I PILOTI "REALI"  NELLE STORIE 

DI MICHEL VAILLANT 

 

  JENSON BUTTON

Jenson Alexander Lyons Button è nato a Frome (G.B.) il 18 gennaio 1980. Figlio d'arte (il padre era pilota di rally) Jenson corre, come tutti i piloti delle nuove generazioni, nei kart (dove vince un titolo europeo) e quindi nelle formule minori. In Formula Ford conquista il titolo inglese ed è secondo in Europa. Nel 1999 è terzo nel campionato inglese di Formula 3 ed arriva secondo a Macao. Lo stesso anno la Williams lo mette sotto contratto e nel 2000, a nemmeno 20 anni, è il più giovane pilota inglese ad esordire in Formula 1. Il primo campionato è promettente: con 12 punti conquista l' 8° posto nel mondiale. La Williams però lo presta alla Benetton con la quale corre il campionato 2001 dove non ottiene risultati. L'anno successivo la Benetton viene acquistata dalla Renault e Button ottiene dei risultati migliori concludendo il campionato al 7° posto.Il suo volante, però, viene preso da Alonso così Button accetta l'offerta della BAR.

Nel 2003, con 17, punti alla fine del mondiale è nono. Nel 2004, finalmente arrivano i primi podi (è 3° in Malesia, Barhein, nel G.P. d'Europa al Nurburgring, in Canada, a Monza ed in Giappone) ed è anche al 3° posto finale nel campionato. L'anno successivo è più modesto, Jenson ottiene, infatti soltanto due terzi posti (in Germania ed in Belgio). Nel 2005 la scuderia viene rilevata dalla Honda e Button oltre a due nuovi podi (Malesia e Brasile) finalmente, in Ungheria, vince il suo primo Gran Premio. Nei due successivi  campionati la Honda non riesce a produrre una monoposto competitiva così Button è costretto a lottare nelle retrovie. La scuderia sembra sul punto di sparire e lo stesso futuro del pilota, per qualche mese, è in discussione. Fortunatamente Ross Brown rileva la squadra facendo così nascere la Brown GP. La nuova monoposto, motorizzata Mercedes, si rivela vincente. Jenson domina il campionato: con 6 vittorie (Australia, Malesia, Barhein, Spagna, Montecarlo e Turchia) un secondo (Monza) e due terzi posti (Cina ed Abu Dhabi) conquista il titolo mondiale. Nel 2010 il campione passa alla McLaren dove, dopo un inizio promettente con 2 vittorie (Australia e Cina), un 5° posto ed un ritiro, va a punti consecutivamente in una serie di gare ma in classifica viene superato dal compagno di squadra Lewis Hamilton che lo precede sempre sul traguardo. Due battute di arresto (8° in Ungheria e ritiro in Belgio) lo allontanano dalla testa del campionato. Alla fine, dopo un deludente 12° posto in Corea ed un 3° ad Abu Dhabi, arriva 5° nel mondiale vinto dal Sebastian Vettel. Il 2011  inizia con buoni piazzamenti, un 2° posto in Malesia e due terzi posti a Barcellona e Monaco. In Canada il pilota inglese conquista la prima vittoria stagionale al termine di una gara rocambolesca. Scattato in settima posizione, Button effettua cinque pit-stop, viene penalizzato con un drive-through per aver mantenuto una velocità eccessiva in regime di safety car e viene anche coinvolto in due collisioni con il compagno di squadra Hamilton e con Alonso, rimontando poi dal fondo del gruppo e sopravanzando Vettel, in testa dall'inizio della gara, nel corso dell'ultimo giro. Dopo due gare deludenti ritorna alla vittoria in Ungheria, va sul podio anche in Belgio, Italia e a Singapore. Vince nuovamente in Giappone e sale al 2° posto in classifica proprio nella gara che consacra matematicamente Vettel campione del mondo. Button ottiene altri podi e consolida la sua seconda posizione in classifica. Nell''anno seguente il suo rendimento è molto altalenante. Inizia bene il mondiale vincendo in Australia. In Malesia è soltanto 14°. E' nuovamente sul podio in Cina ma poi colleziona una serie di gare deludenti. Solo nella seconda parte della stagione  si toglie qualche soddisfazione (2° in Germania, 1° in Belgio, 2° in Brasile), alla fine chiude in quinta posizione il suo mondiale. La macchina del mondiale 2013 non gli permette di correre per le posizioni di punta. Il suo miglior risultato, infatti, è un 4° posto. Con soli 73 punti alla fine è 9° nel mondiale. La stagione 2014 inizia positivamente con un 4° posto divenuto poi 3° per squalifica di Ricciardo, in Australia. Nelle gare seguenti, però, la McLaren perde competitività e il pilota inglese, dopo aver chiuso il Gran Premio della Malesia in sesta posizione, non conquista altri punti nelle tre gare successive. La situazione migliora a Monaco ed in Canada, dove Button, sfruttando anche l'elevato numero di ritiri, coglie un 6° e un 4° posto. Nel resto della stagione il pilota britannico riesce quasi sempre ad andare a punti, non cogliendo, però, ulteriori podi. Chiude il campionato all' 8° posto. Nella stagione 2015 la McLaren si accorda con la Honda per la fornitura dei motori. La stagione è complicata, il rendimento di Button ne è condizionato e rimane quello delle ultime due stagioni. I primi punti stagionali arrivano a Monaco, chiuso in ottava posizione. Torna a punti solo in Ungheria e in Russia. Nel successivo Gran Premio degli Stati Uniti Button conquisa il miglior risultato stagionale, giungendo 6°. A fine campionato conclude 16°, con soli 16 punti. Nel mondiale 2016 viene confermato dalla McLaren. Nelle prime tre gare non riesce a giungere in zona punti. Nel Gran Premio di Russia ottiene i suoi primi punti stagionali, chiudendo 10° mentre in Spagna e a Monaco chiude 9°. Dopo due gare senza punti, conquista il 6° posto in Austria.

Nel Gran Premio di Gran Bretagna chiude 12°, a Budapest si ritira, mentre in Germania va ancora a punti giungendo 8°. Nel prosieguo della stagione, ottiene solo due arrivi a punti, a Sepang e ad Austin. Proprio in occasione della tappa malese, Jenson tocca le 300 gare valide per il campionato mondiale di Formula 1. Alla vigilia del Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo della stagione, annuncia ufficialmente il suo ritiro dalla Formula 1. Nella stagione 2017, in seguito alla decisione di Fernando Alonso di partecipare alla 500 Miglia di Indianapolis, torna in pista al Gran Premio di Monaco per sostituire lo spagnolo, ma si ritira per incidente. Nel 2018 Jenson Button, oltre a correre nel campionato Super GT giapponese (che ha vinto), ha partecipato

a quattro gare del WEC il campionato mondiale endurance pilotando un prototipo  categoria LMP1 della squadra russa EMP Racing. Nel 2019, al momento di chiudere questa scheda,ha annunciato di voler rallentare la sua attività per passare più tempo con la sua compagna.

 

Jenson Button è apparso nelle storie di Michel Vaillant:

 

nell'episodio n° 68 della s.n.

"China moon" (2005) "China moon" 

 

 

Jenson Button con la BAR Honda

 

 

 

 

 

I PILOTI "REALI" -  JENSON BUTTON

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