I PILOTI "REALI"  NELLE STORIE 

DI MICHEL VAILLANT 

  

 

 

  LUCIEN BIANCHI

Luciano Bianchi nacque a Milano il 10 novembre del 1934. Suo padre, tecnico dell' Alfa Romeo, si trasferì in Belgio assieme alla famiglia per gestire le auto da corsa del pilota Johnny Claes. Proprio grazie  all' appoggio di quest' ultimo il giovane Lucien entrò nel mondo delle competizioni facendo esperienza come meccanico presso la Jaguar, la Mercedes e l'Alfa Romeo. La sua carriera di pilota iniziò nel 1952 quando, non ancora diciottenne, in coppia con Jacques Herzet pilotò una Jaguar e, l' anno successivo, una Ferrari 2 litri. Bianchi fu un pilota eclettico. Dimostrò un' eccezionale talento nei rally  dove ottenne importanti vittorie alla guida delle marche più prestigiose e correndo per le stesse anche in pista. 

Gareggiò sui circuiti in F. 2, in F. 1 e con le Sport.  Nella sua carriera su strada ricordiamo le 4 vittorie al Tour de France con la Ferrari, la vittoria nella Liegi-Sofia-Liegi e nella Routes du Nord con la Citroen DS 19, i numerosi buonissimi piazzamenti in prestigiosi rally come la Coupe des Alpes, la Liegi-Roma- Liegi, il Rally dei Tulipani, il Rally di Lisbona, il Rally di Monte Carlo, ecc.. Bianchi vinse inoltre il campionato rally belga ed ottenne il secondo posto in quello europeo. Con le vetture Sport corse con la Ferrari con la quale, tra l' altro, vinse la 12 ore di Sebring, arrivò secondo alla 12 ore di Daytona e terzo alla 1000 Km di Spa. 

Con l' Alfa Romeo vinse al Nurburgring, al Mugello, arrivò terzo alla Targa Florio ed  ottenne numerose vittorie di classe. Con la Ford vinse la 24 ore di Le Mans e la 500 miglia di Watkins Glenn.In F. 1 disputò 17 Gran Premi, correndo con Cooper, BRM, Lola, ENB e Lotus. Con una Cooper/BRM ottenne un terzo posto a Monaco.  Anche il fratello Mauro fu un bravo meccanico ed un eccellente pilota. Entrambi divennero amici di Jean Graton che li inserì, tra i primissimi piloti reali, nelle sue storie.  Lucien Bianchì perì il 30 marzo 1969, durante le sessioni di qualificazione della 24 ore di Le Mans, quando uscì di pista con la sua Alfa Romeo T33 schiantandosi contro un palo del telegrafo all' uscita di Mulsanne. 

 

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Una bella caricatura di Lucien Bianchi 

realizzata da Marc Ostermann

per vederla ingrandita vai al sito

 www.pilotesdelegende.net

 

Lucien Bianchi è apparso nelle storie di Michel Vaillant :

 

 Episodio n° 1 della s.n.

"Le grand défi" (1958) "La grande sfida"

 

A Le Mans, alla guida della Ferrari Testa Rossa della squadra nazionale belga...

 

...incontra Michel in un momento di pausa

 

...e poi in pista, con la Ferrari, in lotta con la Vaillante di Michel e Jean-Pierre

 

 

Episodio n° 2 della s.n. 

"Le pilote sans visage" (1960) "Il pilota senza volto" 

 

 

Al G.P. del Belgio alla guida della Ferrari con la quale arriva secondo dietro la Mistero.

 

...sempre con la Ferrari arriva terzo a Gueux

  

 

A Monza Lucien Bianchi partecipa... 

 

...allo scherzo fatto al povero Henri (...ed in gara è costretto al ritiro)

 

  

Episodio n° 5 della s.n.

"Le 13 est au depart" (1963) "Un 13 in gara" - "Il 13 è alla partenza"

 

Michel va all' officina dei fratelli Bianchi

 

Lucien prova la partenza "tipo Le Mans"...

  

...con la Vaillante della 

squadra nazionale belga.

  

Il fratello di Lucien, 

Mauro Bianchi, amico di Joseph

 

Le Mans: Bianchi assieme a Michel, Steve e Jean-Pierre 

 

 

Episodio n° 6 della s.n.

"Le trahison de Steve Warson" (1964) "I nemici di Warson" - 

 

 

Deve rinunciare alla trasferta 

americana della Vaillante...

 

...alla quale partecipa il fratello Mauro.

 

Episodio n° 8  della s.n. 

"Le huitieme pilote" (1965)- "Il pilota n° 8" - "L'ottavo pilota"

 

Nella Liegi - Sofia - Liegi, alla guida della Citroen DS 19, è in testa al rally

 

...quando, vittima di un incidente, 

 

viene aiutato dall' equipaggio della Vaillante

 

 

nell episodio n° 12 della s.n.

"Les chevaliers de Konigsfeld" (1967) "Il castello della vendetta" - "I cavalieri di Königsfeld" 

  

Al Nurburgring (da sinistra a destra): Jo Schlesser, Joakim Bonnier, Willy Mairesse e Lucien Bianchi

 

 

 

 

 

 

I PILOTI "REALI" -  LUCIEN BIANCHI

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