Mostra 

"MICHEL VAILLANT UN MITO DEI MOTORI A FUMETTI"

9 - 17 aprile 2005

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 Davanti ad un bel piatto di lasagne e ad un buon bicchiere di Lambrusco il coro all’unisono da parte dei (pochi ma ottimi) fan giunti a Modena è stato: << Gli assenti, questa volta, hanno avuto torto ! >>. La mostra, organizzata magistralmente da Ermanno Casari della Mito Group, alla quale abbiamo dato molto volentieri il nostro contributo, è stata fantastica. Anche se qualche sezione è stata un po’ ridotta per motivi “logistici”, l’esposizione può, senza falsa modestia, classificarsi tra le migliori allestite sul nostro eroe dei fumetti e sul suo autore a livello non solo italiano. Ma andiamo con ordine, ecco il resoconto della trasferta a Modena.   

Giovedì 7 aprile 2005 

Dopo quasi 4 ore di macchina, arrivo a Modena assieme alla famigliola (Marina e Francesco). 

La mostra sembra nascere sotto una cattiva stella: Ermanno è all’ospedale per un brutto taglio alla mano che si era procurato durante lo smontaggio di una vetrata: operazione necessaria per far entrare la Pagani–Zonda nel salone dell’atrio del cinema. Individuare il luogo della mostra è facile: l’ex cinema "Principe" si presenta con un enorme pannello murale nel quale campeggia la figura di Michel, altri due, più piccoli, sono nelle vetrine lungo il marciapiedi antistante l’ingresso. E’ ora di pranzo e andiamo a mangiare. Nel primo pomeriggio ci incontriamo con Ermanno, dotato di vistosa fasciatura, e scarichiamo il materiale da esporre dando un’occhiata anche al materiale fornito dalla Graton Editeur. Tutto sembra ancora in alto mare ma, dopo un breve giro, si intuisce però quale “forma” avrà l'esposizione. Al piano terra, nell’atrio del cinema, i lavori per il montaggio delle attrezzature (proiettori, schermi, fari, pannelli, tendaggi, ecc.) sono in fermento. Attirando l’attenzione e l’ammirazione dei passanti, arriva la Pagani-Zonda. E’ proprio del colore blu elettrico come quella del film. Sistemata al centro del traliccio all’“americana”, i tecnici la “vestono” di luci orientando i fari rossi, bianchi e blu. Al piano superiore, destinato a raccogliere tutti gli albi originali ed in italiano, stanno per finire la lucidatura delle bellissime teche. Assieme a Marina posso quindi iniziare a sistemare gli album corredati dalle didascalie e dalle vignette. Arriva sera e, dopo cena, tutti a nanna in un albergo li a due passi. 

 

Appena arrivati in posa davanti al grande pannello davanti al "Pricipe"

...arriva la Pagani- Zonda (ovvero: la Vaillante privata di Michel)

Ermanno controlla l'allestimento

Gianfranco sistema gli album nelle teche

Venerdì 8 aprile 2005 

Di mattina sono al "Principe" e, mentre attorno proseguono i lavori, posso  sistemare i vecchi Tintin nelle due bacheche loro destinate. Avrei voluto esporli tutti ma, per questioni di spazio, sono costretto a selezionare i più significativi. In un’altra teca dispongo i “Julie Wood”. Alle mie spalle intanto è stato collocato un grande pannello con le schede dei personaggi che avevo preparato. Sul lato opposto della sala viene montata una parete espositiva di modellini da parte di uno degli sponsor della manifestazione. All’esterno è arrivato anche un enorme banner verticale, con la figura di Michel, che viene appeso ad un palo dell’illuminazione. Nel primo pomeriggio arriva l’amico Michele Montagni con il resto del materiale da esporre. Ci impegniamo nell’allestimento delle altre vetrine nelle quali vengono sistemati i Palmares Inedit, I Dossiers, alcuni esempi di altre pubblicazioni (album pubblicitari, Corrierini, ecc.) oltre ai vari gadget e materiale da collezionismo. Anche in questo caso abbiamo dovuto rinunciare a qualche "chicca" per motivi di spazio. In una saletta vengono collocate le poltrone ed un grande schermo al plasma per la visione del film. 

...ce la faremo ?

banner con Michel                                                                         ...ultimi lavori                                                        ...anche Francesco dà una mano

 

Il tempo stringe e, mentre i lavori proseguono alacremente, arriva Philippe Graton accompagnato dalla moglie Dominique. Ermanno e Michele se la cavano ottimamente con le lingue (a differenza del sottoscritto…) e, tra francese ed inglese, ci si comprende bene. Accompagniamo gli ospiti a fare un giro per la mostra ancora da finire e questi sembrano positivamente sorpresi dall’allestimento ed anche dalla qualità del materiale esposto. Si soffermano davanti ai vecchi Spirou, ai Tintin, alle versioni italiane della serie normale. Apprezzano la parte “multimediale” con i tre proiettori che mandano, a ciclo continuo, le biografie e le immagini tratte dagli album, dal documentario “Une histoire de famille” e dai telefilm degli anni sessanta: Ermanno ha fatto un bellissimo lavoro. Danno anche una curiosa occhiata alla versione italiana del film. Nel frattempo sono arrivate anche le due sagome di Michel Vaillant a grandezza d’uomo che vengono sistemate una vicino alla Pagani-Zonda ed una al piano superiore “a guardia” della collezione di album originali ed italiani della serie normale. Gli ospiti sono gioviali e disponibili. Mentre Marina scatta alcune foto, Michele vuole togliersi una curiosità e mostra loro una sua “scoperta”: una vecchia rivista “Vaillant” nel quale c’è una storia disegnata con uno stile incredibilmente riconducibile al maestro Graton. Sia Philippe che Dominique restano incuriositi e chiedono di portarla a Jean per avere un chiarimento. Philippe firma di buon grado un paio di album (io e Michele non abbiamo esagerato …) e quindi, assieme alla moglie si congeda. Prima di uscire chiede se conoscevamo qualche buon ristorante ed Ermanno, che è il “padrone di casa” nonché l’”esperto”, fornisce alcuni indirizzi che Dominique annota su un piccolo, inseparabile, block-notes. Resto assieme a Michele (impagabile per la disponibilità) ed ai tecnici per collocare le ultime didascalie e chiudere le vetrine. E’ quasi tutto pronto, mancano solo da sistemare, sulla scala che conduce al piano superiore, tre enormi poster con le più belle vetture disegnate da Graton, sui quali i visitatori potranno apporre le loro firme e dediche.

Arrivano Philippe e Dominique

...accolti da Ermanno

Michele illustra il materiale esposto

Gianfranco mostra "orgoglioso" alcuni pezzi della sua collezione...

E' arrivato anche Michel...

E’ ora di andare a cena. Dopo una breve rinfrescata, Michele, Marina, Francesco ed il sottoscritto ci avviamo presso un ristorante del centro.  Non facciamo in tempo a consultare il menù che, neanche ad averlo programmato apposta, entrano nello stesso locale anche Dominique e Philippe. Felicemente sorpresi a loro volta, si siedono in un tavolo poco distante.  Ci chiedono qualche consiglio sui piatti meritevoli di “scelta” e fanno scrivere al piccolo Francesco il suo indirizzo sul block-notes ( ...la settimana dopo ha ricevuto un pacchetto con alcuni simpatici gadges...). Dopo il dolce andiamo, tutti assieme, a prendere un caffè in un bar nelle vicinanze. Scambiamo un po’ di chiacchiere (grazie a Michele e tirando fuori dalle reminescenze scolastiche il nostro inglese “più che basic”). Marina riesce a parlare con Dominique dei figli. Michele mi aiuta a chiedere a Philippe se il nostro sito può fregiarsi della denominazione di “autorizzato da Graton Editeur”. Philippe acconsente volentieri. Usciamo ed inizia a piovere; anche in Belgio piove molto, dice Philippe, ed io gli spiego che a Trieste c’è la bora… E’ ora di andare a dormire e ci salutiamo.

Sabato 9 aprile 2005 

Un’ora e mezza prima dell’inaugurazione, siamo al “Principe”. Assieme ad Ermanno diamo un’occhiata generale. L’impresa di pulizie ha “ripassato” gli ambienti. Tutto sembra a posto ma c’è ancora qualche dettaglio da sistemare. Di corsa, assieme all'impagabile Michele, vado ad acquistare i pennarelli per le firme dei visitatori. Poi sistemiamo le due grandi serigrafie firmate con le copertine dei primi due album ed applichiamo le locandine del film….ci siamo. Arrivano gli invitati: il vicesindaco di Modena e due Assessori, autorità civili e militari. Arrivano anche gli ospiti: Philippe e signora, Renè Arnoux con una sgargiante felpa rossa. Sono presenti emittenti televisive e giornalisti. Alle 10.30, dopo il taglio del nastro, entrano anche i numerosi visitatori.  Ermanno, al microfono, introduce affabilmente e “professionalmente” gli ospiti che fanno dei brevi discorsi. Ad un certo punto mi chiama a consegnare le due targhe da parte dei fan italiani: una per Jean Graton ed una per Philippe Graton. Applausi, foto di rito e via! La mostra è iniziata. 

Il taglio del nastro

Ermanno presenta gli ospiti

Le autorità fanno i loro brevi discorsi

...e la mostra è inaugurata

René e Francesco

da sinistra: (seminascosto) Pierpaolo, Michele e Gianfranco

Ermanno sembra soddisfatto. Da parte nostra gli consegno una targa a ricordo della collaborazione. Arriva il fan Pierpaolo Ghisetti  di Modena ed un altro appassionato di Imola. Arriva anche l’amico Maurizio Ferrario che, nonostante una settimana pesante sul lavoro, non poteva mancare all'appuntamento. I visitatori girano interessati, sia al piano inferiore che a quello superiore, senza trascurare una tappa al buffet per uno "stuzzichino" accompagnato da un bicchiere di "frizzantino". Philippe ed Arnoux , dopo aver scritto le loro dediche sui poster, sono impegnatissimi nel rilasciare autografi e nel posare per foto ricordo. Lasciata “sbollire” la calca attorno agli ospiti è giunto il nostro momento di scattare qualche foto. Ci mettiamo in posa, naturalmente,  anche vicino alla sagoma di Michel.  Per Dominique e Philippe arriva il momento del congedo e ci salutano: porteranno il nostro saluto a Jean e all’ amico Christian. Chissà che in futuro non ci sia un’ altra occasione per rivederci… 

 

Philippe e Gianfranco

Philippe e Maurizio

Francesco e Philippe

Foto di gruppo vicino a Michel

Le targhe per Jean e Philippe da parte dei fan italiani

Arriva Roberto Pagani con la gentile signora ...troppo tardi, mannaggia ! (non potevamo certo trattenere Philippe visto che i fan del sito erano intervenuti così in pochini...). Sarà per un'altra volta. Andiamo tutti a mangiare assieme ed a scambiarci impressioni sulla mostra e sulla nostra passione comune. Roberto mi invita a visitare la pista di Monza (...prima o poi lo farò senz'altro). Nel primo pomeriggio, facciamo un ultimo giro per la mostra (ed è ora che la facciamo vedere anche a voi...). Andiamo !

Vista esterna dell'ex cinema "Principe" sede della mostra

Appena entrati nella hall, a destra,...

...il grande "block-notes" sul quale si "sfogliavano" le pagine con le biografie

Subito a fianco del "block-notes", la saletta  per vedere il film

Di fronte all'ingresso: l' "information-point" con le hostess e gli album in vendita

a lato:  il corridoio con le schede dei principali personaggi della saga

di fronte al pannello con le schede: le tre teche... 

...con gli Spirou, i Tintin ed i Julie Wood sovrastati dalle due serigrafie firmate

Andiamo al piano superiore...

lungo le scale: i tre grandi poster con le principali vetture della saga... 

...sui quali i visitatori potevano lasciare una firma o un commento

al piano superiore: le teche...

con gli album originali e le corrispondenti... 

... versioni italiane...

...corredati da vignette significative delle storie 

Riscendiamo nella hall. In una teca a fianco dell'information-point... 

 

...era esposta una buona quantità di materiale da collezione... 

 

...francobolli e cartoline, DVD, portachiavi, modellini, caschi, bandiera, ecc.  

La scultura di Leblon-Delienne

Sulla parete a lato: proiezione di immagini e filmati... 

Sulla parete a fianco dell'ingresso: i Palmares Inedit, i Dossiers ed una selezione di album pubblicitari, Corrierini ed altre pubblicazioni.

a centro della hall: Michel con il suo casco...  

...vicino alla Pagani-Zonda

Nel primo pomeriggio, comunque, partono gli scambi di album, ma più che scambi e vendite, alla fine, ci siamo fatti ...regali.  Maurizio, Roberto e sua moglie ci salutano ...alla prossima! Sono molto contento di aver trovato degli amici. Spero sinceramente che, in futuro, ci sia l'occasione per incontrarci nuovamente. Il giorno dopo ci congediamo anche da Michele: la sua cordialità ed il suo contributo sono stati fondamentali. Sono certo che, oltre a sentirci per telefono, ci rivedremo ancora. Ripartiamo e, dopo l'obbligatoria tappa a Maranello (con foto di rito davanti alla Ferrari e visita alla Galleria), ritorniamo a Trieste. Piove in tutta Italia. A casa troviamo una bora come non soffiava da trent'anni, siamo stanchi ma soddisfatti. Durante la settimana vengo contattato da un giornalista che lavora per Rai Sat e vuole fare un servizio: gli garantisco che sarò presente il giorno di chiusura dell'esposizione. 

 

Vista della hall

Gli scambi di album e riviste. Da grande collezionista Michele la fa da padrone...

Ultima foto ricordo: Roberto, Maurizio, Michele e Gianfranco

Domenica 17 aprile 2005

L'ultimo giorno della mostra ritorniamo a Modena per recuperare il materiale. In attesa della chiusura facciamo un giro per la città ed apprezziamo anche le altre iniziative di "Modena terra di motori". Ermanno è impegnatissimo per la conclusione della manifestazione e lo sentiamo soltanto al telefono. Verso le 13.30 squilla il cellulare: è il giornalista di Rai Sat International per il servizio. Ritorniamo al "Principe" dove agevoliamo la troupe televisiva illustrando l'esposizione. Intanto ci rendiamo conto della notevole frequenza delle visite. Il giorno successivo Ermanno ci conferma che, dopo il nubifragio del lunedì, la mostra ha avuto un  continuo crescendo di visitatori e certamente, se fosse durata ancora, molti altri sarebbero arrivati. Numerose sono state anche le richieste di informazioni sul personaggio ed il suo autore. Tante anche le richieste per poter acquistare gli album esposti... (quelli messi in vendita da Alessandro durante la manifestazione hanno avuto un grande successo di vendite...). Insomma Ermanno mi sembra molto soddisfatto. Iniziano le operazioni di smontaggio. Recuperiamo il nostro materiale e diamo una mano nell'imballare quello fornito dalla Graton per la restituzione. I tecnici iniziano a smantellare le strutture mentre la lussuosissima Pagani riprende la strada di casa. E' il momento dei saluti. Ciao Ermanno! speriamo di rivederci  ...magari per una mostra altrettanto bella. Ripartiamo per Trieste, il sole brilla e ci scalda ...si è vero, questa volta (e non me ne vogliano) gli assenti hanno avuto torto....

La troupe di RAI SAT International

 

 

MODENA TERRA DI MOTORI 2005

MOSTRA "MICHEL VAILLANT, UN MITO DEI MOTORI A FUMETTI"              (pag. 1 di 1) 

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