PAGINE SCONOSCIUTE E CURIOSITA'

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I RICORDI E LE SPERANZE DEL MAESTRO ...NEL 1961

Nel novembre del 1961 il settimanale Tintin festeggiava il suo 13° anniversario. La redazione pensò bene di dedicare uno speciale di due pagine ai suoi disegnatori. Questi ultimi dovevano presentare un disegno, corredato da una foto personale, raccontando quali erano stati i loro progetti 13 anni prima e, quindi, svelare le loro speranze per il futuro. Il maestro Graton, sintetizzando il testo da lui scritto, ha presentato Michel nelle sue vesti di disegnatore ed una foto che lo vedeva in macchina con vicino uno dei suoi tre figli.  

da Tintin ed. francese n° 681 del 9.11.1961

 

Ecco la traduzione del testo scritto da Jean:  << 13 anni fa ... Finivo il mio servizio militare ed iniziavo a provare a fare il disegnatore. Una cosa era certa: l'automobile era già nei miei progetti. Mi ci vollero dieci anni per riuscire e riunire la matita e l'automobile: fu la nascita di Michel Vaillant ! Le mie speranze ? Che uno dei miei tre figli mi succeda al tavolo da disegno, e, in mancanza di una vera Vaillante, mi piacerebbe avere una Ferrari GT.>>

Che dire ? Il grande Jean è stato quasi profetico. Il figlio Philippe gli è effettivamente succeduto, non al tavolo da disegno ma alla scrittura delle storie di Michel Vaillant (oltre che alla guida della sua casa editrice). Anche se Jean non ha mai avuto una Ferrari GT, Philippe ha realizzato quello che lui, all'epoca, non osava nemmeno sognare: la costruzione di una vera Vaillante.

 

IL REGALO DEL PICCOLO JEAN 

Nel dicembre del 1961 il settimanale Tintin dedica un numero ai regali che i bambini  avrebbero potuto ricevere per le imminenti festività natalizie. Nell'occasione viene anche pubblicato uno speciale di due pagine (intitolato "Leur plus beau jouet" ovvero "Il loro più bel giocattolo") nel quale i disegnatori raccontano quali sono stati i giocattoli più significativi della loro infanzia. Jean si ricorda di aver ricevuto, a 12 anni, un ciclomotore a due marce (poteva essere diverso con un padre appassionato di motori e segretario del Club Motociclistico di Nantes ?). Ricorda quel regalo anche con un po' di autoironia ... nella traduzione del breve testo capirete perché.

 

da Tintin ed. francese n° 685 del 7.12.1961

 

Ecco la traduzione del testo scritto da Jean: << Fu sicuramente il ciclomotore a 2 marce che ho ricevuto per il mio diploma. Unico neo: i "grandi", sulle loro biciclette da corsa, andavano più veloce di me ! >> . 

 

IL FUMETTO PUBBLICITARIO PER LA BP

(con la collaborazione di Charles Sarlet)

Nel 1962 Jean Graton disegna, per l'edizione belga di Tintin, una miniserie di episodi pubblicitari per conto della BP. Le storie avevano come tema di base una manifestazione organizzata dal noto marchio di carburanti ed itinerante tra le varie città del Belgio. La manifestazione, intitolata "Route des jeunes BP", prevedeva una serie di gare automobilistiche riservate ai ragazzi. 

Ecco una puntata della serie.

  

"Graine de champion" - Tintin ed. belga 1962

 

L'ANNUNCIO DELL'EPISODIO "LE CASSE-COU"

Così, Gil Delamare, uno dei più famosi stunt-man francesi degli anni sessanta (scomparso nel 1966), "telefonava" a Michel Vaillant per "invitarlo ad una collaborazione" che avrebbe dato vita al settimo episodio della saga: "Le casse-cou" ("I piloti del brivido"). L'immagine serviva, ovviamente, a lanciare l'episodio che, prima di uscire in volume, veniva pubblicato a puntate sul settimanale Tintin. 

Annuncio "Le casse-cou"" - Tintin ed. francese n° 700 del 1962

 

L'ANNUNCIO DELL'EPISODIO "LE 8 e PILOTE"

Così, nel 1962 sul settimanale Tintin,  veniva presentata la prossima pubblicazione della prima puntata dell'ottavo episodio della saga di Michel Vaillant "Le 8e pilote" ("Il pilota n° 8" ).

 

 

Annuncio "Le 8e pilote" - Tintin ed. francese n° 730 del 1962

 

JEAN E FRANCINE AL LAVORO ASSIEME

Il 27 giugno 1963, la rivista femminile belga Chez nous dedica due pagine alla famiglia Graton. Ricordiamo infatti che, all'epoca, su quel settimanale venivano pubblicate le puntate della serie "Les Labourdet", ideata da Francine Graton e realizzata assieme al marito. Per far conoscere alle lettrici gli autori della fortunata serie, la rivista li intervistò nella loro abitazione di Avenue de Pérou a Bruxelles. Ecco al cune delle foto pubblicate nell'occasione.

 

 

Francine e Jean Graton al lavoro assieme, nel 1963, nello studio al piano mansardato della loro casa di Avenue du Pérou a Bruxelles, attuale sede ufficiale della fondazione a lui dedicata. 

 

MICHEL ...IN PRIGIONE

In una doppia pagina del settimanale Tintin edizione belga n° 12 del 1964, c'era una sorta di parodia intitolata "Les heros en prison" che vedeva molti personaggi del giornale finire in prigione. Non poteva mancare anche il nostro amico Michel.

 

lin

Michel dietro le sbarre assieme all'eroina del settimanale femminile "Line" 

 

L'ANNUNCIO DELL'EPISODIO "L'HONNEUR DU SAMOURAI"

Così, nel 1964, sul settimanale Tintin,  veniva presentata la prossima pubblicazione della prima puntata del decimo episodio della saga di Michel Vaillant "L'honneur du samourai" ("L'onore del samurai")

 

Annuncio "L'honneur du samourai"- Tintin ed. francese n° 805 del 1964

 

L'ANNUNCIO DELL'EPISODIO "SUSPENSE A INDIANAPOLIS"

Così, nel 1964, sul settimanale Tintin,  veniva presentata la prossima pubblicazione della prima puntata dell'undicesimo episodio della saga di Michel Vaillant "Suspense à Indianapolis" ("Colpo di scena a Indianapolis").

 

Annuncio "Suspense à Indianapolis": Tintin ed. francese n° 842 del 1964

 

MICHEL E PRUDENCE

Questa è una pagina di Tintin con Michel che trova sulla sua strada ...Prudence Petitpas, l'anziana investigatrice "alla Miss Marple" il cui personaggio è stato creato nel 1957 (proprio come l'eroe di Graton) e disegnato da Maurice Maréchal (1922 - 2008) su sceneggiature di Macherot, Goscinny (1926 - 1977), Greg (1931 - 1999) e Mittéï (1932 - 2001). La pagina pubblicitaria annuncia che ...nonostante Michel sia evidentemente più veloce, i due "arriveranno, nello stesso momento, in un prossimo numero di Tintin".  

 

MICHEL E CUBITUS

In questo disegno, Dupa (il belga Luc Dupanloup; 1945 - 2000), collega di Jean Graton alla rivista Tintin ed autore della serie umoristica con Cubitus, si chiede come sarebbe stato il suo cagnolone se fosse appartenuto ad altri personaggi dei fumetti, come Red Dust (di  Greg e Rodolphe), Robin Dubois (di De Groot e Turk) ed il nostro Michel Vaillant. 

 

A destra Cubitus a bordo di una fantastica Vaillante a forma di osso

 

UNA GIORNATA DI PRIMAVERA ALLA JONQUIERE

Ecco una tavola pubblicata su Tintin, edizione belga, n°13 del 1966. Ci mostra un'allegra scenetta famigliare con Jean-Michel, il figlio di Jean-Pierre, che sfreccia con una piccola monoposto nei vialetti della Jonquière sotto gli occhi orgogliosi del padre e della madre, il tifo di Michel e Steve, e la disperazione di Henri ed Agnés, preoccupati per la fine che faranno i fiori delle loro aiuole.

 

LA PRIMA CORSA DI MICHEL VAILLANT

( con la collaborazione di Charles Sarlet )

Quella che segue è una delle storie brevi di Michel Vaillant che, fino all'uscita della collana della Gazzetta dello Sport, non era ancora mai stata pubblicata nel nostro Paese.  Si tratta de "La prima corsa di Michel Vaillant"

Le due tavole che seguono sono state pubblicate nel n° 39 di Tintin, versione belga, il 27.09.1966, mentre la sola seconda tavola è stata pubblicata nel n° 1048 di Tintin , edizione francese, il 28.11.1968  in occasione del 20° anniversario dell'edizione d'oltralpe di questo settimanale.  

Nella versione italiana della collana della Gazzetta, è stata pubblicata solo la seconda tavola (così come nell'Integrale Michel Vaillant), quindi ecco la "pagina sconosciuta" della versione completa. 

Tutto inizia al salone dell' automobile di Parigi, nel 1946, dove attendono (invano) l'arrivo del primo modello di una nuova marca: la Vaillante....

 

 

.....ma la prima vettura realizzata da Henri non potrà essere presente, come si vede poi....

 

 

...e si Michel ! Papà ti aveva promesso una sculacciata ogni volta che avresti ancora toccato il volante di una sua vettura. Meno male che non è stato di parola !!!

 

LE CITAZIONI DELL'AMICO TIBET

Tibet e Jean Graton sono stati colleghi e grandi amici. Entrambi emigrati dalla Francia in Belgio. Il primo, di Marsiglia ed il secondo di Nantes erano rivali dal punto di vista calcistico. Ecco un piccolo scherzo tirato da Tibet a Jean nell'album n° 3 della serie di Ric Hochet "Défi à Ric Hochet": date un occhiata al giornale, vi leggerete <<Marsiglia 14 - Nantes 0 >> ! ! !

 

 

Ma non poteva mancare una citazione di Tibet a Michel Vaillant.  Nella storia n° 5 della serie di Ric Hochet "Piége pour Ric Hochet". Il ragazzino appassionato di auto, che aiuta Ric e pilota un'automobilina da corsa, si chiama Michel ...e sembra proprio il nostro Michel Vaillant da piccolo (confrontatelo con il Michel della storia breve "La prima corsa di Michel Vaillant",qui sopra, dove Michel sembra solo un po' più grandicello).

 

 

Non dimentichiamo, infine, le belle caricature che Tibet ha fatto a Graton, pubblicate su Tintin negli anni '60 e '70, e l'inserimento del collega, assieme ad altri personaggi del settimanale Tintin, nella storia "Requiem pour un idole" di Ric Hochet. (vedi le pagine "Ritratti , autoritratti e caricature di Jean Graton").

 

JEAN GRATON E I 20 ANNI DI TINTIN EDIZIONE BELGA

Settembre 1966: il ventesimo anniversario della rivista Tintin edizione belga  viene festeggiato in pompa magna. Tutti i disegnatori hanno  un loro spazio espositivo dove presentano alcune tavole originali e "simboli" dei propri personaggi. La mostra viene visitata anche dal primo ministro belga di allora. Ecco la foto che riguarda il maestro Jean Graton. 

 

(Tintin belga n° 39 del 27 settembre 1966: nelle pagine dedicate ai festeggiamenti 

per il 20° anniversario della rivista troviamo questa foto. Da sinistra a destra: l'editore  Raymond Leblanc,

 il primo ministro belga  Vanden Boeyants, l'addetto stampa di Tintin ed il maestro Jean Graton

 

I DISEGNATORI SUL TETTO

In questa foto di gruppo vediamo i disegnatori del settimanale Tintin, con il direttore Raimond Leblanc in testa, schierati sul tetto del famoso palazzo di Bruxelles sede delle edizioni Lombard  (ora trasferite) dove veniva stampata la rivista. 

(Jean Graton è il primo a destra)

 

 

 

 

 

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