I PILOTI "REALI"  NELLE STORIE 

DI MICHEL VAILLANT 

  

 

DEREK BELL

Derek Reginald Bell è nato il 31 ottobre 1941 a Pinner in Gran Bretagna. Inizia a correre nel 1964 con una Lotus Seven. L'anno dopo, sempre con una Lotus, è in Formula 3. Nel 1966 vince la sua prima corsa a Goodwood e, nel 1967, coglie sette vittorie guadagnandosi il passaggio in Formula 2 dove guida una Brabham privata. La Ferrari lo nota e gli dà un volante in Formula 1 nel G.P. di Monza del 1968. Derek si guadagna l'ottavo posto in griglia ma è costretto al ritiro per noie all'alimentazione. Quella stagione corre ancora il G.P. degli Stati Uniti per il Cavallino ma, l'anno successivo, la Ferrari non ha vetture da mettergli a disposizione così Bell è costretto a cercare ingaggi in giro per il mondo. Partecipa comunque  al G.P. di Gran Bretagna con una McLaren e, nel 1970, ottiene un buon ingaggio in F.2 ed arriva secondo nel campionato d'Europa dietro a Clay Regazzoni.

La Ferrari gli offre occasionalmente di guidare le sue vetture sport e, in Formula 1, corre episodicamente con una Brabham privata e poi con la Surtees con la quale conquista il solo ed unico punto mondiale  nel G.P. degli Stati Uniti. Nel 1971 corre ancora qualche G.P. con la squadra Surtees  e, nel 1972, con la Tecno. L' ultima apparizione in F.1 avviene nel G.P. di Germania del 1974 nuovamente con la Surtees. Bell decide così di dedicarsi a numerose altre specialità, dopo aver corso in F2, IMSA, Turismo, F5000, Formula Atlantic, Derek ottiene le sue più prestigiose vittorie con le sport nelle gare di endurance. Si aggiudica per ben cinque volte la 24 ore di Le mans, tre volte la 24 ore di Daytona e due titoli mondiali di questa categoria. Oggi gestisce una scuola di pilotaggio e partecipa alle manifestazioni di auto storiche.

Derek Bell

 

 

Derek Bell è apparso nelle storie di Michel Vaillant:

 

nell' episodio n. 55 della s.n.

"Une histoire de fous" (1992) "Una storia da pazzi"

 

Derek Bell vince a Silverstone, assieme a Mass, con la Mercedes C291

  

   

 

 

 

I PILOTI "REALI" -  DEREK BELL

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