LA NASCITA DI MICHEL VAILLANT
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LO SPUNTO
Alcuni anni dopo l'esordio delle nostre "Pagine" viene pubblicata,nell'edizione italiana di Wikipedia, la voce "Michel Vaillant". I primi dati sono scarni e piuttosto imprecisi: qualche timido tentativo di descrizione dei personaggi dei primi due o tre album, una cronologia abbozzata, qualche notizia trovata distrattamente in rete. All'inizio ho evitato di "intervenire" (del resto ho appena il tempo per mantenere aggiornato il nostro sito dei fan). Con il passare degli anni altri visitatori integrano un poco la pagina di Wikipedia, pescando anche qualche notizia dalle nostre Pagine (che, a dire il vero, dopo riesco anche a far citare). In qualche occasione, però, per eliminare almeno gli strafalcioni più gravi, non ho resistito ed apportato personalmente qualche sporadica correzione (ricordo, ad esempio, che un tipo aveva modificato tutte le date di pubblicazione degli albumin Italia posticipandole rispetto a quelle delle pubblicazioni in lingua originale, inconsapevole del fatto che, in alcuni casi, i volumi erano stati pubblicati prima nel nostro Paese e solo dopo in Francia e Belgio dove la storia veniva pubblicata a puntate...). Purtroppo questa è la "democrazia delle rete", dove anche chi non ha l'umiltà di approfondire un certo argomento si sente autorizzato a sovrastare la voce del vero appassionato che, con pazienza e dedizione, si è seriamente documentato. Ebbene, dopo una recente visita su Wikipedia, mi sono accorto che, da ottobre 2017, qualcuno aveva apportato una notevole serie di modifiche alla pagina, anche queste non prive di qualche "svarione minore". Il solerte correttore giustificava il suo massiccio intervento citando con precisione le sue fonti (...che purtroppo risultavano spesso non troppo affidabili o con notizie del tutto superate). Quella che difficilmente era "digeribile", però, era la parte in cui veniva indicato, come fosse un dato ufficiale, che la nascita del personaggio era avvenuta nella storia breve "Sans rancune" pubblicata su Tintin nel 1956. La storia addirittura veniva classificata come "numero zero" (!!!). Una notizia che il correttore di turno aveva scovato su un sito fumettistico italiano il quale aveva testualmente pubblicato: 

<<Il personaggio, interamente creato dal francese Jean Graton, si delinea nella storia completa "Sans rancune" (Senza rancore) pubblicata nel n. 40 (3 ottobre 1956) dell'edizione belga del settimanale Tintin e nel n. 428 (3 gennaio 1957) di quella francese. Per questo settimanale l'autore creava avventure, per lo più automobilistiche, già dal 1953; in questa storia breve (4 pagine, più l'onore della copertina) il protagonista è un giovane meccanico italiano, Franco Moriani (con le caratteristiche e le fattezze del futuro Michel) che vince le Mille Miglia su una 3 litri Ferrari. Sul n. 433 della stessa rivista, il 7 febbraio, esordisce finalmente Michel Vaillant in una nuova breve storia completa di quattro pagine, "Bon sang ne peut mentir" (Buon sangue non mente), che già presenta la fabbrica Vaillant con il padre Henri, il fratello ingegnere Jean-Pierre e la prima auto Vaillante in gara. L'edizione belga uscirà soltanto il 20 novembre, nel n. 47>>.

Lo stesso sito (che eviterò di menzionare) presenta, inoltre, anche una cronologia delle storie semplicemente lacunosa.
Al fine di ridimensionare questo che considero un tentativo più che opinabile di "scoop", ho pensato di approfondire l'argomento in questa pagina.


LE FONTI
Ho analizzato tutte le storie brevi disegnate da Jean Graton fino alla data di pubblicazione, nell'edizione francese di Tintin, di "Bon sang ne peut mentir", la vera prima storia di Michel Vaillant. Ho riletto le varie interviste di Jean e Philippe Graton pubblicate sul web e sulle riviste francofone. Ho consultato l'Integrale di Michel Vaillant e la biografia ufficiale "Jean Graton et Michel Vaillant - l'aventure automobile" , ecc.  ...ed ecco di seguito il risultato.

 

L'ANALISI
Prima di affrontare il tema principale, perdonate, vorrei "smontare" un paio di strafalcioni "minori" riportati nel succitato sito.

L'affermazione secondo la quale, prima della pubblicazione su Tintin di "Sans rancune",  <<l'autore creava avventure, per lo più automobilistiche, già dal 1953» non trova riscontro nella realtà.  Il maestro Graton, infatti, dopo aver disegnato, per Spirou numerose delle "Belle Histoires de l'Oncle Paul" (nessuna a tema automobilistico), approda, a metà del 1953, al settimanale Tintin dove, fino al 3 ottobre 1956 (data di pubblicazione di "Sans rancune") pubblica 33 storie brevi. Come nelle storie dell'Oncle Paul, il maestro affronterà, spesso con la sceneggiatura di Yves Duval, temi che riguardano le gesta di personaggi storici, scienziati, inventori. A questi vengono aggiunti molti temi sportivi (boxe, rugby, hockey, ciclismo) e storie di fantasia nelle quali si esprimerà con maggior libertà. Ebbene: soltanto in 6 di queste 33 storie brevi c'è l'automobile ! Alla fine Jean Graton disegnerà per Tintin (e Tintin Pocket Selection) una novantina di storie brevi delle quali, nonostante la nascita di Michel Vaillant, quelle legate al mondo dell'automobile resteranno, comunque, la minoranza (meno di una quarantina). 

 

Nell'episodio breve "Bon sang ne peut mentir" non viene presentata <<la prima auto Vaillante in gara>>. Come sanno i veri appassionati della saga, la prima Vaillante a partecipare ad una corsa è stata la Vaillante Le Mans del 1939 pilotata da Henri Vaillant e Margaret Randson (album "Des filles et des moteurs" - "Donne e motori").

 

Ma ritornando all'argomento principale vediamo, a questo punto, quali sarebbero le corrispondenze per le quali, a detta del citato sito, il personaggio << si delinea nella storia completa "Sans rancune" (Senza rancore) ...con le caratteristiche e le fattezze del futuro Michel >> tanto da classificare l'episodio addirittura come il numero "zero"della saga.
 

Franco, il protagonista, è italiano, di modeste origini, orfano del padre vive da solo con la vecchia madre.
Fa il meccanico per Borghesi, un costruttore di auto da corsa. Perde il posto dopo una discussione con Sandrini, il principale pilota del marchio. Viene fortunatamente assunto da Castella, un pilota indipendente, che lo vuole al suo fianco nella Millemiglia. Durante la corsa, raggiungendo Sandrini, Castella è vittima di un infortunio. Franco lo sostituisce al volante e si rivela anche un ottimo pilota. Sandrini esce di strada e Franco, invece di approfittarne, molto sportivamente lo aiuta a rimettersi in gara. Sandrini desiste dall'opporsi con ogni mezzo al sorpasso, come aveva fatto fino a quel momento, e Franco vince la corsa.
Alla fine viene riassunto come meccanico da Borghesi assieme al pilota Castella.

 

Michel  è francese, figlio di un costruttore di automobili non ha certamente problemi economici, è molto legato ai genitori ed al fratello con i quali (inizialmente) vive.  Nel primo episodio fa credere al padre di voler suonare la tromba, fatto che non gli fa avere molta considerazione da parte del genitore. In effetti si tratta solo di una sorta di copertura: Michel, grazie ad una sua intuizione tecnica, migliora il rendimento della vettura di Mansart, un cliente del padre. Quest'ultimo lo vuole al suo fianco al Rally di Montecarlo (Michel, in quell'occasione, non tocca il volante poiché sembra non avere ancora la patente). Alla fine Mansart vince il Rally e Michel riesce così a stupire il padre. Solo dal secondo episodio breve in avanti, Michel diventerà il fantastico pilota che tutti conosciamo.
 

Come abbiamo visto, a parte il fair play di Franco che sarà una caratteristica del futuro Michel Vaillant, di altre corrispondenze tra i due personaggi non ce ne sono. Quella che salta agli occhi è, effettivamente, una certa somiglianza delle "fattezze" di Franco rispetto a Michel (magari non al Michel  della prima storia breve "Bon sang ne peut mentir" e di più a quello delle successive). Ma basta questo per definire "Sans rancune" il primo vero episodio della saga di Michel Vaillant ?
 

Se parliamo di sole corrispondenze estetiche, allora, diamo un'occhiata a “Sa premiere ronde”: la prima storia breve disegnata da Jean Graton per Tintin (pubblicata tre anni  e quattro mesi prima di “Sans rancune"). 

Nella storia il protagonista è (...peraltro) un giovane pilota. Confrontiamo i suoi lineamenti con quelli del Michel della prima storia breve “Bon sang ne peut mentir".


Storia breve 

"Sa premiere ronde"

  

Frans Gosselin nella storia breve 

"Sa premiere ronde"

Michel Vaillant nella 1a storia breve

"Bon sang ne peut mentir"

Che ne dite, non sono praticamente identici ?
 

Ma non è il solo caso di corrispondenze estetiche.  Andiamo a vedere la storia breve “La revanche de Terry"  (pubblicata tre anni e due mesi prima di "Sans Rancune").   Il protagonista è il campione di hokey Terrry Kern. Confrontiamo, ad esempio, con il Michel Vaillant di "La cle de douze" una delle prime cinque storie brevi. 


Storia breve 

"La revanche de Terry"

Terry Kern nella storia breve 

"La revanche de Terry"

Michel Vaillant nella storia breve 

"La cle de douze"

Non troviamo, nei lineamenti del viso del protagonista Terry Kern, un Michel senza ciocca sulla fronte ?

 

Diamo un'occhiata, ancora, alla storia breve "Vainqueur pour abandone" (pubblicata circa nove mesi prima di "Sans rancune") .

Il protagonista è il pugile Kid Jimmy. Confrontiamo, ad esempio, con il Michel Vaillant del primo album della lunga saga : "Le grand défi". 


Storia breve 

"Vainqueur pour abandone"

Kid Jimmy nella storia breve 

"Vainqueur pour abandone"

Michel Vaillant nell'episodio 

"Le grand défi"

Ci troviamo, indiscutibilmente,  di fronte ai tratti di quello che sarà Michel Vaillant.

 

Ed ecco "Sans rancune" la storia breve che vede protagonista il meccanico italiano Franco Moriani. Somiglia anche lui a Michel Vaillant ma, come già detto, forse non proprio al Michel  della prima storia breve "Bon sang ne peut mentir" e di più a quello delle successive, e comunque non più dei protagonisti delle storie precedenti sopra riportate. 

 

Storia breve

"Sans rançune"

  Franco Moriani nella storia breve 

"Sans Rancune"

 

Michel Vaillant nella 2a storia breve 

"La Vaillante Marathon"

Evidentemente il maestro Jean Graton, all'epoca, stava sperimentando e cercando di “sintetizzare” il modello estetico di quello che sarebbe diventato l'eroe ideale delle sue storie. Un modello che ha le caratteristiche comuni ai personaggi sopra elencati: capelli corti, neri, ciocca sulla fronte, lineamenti regolari, naso dritto, mascella squadrata.

 

Ma la semplice somiglianza di uno dei sopraelencati protagonisti è sufficiente per dichiarare una sua storia, piuttosto che un'altra, il primo vero episodio di Michel Vaillant ?
Credo proprio di no. Importanza devono avere anche (e sopratutto) le "qualità caratteriali” che distinguono il personaggio e queste si sono delineate soltanto quando lo stesso è stato fatto agire nel contesto delle varie sceneggiature.

 

Parlando delle sceneggiature, gli stessi spunti delle prime storie brevi hanno avuto un'importanza fondamentale nella nascita del nostro eroe, per cui possiamo dire che c'è già un po' di Michel Vaillant in alcune di quelle che sono state realizzate prima di “Sans Rancune” (e prima di “Bon sang ne peut mentir” ovviamente) con protagonisti talvolta anche assolutamente diversi esteticamente da quello che sarebbe diventato Michel Vaillant.

 

Già nella prima storia breve disegnata da Jean Graton per Tintin "Sa premiere ronde”", che abbiamo citato sopra, troviamo uno spunto che verrà elaborato in una delle fondamentali storie di Michel Vaillant. Il pilota che corre sotto mentite spoglie è un'idea narrativa che troviamo nell'album "Le pilote sans visage" ("Il pilota senza volto") .....

 

        

"Sa premiere ronde": il protagonista, Frans Gosselin, si sostituisce segretamente 

al vecchio e stanco pilota Durieu, indossa la sua tuta ed il suo casco e vince la corsa

 

    

"Le pilote sans visage": Michel Vaillant scopre che 

il pilota della Mystere altri non è che suo fratello

 

.......e, per inciso (scusate l' off-topic !), anche nel film "Michel Vaillant" ("Adrenalina blu - La leggenda di Michel Vaillant") ripreso nell'album "Pour David" ("Per David").



"Pour David"

"Pour David": Julie Wood sostituisce in segreto Michel

"Pour David": Michel sostituisce in segreto Bob Cramer

"Pour David"; Michel ha sostituito in segreto Steve


Nella storia breve "Vanquieur pour abandone" , citata sopra, un giovane pugile dopo aver dominato l'incontro, si lascia battere da un anziano contendente perché lo rispetta. E' praticamente il comportamento di Michel Vaillant nella storia breve "Attenton ! Pilote dangereuse" del 1968.


   

"Vanquieur pour abandone": il protagonista, Kid Jimmy, sta per battere nettamente 

il vecchio campione ma si ritira fingendo un infortunio alla mano

 

  

"Attention ! Pilote dangereux": Michel lascia vincere il vecchio pilota Marceau


Nella storia breve "Les conducteurs de l'enfer" troviamo un "assaggio" del mondo degli stuntman che ritroveremo ampiamente rappresentato nell'album "Les casse-cou" del 1962.

 

  

"Les conducteurs de l'enfer": una pericolosa manovra degli stuntman

 

   

"Les casse-cou": una pericolosa manovra dello stuntman Gil Delamare assieme a Michel


Nel racconto scritto "Danger de mort"  Jean Graton collabora con Christian Souvelier e disegna un camion che trasporta pericolosamente nitroglicerina. Non ci trovate il riferimento con l'album "Concerto pour pilotes" (1966) dove i protagonisti, durante un incendio, altrettanto pericolosamente devono attraversare con dei camion carichi di prodotti chimici un capannone contenente del materiale altamente esplosivo ? 

 

  

"Danger de mort": il camion con la nitroglicerina

 

                   

"Concerto pour pilotes": i camion con i prodotti chimici attraverso il capannone pericoloso

 

E' assolutamente inutile, quindi, cercare di individuare un numero “zero” per la serie, a meno di non considerare numeri “zero” tutti gli episodi sopra citati. 

La serie inizia indiscutibilmente con "Bon sang ne peut mentir" (come confermato, peraltro, dalle interviste con Jean e Philippe Graton, dalle biografie francofone ufficiali e non, sul web (...compresa Wikipedia francese) e credo che nessuno abbia il diritto di inventarsi qualcosa di diverso.  

Jean aveva probabilmente in testa Michel Vaillant fin da quando ha avuto la possibilità di realizzare le sue prime storie autonomamente. Il problema è stato quello di farlo nascere e crescere. Cosa che è accaduta all'inizio del febbraio 1957 con il debutto su Tintin di un acerbo ragazzotto con una tromba  in mano. Un ragazzotto che, in breve tempo, avrebbe conquistato intere generazioni di lettori di mezzo mondo.


 

Michel Vaillant

("Bon sang ne peut mentir")

 

 

 

LA NASCITA DI MICHEL VAILLANT                               (pag. 1 di 1)  

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