo. L' uomo è convinto che la moto Yamaha, guidata da Julie, spettasse a lui e che la ragazza lo avesse "spodestato" con mezzi poco chiari. Julie non riesce a convincerlo che la scelta del team manager era stata ponderata. Sam Collo la minaccia promettendole che si sarebbe vendicato durante la gara. La corsa inizia e molti concorrenti  vengono esclusi ancor prima di toccare il suolo africano. Ad Algeri inizia il vero e proprio raid. Julie vuole scrollarsi di dosso la moto di Collo ma non ci riesce, in classifica sono rispettivamente al 12° e al 15° posto. Le tappe si susseguono e le difficili piste del Sahara sono piene di trappole. Alla quarta tappa Julie, fidandosi del concorrente che la precede, perde l' orientamento in mezzo ad una distesa di sabbia. La ragazza però, con l' aiuto della bussola riesce a raggiungere l' arrivo perdendo posizioni in classifica. Michel e Steve invece, a bordo della loro Range Rover, vanno in testa. Il giorno seguente Julie deve partire poco dopo Sam Collo, il quale le lancia uno sguardo minaccioso. La prova è decisamente difficile ma Julie procede bene, fino a quando non si trova davanti la vettura di appoggio di Collo. Prova a superarla ma, con uno scarto improvviso, la macchina urta la sua moto. Julie è sbalzata a terra e gli amici di Collo, scesi dalla vettura,  svitano il tappo del serbatoio della moto della ragazza. Il carburante esce copioso e quando Julie riparte sa che non riuscirà mai a raggiungere i camion cisterna. Resta infatti a secco e deve fermarsi in mezzo al deserto. Il destino vuole che la Range Rover di Michel e Steve, percorra esattamente quella pista. I nostri amici si fermano immediatamente per prestarle soccorso. Julie si getta piangendo nelle braccia di Steve che la conforta, mentre Michel rifornisce di carburante la moto della ragazza. Rincuorata, Julie può ripartire non prima di aver ricevuto una affettuosa pacca sul sedere da parte di Steve. Alla sera Warson vuole dare una lezione a San Collo ma Julie lo invita a soprassedere. Quella notte, nei rispettivi sacchi a pelo, Julie e Steve dormono vicini. La corsa riprende e, apparentemente, San Collo sembra aver rinunciato ai suoi propositi. Al termine di una tappa però, durante un raro momento di relax, Collo avvicina Julie e la minaccia nuovamente. Steve questa volta raggiunge l' uomo e lo invita a lasciare in pace la ragazza evitando così una bella lezione. Julie è al settimo cielo, sente che anche Warson prova un certo sentimento nei suoi confronti. I giorni successivi la corsa è sempre più combattuta: Michel  e Steve cercano di staccare l' equipaggio composto da Jacky Ickx e dall' attore Claude Brasseur (personaggi reali).  Al confine con il Senegal c'è da guadare un fiume ma il livello dell' acqua consiglia i motociclisti a raggiungere un ponte ferroviario. Lo spazio a lato delle traversine è angusto e Julie, pur procedendo con cautela, resta incastrata a metà del ponte. Mentre cerca di liberarsi sopraggiungono i loschi amici di Collo i quali, invece di aiutarla,  tentano di scaraventarla dal ponte assieme alla sua moto. Fortunatamente  arriva il marito di Martine de Costanze assieme ad un poliziotto. La banda di Collo fugge precipitosamente e Julie, che era appesa nel vuoto, viene aiutata a risalire e a riprendere la corsa. Alla sera Steve, appoggiato da Michel, da Ickx e da Brasseur, dà una sonora lezione a Collo ed ai suoi soci, che d' ora in avanti non daranno più noie a Julie. Le due tappe successive portano finalmente Julie e gli altri concorrenti alla spiaggia che conduce all' arrivo.  Julie conclude l' ultima tappa ed  arriva a Dakar classificandosi al 14° posto, mentre l' americano Sam Collo, quasi in una nemesi, non conclude la gara.  Martine de Costanze arriva quinta (prima delle donne). Dopo un testa a testa Michel e Steve riescono a mantenere il vantaggio su Ickx e Brasseur arrivando primi assoluti. La corsa era stata, come sempre, massacrante ed il solo fatto di averla conclusa era considerato dai superstiti una vera  e propria vittoria. Dopo i festeggiamenti arriva l' ultimo giorno prima del ritorno in Europa. Julie vuole far colpo su Steve e, assieme a Martine, va ad acquistare un abito per l' ultima serata a Dakar. Julie fa il suo ingresso trionfale all' albergo e gli altri concorrenti rimangono affascinati. Nessuno infatti, nelle tre settimane di gara, aveva notato la sua grande bellezza. Mentre un brusio di approvazione accompagna l' arrivo di Julie e Martine, Steve scoppia in una sonora risata. Con ironia commenta l' eccentricità del vestito di Julie  la quale abbandona la sala con le lacrime agli occhi. Ma come era possibile che Steve non avesse apprezzato la bellezza della ragazza e la preferisse agghindata in tuta da motociclista ? Il giorno successivo, sull' aereo che riportava i nostri amici in Europa, Warson va a sedersi vicino a Julie, che finge di ignorarlo. Steve si volge verso la ragazza e con un sorriso le confessa  che, la sera prima, quel vestito le stava proprio bene...

 

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300 A L'HEURE DANS PARIS

 

300 ALL' ORA A PARIS   (Alessandro)

300 ALL'ORA A PARIS    (Gazzetta dello Sport)

Parigi, le strade della capitale francese sono state trasformate in un vero e proprio circuito cittadino ed ospiteranno un G.P. del campionato mondiale di F.1. Michel Vaillant è chiamato ad onorare il grande evento con una prestigiosa vittoria. Il nostro 

campione però, durante le prime prove libere, non sembra essere particolarmente in forma e, sotto gli occhi di un incredulo Jean-Pierre, fa segnare solo l' undicesimo tempo. La concentrazione di Michel non era la solita, infatti non poteva fare a meno di ripensare all' incontro avuto, la sera prima, con Louis Latour il padre della moglie Françoise.  Il suocero gli aveva fatto vedere due foto nelle quali Michel baciava una sua ex segretaria. Le foto erano accompagnate da una lettera che lo invitava a non vincere domenica, pena la consegna di una copia delle foto alla stampa. Michel ammette di aver avuto una breve storia con la segretaria prima del matrimonio ma esclude di aver mai tradito Françoise. Le foto erano un fotomontaggio. Louis Latour gli crede e Michel vorrebbe raccontare tutto alla moglie: la sua vecchia storia con la segretaria, la conclusione, il fatto che talvolta , in pubblico in occasione di ricevimenti l' ex segretaria sia stata presente, il ricatto. Louis Latour però lo invita a non raccontare per il momento nulla a Françoise.  Cosa doveva fare il nostro eroe? Vincere ed aspettare che la moglie venga a sapere tutto dai giornali ? Oppure rinunciare e tradire la squadra ? Nemmeno durante le prove ufficiali Michel riesce a concentrarsi e a prendere una decisione. Il suo tempo lo farà partire solo dalla quinta fila mentre il "figliol prodigo" Steve Warson sarebbe partito dalla prima fila avendo fatto segnare il secondo tempo dietro ad Alan Prost (pilota reale). Jean-Pierre  avvisa Michel che quella sera, oltre che ai genitori e a Louis Latour, sarebbero arrivate anche Agnés e Françoise. Michel sembra ancora più preoccupato. La sera a cena la famiglia Vaillant è apparentemente serena ma gli sguardi tra Michel e Latour sono tutto un programma. Il nostro eroe, con la scusa di volersi riposare per la gare dell' indomani lascia la comitiva. Françoise, quando è da sola con il padre, gli confida di non saper capacitarsi dell' umore del marito. E' a questo punto che Louis Latour mostra le foto alla figlia e le dice di essere sicuro dell' onestà di Michel, invitandola però a giudicare da sola. Il mattino seguente la giovane donna è disperata e decide di andare ad affrontare l' ex segretaria di suo marito per chiedere spiegazioni. Si ferma con la macchina sotto la casa della donna ma improvvisamente scoppia a piangere: come aveva potuto dubitare solo un istante della sincerità di Michel? Comprende il dramma che in quel momento stava tormentando il marito e decide di raggiungerlo prima della partenza della gara. La sua vettura però rimane bloccata dall' enorme folla che stà raggiungendo il circuito. Continua a piedi e raggiunge un cancello di accesso ma un addetto la blocca. Non ce l' aveva fatta. In pista ormai le procedure di partenza sono state avviate e manca solo un minuto al via. Michel, chiuso nell' abitacolo, aveva preso la sua decisione: per la prima volta nella sua vita non voleva vincere. Improvvisamente però la mano di uno sconosciuto meccanico gli mette davanti alla visiera un foglietto. Era una breve missiva di Françoise che lo avvisava di essere al corrente di tutto e lo invitava a vincere per lei. Michel finalmente sorride, la moglie aveva creduto alla sua fedeltà e al suo amore. La gara, con il nostro eroe trasformato, è particolarmente combattuta. Tutti vogliono conquistare il prestigioso, e inusuale,G.P. di Parigi. Ma Michel è determinatissimo ed effettua una spettacolare rimonta dalle retrovie, combattendo con Tambay, Lafitte, Lauda, Cheevert (piloti reali). Steve Warson, dopo essere anche andato intesta, deve rinunciare ai suoi propositi di vittoria causa una toccata con Prost (pilota reale). E' proprio con Prost che Michel ingaggia un memorabile duello all' ultimo giro, riuscendo ad infilarlo all' uscita dell' ultima chicane e vincere la gara per un soffio. Sul podio viene raggiunto da Françoise ed il premio più bello è un suo abbraccio appassionato . La moglie gli spiega che, fortunatamente, un commissario di gara l' aveva riconosciuta e l' aveva fatta entrare permettendole di scrivere il biglietto che aveva affidato ad un meccanico della Renault. Chi aveva creato tanti grattacapi al nostro eroe ? La risposta arriva qualche giorno dopo in una lettera di Ruth che ammetteva di aver tentato di colpirlo nella sua vita privata e che lo sfidava in un prossimo appuntamento: a Macao.

 

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RENDEZ-VOUS A MACAO

 

APPUNTAMENTO A MACAO   (Alessandro)

APPUNTAMENTO A MACAO    (Gazzetta dello Sport)

Michel, Steve, Julie e Paul Belmondo (pilota reale figlio del noto attore) arrivano ad Hong Kong. Giunti all' albergo si accorgono di essere spiati da Bob Cramer il quale, scoperto, cerca di fuggire. Michel e Paul, dopo un indiavolato inseguimento  lo raggiungono. Dietro alla sua presenza c' era Ruth, così Michel lo avvisa che era meglio se la sua padrona li avesse lasciati in pace. Successivamente, all' albergo, Michel incontra Teddy Yip, un grosso industriale appassionato di automobilismo che ha creato il Gran Premio di Macao e ha accettato di aiutare la Vaillante a stabilire importanti contatti finanziari in quella parte del mondo. L' operazione era top secret e Michel avrebbe contattato i futuri partners nella massima riservatezza. Il giorno successivo i nostri amici si trasferiscono a Macao. Quì Michel riceve un messaggio con l' indicazione di presentarsi l' indomani  in una agenzia di viaggi. Il giorno successivo Michel ritira presso l' agenzia un biglietto di viaggio a nome suo e di Julie Wood. Nella stessa mattinata il nostro eroe si reca presso il circuito dove, assieme a Steve e a Paul, avrebbe dovuto correre con le F. 2 Vaillante del team di Teddy Yip. Intanto Julie effettua le prove con la sua moto. La ragazza realizza ottimi tempi sotto gli occhi deliziati di Steve che non pensa più a Ruth nonostante la presenza ai box delle monoposto della squadra Leader. il giorno dopo Michel e Julie, fingendo di essere due sposini in viaggio di nozze, partono per il misterioso viaggio. Con un autobus attraversano la frontiera ed arrivano nella Cina Popolare. Quì, come una normale coppia, visitano località turistiche fino a quando non vengono avvicinati da un emissario che li conduce in un luogo segreto. Finalmente Michel incontra un responsabile del governo cinese il quale gli illustra i progetti di costruzione  di fabbriche di automobili nel suo Paese. L' uomo conferma che la Vaillante era stata individuata come miglior partner ma, a seguito delle interessanti offerte della Leader, alcuni  rappresentanti del governo volevano una dimostrazione della superiorità tecnica della marca francese. Per concludere l' affare era necessaria una chiara vittoria a Macau. Michel, il quale era convinto che l' incontro avrebbe portato alla firma del contratto, deve di buon grado accettare la nuova condizione posta. Il giorno successivo Julie partecipa alla prima manche motociclistica arrivando al secondo posto. In finale la ragazza è al centro delle attenzioni dei diretti avversari i quali, nel tentativo di contrastarla con ogni mezzo, si urtano causando anche la caduta della ragazza. Steve tenta di consolarla invitandola a passare alle quattro ruote ed offrendosi di procurarle una vettura. La domenica mattina parte la gara delle vetture gruppo 5. Le nuove Vaillante "Commando", condotte da piloti cinesi, si comportano bene classificandosi al secondo e al terzo posto. Parte il G.P. di Macau di F.2: Michel, Steve e Paul sono determinati a vincere. Alla partenza una delle tre Leader va in testa seguita dalla Vaillante di Michel. Dietro seguono le altre due Leader e la seconda Vaillante di Steve mentre Paul è nel gruppo. Michel attacca la Leader e la manovra sembra riuscire ma, quando la sua vettura è affiancata a quella dell' avversario, il pilota asiatico che la conduce tenta, troppo tardi, di "chiude la porta"  causando un incidente che mette fuori causa entrambi. Dopo quattro giri sono in testa le due Leader superstiti seguite dalla Vaillante di Steve. Dopo altri dieci giri finalmente Steve riesce ad andare al comando. Intanto Michel pensa che anche la vittoria dell' amico non sarebbe stata sufficiente per dimostrare la superiorità della Vaillante: anche Paul avrebbe dovuto sopravanzare le due Leader. Giro dopo giro il giovane pilota francese recupera  terreno e, quando  mancano otto tornate alla fine, si trova dietro alle due Leader. Paul è scatenato e riesce a superare la seconda delle due vetture rivali. A due giri dal termine supera anche l' altra Leader finendo alle spalle di Steve. La sera stessa Michel riceve una telefonata che gli indica l' ora ed il luogo della firma dell' importante contratto. Recatosi ad Alberdeen, viene fatto salire su un motoscafo che raggiunge una grande giunca ancorata nel porto. Quì, con grande sorpresa, si accorge che Ruth, assieme ad un manipolo di suoi sgherri, aveva neutralizzato gli uomini dell' equipaggio e stava costringendo il rappresentante del governo cinese a firmare il contratto in suo favore. Michel tenta di ribellarsi ma, colpito, perdendo i sensi. Si risveglia su una spiaggia sconosciuta e non sa come ritornare ad Aberdeen quando, incredibilmente, incontra la troupe televisiva francese di un programma che si chiama "Caccia al tesoro". Spiega la situazione al protagonista delle trasmissione il quale gli mette a disposizione l' elicottero della produzione. Con il velivolo sorvolano la baia fino a quando non individuano la giunca. Michel avverte via radio Teddy Yip il quale manda sul posto un aliscafo con Steve, Paul e Julie. Michel, assieme a parte della troupe, riesce a salire a bordo dell' aliscafo. Con un vero e proprio abbordaggio i nostri amici riescono a salire a bordo della giunca ed affrontano gli uomini di Ruth. Dopo una breve scazzottata i nostri hanno la meglio e il rappresentante del governo cinese ed il suo equipaggio vengono liberati. Ruth, sconfitta, si rivolge a Steve ricordandogli i bei momenti passati assieme. Tenta di convincerlo a schierarsi dalla sua parte offrendogli il potere e la gloria. La reazione di Julie non si fa attendere: affronta la rivale dicendole che a Steve non importavano potere e gloria e che solo lei avrebbe potuto farlo felice. Steve fa la sua scelta confermando il suo attaccamento a Julie e provocando le ire e le minacce di Ruth. Alla sera viene firmato l' importante contratto e tutti brindano al successo ottenuto ed ai rispettivi amori. 

 

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STEVE & JULIE

 

STEVE & JULIE   (Alessandro)

STEVE E JULIE   (Gazzetta dello Sport)

Steve e Michel  raggiungono una località di montagna dove Julie sta partecipando ad alcune gare sulla neve nelle quali corre con una Honda ATC 250 a tre ruote. Steve snobba quel tipo di veicolo ed è geloso di Richard, un corridore che è partner di Julie nella manifestazione. Per orgoglio accetta di correre anche lui con l' ATC ma, al contrario di Michel, si rifiuta di ascoltare i consigli della ragazza. Alla prima prova Steve cade miseramente e nella seconda il risultato non cambia di molto. Dopo una settimana si svolge la terza prova, questa volta su fondo sterrato. Steve, che per l' occasione si è allenato seriamente, riesce a vincere la gara. Dopo un paio di giorni, in un ristorante di Parigi, Steve e Julie si ritrovano per parlare del loro futuro. L' americano inizialmente comunica alla ragazza il rifiuto di Jean-Pierre di concederle la guida di una Vaillante. Julie non ne sembra sorpresa e dice che sarebbe stata lei stessa a chiederla quando si sarebbe sentita pronta e competitiva per le quattro ruote. L' argomento poi si sposta sul loro rapporto. Steve, nonostante sia fortemente attratto dalla giovane, le  esprime le sue perplessità su un eventuale storia assieme, dichiarandosi un tipo instabile ed un inguaribile donnaiolo. Julie, dal canto suo, gli fa capire di non essersi mai illusa e che la sua reazione nei confronti di Ruth a Macao era stata solo un modo per difenderlo. I due si lasciano sapendo, dentro il loro cuore, di aver mentito ai propri sentimenti. Julie, che inizialmente vuole tornare in America, accetta invece la proposta del suo sponsor, la ELF, di partecipare ad un corso intensivo di guida sportiva. Steve,  dal canto suo, inizia la nuova stagione di F. 1 correndo in Brasile. Julie si dimostra la più brava del corso e brucia letteralmente le tappe tanto che la ELF e la Ford le mettono a disposizione una monoposto per partecipare al campionato di Formula Ford. La ragazza quasi si pente di non aver deciso prima di abbandonare le moto e prova una grande soddisfazione nel guidare la nuova vettura. Corsa dopo corsa si mette in luce e sta per vincere il campionato. Le notizie dei successi della giovane arrivano in casa Vaillante. L'ultima prova del campionato di Formula Ford si svolge su circuito Bugatti di Le Mans e tutti i rivali di Julie sono  agguerritissimi. Nello stesso momento a Monza si sta per svolgere il penultimo G.P. del mondiale di F. 1. Michel è fiducioso mentre Steve, che non ha disputato un campionato esaltante, è preoccupato e ha uno strano presentimento. La gara di Julie si svolge sotto una pioggia incessante. A Monza Michel è in lotta per la vittoria con la Ferrari di Arnoux mentre Steve non è concentrato e perde la quarta posizione. Julie, a Le Mans, è al secondo posto e resta incollata alla vettura di testa aspettando il momento propizio per attaccare. A Monza Steve tenta di riprendersi la quarta piazza azzardando un sorpasso all' esterno. In quello stesso momento il pilota che conduce davanti a Julie commette un errore e sbanda mettendosi di traverso. La giovane non può evitarlo e la collisione è violenta. L' urto sbalza le due monoposto ai lati della pista. Julie finisce contro un guard rail e subisce un terzo urto da una vettura che la seguiva. A Monza il tentativo di sorpasso di Steve non va a buon fine e l' americano finisce "lungo" verso l' esterno della curva. Invece di preoccuparsi della sua incolumità, ha netta la visione di quanto sta succedendo a Julie a 700 Km di distanza. Fortunatamente Warson, dopo un' escursione sull' erba, riesce a rientrare in pista e a concludere la gara al quinto posto. Michel, dal canto suo, deve accontentarsi del secondo dietro ad Arnoux. Steve confida a Michel di essere sicuro di aver avuto, nitida nella sua mente, la visione dell' incidente accaduto a Julie. La conferma gli arriva con una telefonata e Steve accorre a Le Mans con l' aereo privato della Vaillante. Arrivato all' ospedale, corre al capezzale di Julie che è priva di conoscenza. Qui Steve, disperato e credendo di non poter essere ascoltato dalla ragazza, le dichiara finalmente ed incondizionatamente tutto il suo amore. Entra un medico che lo invita ad uscire ma, inaspettatamente, Julie apre gli occhi e chiede a Steve di continuare la sua dichiarazione d' amore: aveva sentito tutto. Finalmente un bacio  tra i due suggella il sentimento che entrambi provavano. Il dottore nel frattempo, leggendo i risultati delle analisi, comunica con soddisfazione che la ragazza non aveva lesioni gravi e che di li ad un paio di giorni avrebbe potuto essere dimessa. La notizia rende felice Steve che rimane al capezzale di quella che era divenuta la sua donna. Una telefonata di Jean-Pierre informa Julie che l' anno successivo per lei ci sarebbe stata una Vaillante Formula 3 che l' aspettava. Steve "disperato" per i nuovi rischi che la sua compagna avrebbe corso, rimane in adorazione della ragazza che invece, a quella notizia, è raggiante e sembra ancora più bella del solito.

 

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L' HOMME DE LISBONNE

 

L' UOMO DI LISBONA   (Alessandro)

L'UOMO DI LISBONA   (Gazzetta dello Sport)

Steve e Julie, come due normali fidanzati, stanno visitando le bellezze di Lisbona. La loro però non è una vacanza: i due stanno per disputare il Rally del Portogallo. Steve piloterà una delle tre nuove Vaillante Commmando e Julie sarà al suo fianco come navigatrice. Alla partenza della gara Steve ha una sorpresa: ritrova Betty, la sua sgraziata "spasimante" dei tempi de "Il rally della Paura", la quale nel frattempo si è sposata e corre con il marito. Il rally inizia e Julie è incredula dallo spettacolo che le si presenta davanti agli occhi: lungo tutto il percorso c'è un muro di folla pericolosamente vicina alle traiettorie delle macchine. I più spericolati fanno addirittura i "toreri" spostandosi all' ultimo momento prima del passaggio delle vetture in gara. Nonostante il pericolo che si presenta ad ogni curva i nostri amici si comportano bene e dopo la sedicesima prova speciale sono ben piazzati in classifica. Nell' ufficio di Jean-Pierre, Michel  comunica al fratello che la prima delle Commando è in seconda posizione mentre  Steve e Julie  sono in sesta proprio davanti alla terza Vaillante. Jean-Pierre che, come al solito, doveva rimanere sul lavoro, invita il fratello a tenerlo continuamente al corrente delle novità dal Rally. Mentre Steve e Julie iniziano la ventesima prova speciale è Jean-Pierre a chiamare urgentemente Michel in sede. Era successo un fatto grave:  aveva trovato un foglio dei piani segreti del prossimo modello, la Vaillante "Saturne", nella fotocopiatrice. Uno dei dipendenti dell' ufficio progetti li stava tradendo. Il giorno successivo infatti un uomo, che stava tentando di recuperare il foglio dimenticato, viene bloccato e messo alle strette. Questi confessa e dice che il dossier segreto lo aveva dato ad uno sconosciuto che sarebbe partito immediatamente per Lisbona per consegnarlo a sua volta. Jean-Pierre, grazie ai servizi di informazione di cui anche la Vaillante si serve, ha individuato l' uomo che doveva ricevere il dossier segreto: Tony Cardoza, un californiano già noto nell' ambiente dello spionaggio industriale, che sarebbe dovuto giungere in Portogallo via New York il giorno successivo alle 12. Michel parte immediatamente per Lisbona dove incontra il rappresentante portoghese della Vaillante al quale chiede un aiuto per l' operazione di recupero dei documenti. Per prima cosa, incredibilmente, chiede l' indirizzo di un buon barbiere ed inoltre vuole l' appoggio di due-tre elementi capaci e decisi.  Appurato, in tutti gli alberghi, che Cardoza non era ancora arrivato in città, alle ore 12 Michel è nuovamente all' aeroporto dove lo riconosce in un individuo biondo con i baffi che sbarca dall' aereo da New York. Con l' appoggio degli uomini di fiducia riesce a seguirne le tracce e a scoprirne l' albergo. Nel pomeriggio Michel riceve un pacco nella sua stanza all' Hotel Ritz . Dopo due ore si presenta  allo Sheraton nella camera di Cardoza il quale trasale dalla sorpresa non  aspettandosi di essere stato scoperto. Poco dopo qualcuno si presenta alla reception dello Sheraton attendendo Cardoza per condurlo alla consegna del dossier. In quello stesso momento, al Rally del Portogallo, Betty sta maltrattando il marito che, a causa di un indicazione errata, l' aveva costretta ad uscire di strada. Steve e Julie dal canto loro, dopo aver evitato più volte per miracolo di investire gli spettatori più incoscenti, per non mettere sotto un cane randagio vanno a sbattere contro le rocce a lato della strada. Riescono però a ripartire e a finire la corsa. Sabato sera, all' autodromo dell' Estoril, sulla pedana dei vincitori sale, prima, la Vaillante pilotata dall' equipaggio Ragnotti-Thimonier . La seconda Commando di Ortigao-Batista era giunta terza mentre Steve e Julie, che si erano piazzati ad un onorevole quinto posto, ricevono la visita da un misterioso uomo biondo. Steve, dopo un attimo di esitazione, scoppia a ridere: si trattava di Michel travestito con parrucca e baffi.  Michel spiega il perchè della sua presenza in Portogallo e di quel travestimento. Racconta del dossier segreto trafugato e del suo piano per recuperarlo. Appena arrivato si era fatto preparare la parrucca e i baffi che lo avrebbero fatto somigliare a Cardoza. Poi sostituitosi all' uomo, grazie all' aiuto degli colleghi del concessionario Vaillante in Portogallo, si era presentato all' appuntamento per lo scambio dei documenti. Solo che, al posto del danaro che Cardoza avrebbe dovuto consegnare in cambio del dossier, Michel si era portato dietro una pistola con la quale si era fatto restituire il progetto della nuova Vaillante. Tutto era finito nel migliore dei modi ed i nostri eroi potevano riprendere a pensare alla loro attività. Il lunedì successivo erano già in pista per provare le nuove monoposto Vaillante per il prossimo campionato  di F. 1, mentre per Julie era pronta una sfavillante Vaillante Formula 3.

 

 

 

I RIASSUNTI DEGLI EPISODI DELLA SERIE NORMALE                 (pag. 1 di 2)    

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