HANNO SCRITTO...

Raccolta di recensioni, critiche, articoli, e...tutto quello 

che è stato scritto in Italia su Michel Vaillant e sul suo creatore.

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MICHELE ALBORETO E LA SUA APPARIZIONE NELLE STORIE DI MICHEL VAILLANT:. UN RICORDO DEL FRATELLO ERMANNO.

Il  25 aprile 2017,  sul sito thewastegate.wordpress.com viene pubblicata un breve ricordo del fratello di Michele Alboreto  in occasione dell'anniversario della sua prematura scomparsa. Ermanno Alboreto ci racconta dell'orgoglio di Michele nell'essere stato inserito da Jean Graton nelle storie di Michel Vaillant.

 

 

Alboreto e Michel Vaillant.  Ciao Michele

 

Il nostro eroe era il pilota dei fumetti Michel Vaillant disegnato da Jean Graton.
Potete immaginare l’orgoglio di mio fratello quando si ritrovò in prima persona all’interno di alcune storie di Graton e Michel.
Per un italiano apparire in un fumetto così importante a livello mondiale e molto incentrato nell’orgoglio francese dimostra quanto fosse,sia, il valore sportivo ed umano del nostro Michele che ricordiamo oggi dopo la sua scomparsa in quel 25 Aprile del 2001.
Da notare che la presenza di Michele non è solo in un disegno sfuggevole, ma, in "Sfida tra i Bastioni"  (asso di picche), è aDdirittura  tra i protagonisti principali che lotta in pista ruota a ruota con Vaillant perché scelto all’ora da Jean Graton come futuro campione di F1 da mettere in risalto.
Bruce McLaren diceva che la vita va misurata in obbiettivi raggiunti. 
La presenza di Michele nei cuori di tutti noi appassionati e al fianco del mito senza tempo Vaillant lo consacra e lo farà rimanere per sempre tra i grandi del motorsport.

 

Ciao Michele
 

Ermanno Alboreto

 

 

LA VAILLANTE RITORNA A LE MANS

Nel mese di giugno 2017 anche la stampa ed i siti italiani danno la notizia della partecipazione della scuderia Rébellion alla 24 pore di Le Mans con i colori della Vaillant. Ecco qualche esempio:

 

 

 

Michel Vaillant torna a Le Mans

 

Presentate le vetture del team Vaillante Rebellion del mondiale Endurance, con la livrea dedicata al mitico pilota dei fumetti creato da Jean Graton.Le monoposto, guidate da Nicolas Prost, Bruno Senna e Julien Canal, correranno alla 24 ore di Le Mans, inserita come terza tappa nel calendario del World Endurance Championship.

 

 

24 Ore di Le Mans, squalificata la Vaillante Rebellion

 

L'equipaggio numero 13 perde il terzo posto assoluto ed il secondo di classe (omissis). Giù dal podio della 24 Ore di Le Mans 2017, così ha deciso la direzione gara al termine delle verifiche sulla Oreca-Gibson del team Vaillante Rebellion. Squalificati per aver utilizzato, nel finale di corsa, una carrozzeria diversa da quella omologata; nello specifico, l'accusa è di aver praticato un'apertura sul lato destro della copertura del motore per accedere al motorino di avviamento e poterlo resettare senza dover passare dalla rimozione della copertura e della carrozzeria del retrotreno (omissis)...

 

 

 24 Ore di Le Mans 2017:  Vaillante-Rébellion squalificata, 

sul podio sale la Jackie Chan DC Racing

 

Colpo di scena alla 24 Ore di Le Mans 2017: la Vaillante Rebellion #13 è stata squalificata, perdendo cosi perso il podio della famosa gara di durata francese. L’equipaggio, formato da Nelson Piquet JR, Mathias Beche e David Heinemeier Hansson aveva concluso la corsa al terzo posto la 24 Ore di Le Mans, ma nei lunghi controlli post-gara la vettura è stata esclusa dalla classifica generale per aver utilizzato, nell’ultima parte, una carrozzeria diversa da quella omologata. La Vaillante Rebellion è stata infatti trovata con un’apertura sul lato destro della copertura del motore. Per questo motivo la Direzione di Gara ha deciso di punire il team e di estrometterlo dalla classifica generale. Sul podio è salita cosi la seconda Jackie Chan DC Racing di David Cheng, Tristan Gommendy e Alex Brundle. meccanici della Vaillante Rebellion sono stati inoltre puniti per aver lavorato sulla loro Oreca 07-Gibson in regime di parco chiuso. Ora il team è intenzionato a fare ricorso in appello contro questa decisione della Direzione di Gara, ma sarà difficile per loro riuscire a riconquistare il podio perso.Il report dei commissari di gara parlano di un’apertura sulla copertura del motore per lavorare sul motorino di avviamento. Il team lo ha riassettato e questa manovra non era autorizzata in quel modo. Un errore che costa carissimo al team. Se la Vaillante Rebellion si lecca le ferite per questa disattenzione, non si può dire lo stesso per il Jackie Chan DC Racing: il team cinese, già sul podio di Le Mans con l’equipaggio composto da Ho-Pin Tung, Thomas Laurent e Oliver Jarvis, si è ritrovata anche la vettura #37 nella top-3. Per il Jackie Chan DC Racing è arrivato cosi un doppio podio inaspettato.Con la squalifica della Vaillante Rebellion, cambia anche il podio di classe della LMP2: L’ Alpine Signatech di Nelson Panciatici- Pierre Ragues- Andrè Negrao è salita al terzo posto alle spalle delle due Jackie Chan DC Racing.

 

 

QUATTRORUOTE E LA MOSTRA DI FUMETTI DI MICHEL VAILLANT

Dall'1 settembre all'8 ottobre il  Museo del fumetto di Milano e la Fondazione Franco Fossati organizzano un'esposizione di fumetti di Michel Vaillant a Monza. Questo l'articolo pubblicato su Quattroruote nel mese di agosto 2017.

 

 

A Monza in mostra i fumetti di Michel Vaillant

di Francesca Galbiati

 

Ci sono piloti che hanno provato a cimentarsi in più categorie, ma nessuno è mai riuscito a eguagliare i successi di Michel Vaillant, l’eroe dei fumetti dell’autore francese Jean Graton. E proprio a Graton e alle sue opere è dedicata la mostra “Michel Vaillant - da 60 anni campione del volante”, che aprirà i battenti a Monza, in concomitanza con l’88ª edizione del Gran Premio d’Italia. Fino all'8 ottobre. Un progetto che Luigi F. Bona, direttore del Museo del Fumetto di Milano, i suoi collaboratori e la Fondazione Franco Fossati avevano in mente da anni e che ora, grazie alla collaborazione con il Comune di Monza, trova la sua realizzazione presso la Sala Espositiva dell’Urban Center del capoluogo brianzolo (accanto alla stazione), dall’1 settembre all’8 ottobre 2017. “Da tempo volevamo rendere omaggio all’opera di Jean Graton, fumettista di grande spessore. Poterlo fare nell’anno in cui il suo personaggio più famoso compie 60 anni ci dà ancor più soddisfazione", ha spiegato Bona. "Fin dai primi albi dedicati a Vaillant e risalenti al 1957, l’autore non si è limitato a narrare la storia di un pilota: ha scavato a fondo nell’animo umano raccontando gli umori dei protagonisti delle sue storie, i problemi che vivono nel corso di ogni avventura. Graton, il suo entourage e il figlio Philippe, a cui Graton ha passato il testimone per la realizzazione della 'nuova stagione', hanno sempre raccontato nel dettaglio anche come sono state realizzate le auto con cui Vaillant ha corso: sono riusciti a far appassionare al mondo delle competizioni persone che prima a fatica ne volevano sentir parlare, e tutto tramite i loro fumetti.”

L’esposizione.

La maggior parte dei fascicoli che saranno esposti sarà quindi dedicata alle gesta di Vaillant, ma ci sarà spazio anche per diverse pubblicazioni di Graton degli anni 50. Il materiale raccolto per l’esposizione è principalmente nelle lingue francese e fiamminga, e non potrebbe essere altrimenti, visto che le storie del grande pilota sono state inizialmente narrate sulle pagine della rivista belga TinTin. Ma anche la città di Monza, con la Villa Reale e il suo circuito, saranno al centro dell’esposizione, considerato che Vaillant ha più volte gareggiato sullo storico circuito brianzolo. A fare da corollario alla mostra ci saranno le creazioni uniche degli artisti di BrianzaLUG: si tratta di alcuni esemplari delle auto di Vaillant realizzate con i mattoncini di lego. Gli eventi speciali. Alcuni di questi modellini in lego motorizzati saranno al centro di una speciale esibizione che avrà luogo, sempre nella sede della mostra, il 17 settembre alle 16. Per chi invece volesse approfondire la conoscenza di Vaillant e del suo creatore Graton l’appuntamento è per domenica 24 settembre alle 16: in quell’occasione, Bona accompagnerà i visitatori in un tour esclusivo della mostra. Michel Vaillant – da 60 anni campione del volante. Urban Center, via Filippo Turati 6, Monza.

 

LA RECENSIONE DI "RIBELLIONE" 

Nel mese di ottobre 2017 , sul sito Fuoiritraiettoria.com, troviamo questa recensione di Marco Di Geronimo.

 

Vaillante alla riscossa: la recensione di “Ribellione”, sesto numero del nuovo Michel Vaillant!
di Marco Di Geronimo

 

Ribellione, il sesto albo della saga di Michel Vaillant, riporta la serie ad alti livelli. Dopo Rinascita, numero di passaggio ambientato in Formula E, il fumetto francese ritorna ad avere una trama adrenalinica e dei personaggi convincenti. L’atmosfera, che ricorda il riuscitissimo Collasso, riporta il lettore nel clima da serie TV che la nuova stagione vuole dare alla nuova serie della saga La vicenda si apre con la morte di Jean-Pierre Vaillante. Il fratello di Michel, eterno dirigente e ingegnere del marchio Vaillante, aveva tentato il suicidio in Collasso dopo la scalata di Dasz all’azienda di famiglia. Lottava ancora tra la vita e la morte in Rinascitama Ribellione si apre con il suo funerale. E proprio da questo scenario (arricchito dalla presenza di personaggi importanti del motorsport, come Lewis Hamilton, Jacky Ickx e Bernie Ecclestone) parte la vicenda. Nemmeno in questo numero parte la battaglia legale e personale con Ethan Dasz: ma il manager non può dormire sonni tranquilli. Nelle primissime pagine un agguerritissimo Henri Vaillant, distrutto dalla morte del figlio, dichiara guerra al rivale di fronte alla moglie Elisabeth. Eppure il grande assente in questa storia è proprio il vecchio Henri, che invece di riprendere il timone della piccola squadra corse lascia alla nuora e ai nipoti ogni incombenza. D’altro canto l’assenza dell’ingombrante papà Vaillant ha permesso a Graton e Lapière di sviluppare meglio i rapporti tra i personaggi. Emerge molto bene la crisi interiore di Jean-Michel, che deve sobbarcarsi una madre distrutta dalla morte del marito e non riesce a ritagliarsi un ruolo all’interno della squadra Vaillante. Di converso si afferma, con la sua storica personalità combattiva, Agnes (n.d.w.: lapsus del recensore, intendeva Françoise), la moglie di Michel: al punto che sembra essere lei la vera direttrice sportiva della nuova squadra Vaillante.La Vaillante infatti si sta preparando per correre la 24 ore di Le Mans con una LMP1,equipaggiata del nuovo sistema di sospensioni sviluppato da Patrick, il figlio di Michel. La messa a punto è molto complicata e la vicenda subisce una vera svolta quando un ispettore svizzero apre un’indagine su Michel, credendo che abbia spinto lui Jean-Pierre fuori strada. Aggiungiamoci che al posto di Steve Warson entra in scena una giovane e stravagante pilota, Elsa Tainmont, e si può ben dire che la trama dell’albo è solidissima. I disegni (affidati a Marc Bourgne e Benjamin Benéteau) sono come al solito una garanzia. Bourgne guadagna sempre più terreno nel dare espressività ai volti, ed è riuscito a costruire un fascino sempre maggiore attorno alla figura di Patrick Vaillant. Da notare le onomatopee molto discrete ma al tempo stesso efficaci (come il campanello a cavallo delle ultime due vignette a pagina 24). Le scene in pista sono disegnate con maestria e dovizia di particolari, dense di dinamismo. Proprio su questo punto emerge la differenza tra i due autori: Benéteau non disdegna le linee dinamiche, mentre Bourgne sembra esserne intollerante. Il risultato è che a volte ci sono vignette troppo rigide e immobili (la penultima di pagina 40, col PC perfettamente in sospeso). Ancora una volta ottimo il lavoro di colorazione svolto da Christian Lerolle (qualcuno scriva il suo nome in copertina!). Il colorista sa dare il giusto spessore ai volti e alle automobili, sceglie ottime soluzioni di chiaroscuro ed è stato molto bravo, in un albo ambientato in gran parte al buio, a sfumare le atmosfere (le ultime tre vignette di pagina 25 sotto luce verde danno verosimiglianza alla scena ed esaltano la condizione emotiva di Jean-Michel). Suggestiva la colorazione notturna delle vignette di Le Mans (pagine 34 e 36), anche se ha dimenticato di ingiallire i fari delle GT (4^ vignetta a pag. 47 e ultima vignetta a pag. 48). Spettacolare l’incidente di pagina 47, messo in risalto dall’esplosione di colore giallo e rosso. Unica pecca, le nuvolette di condensa a inizio albo (pagg. 9-13) che, a parte nella quarta vignetta di pag. 13, non sono state rese nel migliore dei modi – non che la soluzione grafica aiutasse…Chi scrive ha letto l’albo in francese, ma l’edizione italiana è stata curata dal buon Gianfranco Castellana ed è edita da Nona Arte. Castellana è il curatore del fansite italiano dedicato a Michel Vaillant e ha già tradotto – con fedeltà e stile – parecchi numeri precedenti per la Casa editrice italiana. L’etichetta Nona Arte, dal 1° luglio di quest’anno parte dell’Editoriale Cosmo, ha già ristampato 15 volumi cartonati di Michel Vaillant e ha collaborato con la Gazzetta dello Sport per la riedizione di tutti gli albi della prima e della seconda serie. In ogni caso, questo nuovo numero del fumetto più veloce del mondo è davvero imperdibile. È un mix di thriller, sport e tecnica (abbondano le spiegazioni dei personaggi che non deluderanno gli appassionati più curiosi della serie) che non può disattendere le aspettative di qualsiasi tifoso del mondo motoristico. Vale tutti i €16,90 del prezzo d’acquisto e siamo sicuri che vi piacerà.

 

 

UNA VAILLANTE A MACAO
Nel mese di novembre 2017, alcuni siti italiani danno la notizia della partecipazione di una "Vaillante" al G.P. di Formula 3 di Macao, la corsa apparsa nel 43° album della saga.

Ecco l'articolo apparso su Motorsport.com:

 

 

 

Sacha Fenestraz correrà a Macao con la livrea del team Vaillante
di Benjamin Vinel

 

Il franco argentino, campione 2017 in Eurocup Formula Renault 2.0, affronterà il classico appuntamento di fine stagione tra le fila della Carlin e per l'occasione la sua vettura vestirà gli iconici colori del team Vaillante. Dopo aver conquistato lo scorso fine settimana il titolo nella Formula Renault Eurocup 2.0, Sacha Fenestraz potrà dedicarsi alla preparazione del weekend di Macao che affronterà al volante di una monoposto delle cinque vetture che il team Carlin schiererà dal 16 al 19 novembre. Il franco argentino, già annunciato da tempo tra i piloti della scuderia inglese al fianco di Lando Norris, Jehan Daruvala, Ferdinand Hasburg e Devlin DeFrancesco, ha svelato oggi sui propri canali social la livrea che vestirà la propria vettura. La monoposto numero 5 sarà facilmente riconoscibile in pista grazie alla colorazione dell'iconico team Vaillante che tornerà così tra le strade di Macao dopo un'assenza di 34 anni. Per Fenestraz si tratta di un ritorno alla guida di una Dallara di Formula 3 dopo il positivo esordio avvenuto quest'anno nella serie europea in occasione dell'appuntamento del Nurburgring.

 

 

... ed ecco quello pubblicato sul sito Italiaracing.net :

 

 

 

 Fenestraz a Macao in livrea Vaillante, il team dei fumetti di Michel Vaillant
di Jacopo Rubino

 

Michel Vaillant torna a Macao, o quasi. Sacha Fenestraz, fresco vincitore della Eurocup Formula Renault, sarà infatti al via del mitico Gran Premio di F3 portando in pista i colori della scuderia Vaillante sulla sua Dallara-Volkswagen gestita (nella realtà...) dal team Carlin. Una livrea inconfondibile, quella legata al celebre eroe dei fumetti, nel 1983 protagonista di un episodio ambientato proprio nell'ex colonia portoghese: nello stesso anno in cui Ayrton Senna vinceva la prima edizione della gara di Formula 3, il team Vaillante era impegnato nell'ennesima sfida contro gli eterni rivali della Leader. Per l'universo da corsa creato nel 1958 da Jean Graton, ora nelle mani del figlio Philippe, si tratta di una iniziativa simile alla partnership con Rebellion Racing nel Mondiale Endurance o a quella, del 2012, che vide la "trasformazione" di Alain Menu in un Michel Vaillant in carne e ossa per la tappa del WTCC a Portimao. In quell'occasione, l'esperto svizzero si tinse addirittura i capelli di nero. Quanto agli aspetti agonistici, il franco-argentino Fenestraz ha così commentato quello che sarà il suo debutto nella classica d'Oriente: "Correre a Macao è un sogno che condividono tutti i piloti di monoposto, per me sarà il ponte verso il 2018. Ho già guidato la vettura del team Carlin in prove private e nell'appuntamento del FIA F3 al Nurburgring, mi è piaciuta molto". Nella prossima stagione Fenestraz sarà membro della Renault Sport Academy, avendo conquistato il trono nel monomarca della casa francese.

 

 

MICHEL E LA VERSATILITA'
Nel mese di  gennaio 2018 , sul sito di Autosprint viene pubblicato un articolo sul ritorno, da parte di qualche pilota, alla partecipazione contemporanea a diverse categorie dell'automobilismo. Il ritorno ad una a versatilità che, un tempo, era la regola. Ecco l'articolo dove viene citato, naturalmente, il "re" di questa versatilità e di questo concetto di "pilota completo": il nostro Michel Vaillant.

 

 

 

Nando, Lando, Loeb e la lode alla versatilità

Dalla Dakar alle prove di Daytona, sono tanti i segnali che sta tornando in auge il pilota eclettico 

e aperto alle varie discipline del Motorsport    

(di Mario Donnini)

 

Se c’è una bella chiave con la quale aprire la serratura ben oliata di questo 2018, è il messaggio di sportiva versatilità che arriva dalla Dakar, fino a lambire le prove di preparazione alla prossima edizione della 24 Ore di Daytona. A voler trovare un filo rosso comune che unisce sul piano dei valori i due momenti rombanti, esso è riassumibile con una parola dal fascino antico e quasi desueto: eclettismo. L’eclettismo di piloti senza età e dalla passione senza confini come, per citarne due su tutti, Seb Loeb e Carlos Sainz Sr, che dalla carriera più non potrebbero chiedere, eppure continuano a inseguire la sfida tra mappe, sabbie e saltoni, all’interno di vicende agonistiche personali che sconfinano nella legenda. Eppure la disciplina e la classica diversa dal loro storico punto di specializzazione esercitano un appeal non rimandabile, con Loeb, in particolare, che sta sempre più dimostrando d’essere l’uomo ovunque. Capace d’eccellere o comunque di provare praticamente in tutte le discipline dell’automobilismo da corsa, senza escludere la F.1 dalla quale, presumibilmente, ai tempi dei test con Toro Rosso, non è stato corteggiato e invitato con abbastanza entuasiasmo, sennò chissà. Ma qui ciò che conta è sottolineare proprio che quest’anno nuovo parte con un bel segnale che coinvolge anche Daytona, dove nei test hanno girato insieme al vecchio Fernando Alonso anche due giovani virgulti quali il già lanciato Lance Stroll e l’astro nascente Lando Norris. Stupendi anche i risvolti che emergono da queste presenze: da una parte il vecchio campione della F.1 sempre più innamorato di classicissime da mettere nel suo palmarés - stavolta sarà difficile davvero, perché la sua Ligier non va quanto le Cadillac favorite -, , ma anche rapito dal richiamo di esperienze diverse e meno asettiche da quella del Circus, ormai più remunerativa che saporita. Quanto a Stroll e Norris, bravi davvero. Il canadese della Williams ha già saggiato la 24 Ore statunitense e la considera una specie di utile sgambatura invernale, mentre il britannico baby tester del giro McLaren non snobba l’endurance e ci si tuffa perché tutto fa brodo, all’interno di una bella carriera in divenire. Già, i ricchi ma tutt’altro che viziati Stroll e Norris. Anche due all’opposto di Loeb, Sainz padre e Alonso. I vecchi e i giovani uniti in questo inizio 2018 a ricordarci che il fascino vero dell’automobilismo sta anche nel saperlo affrontare e gustare tutto, dai rally ai raid, alla F.1, passando per i deserti, l’endurance e i prototipi. Come si pensava e come si faceva un tempo. Quando, giustamente, un campione era un uomo capace e chiamato a vincere ovunque e a correre ogni domenica. Certo, forse i tempi eroici di Vic Elford, capace di vincere in un breve lasso di tempo rally internazionali, classiche endurance e di fare la sua dignitosa figura nei Gp, non torneranno mai più, eppure lo stupendo bengala nel cielo che stanno lanciando vecchi e giovani talenti in questo presente, ha un che di poetico, nostalgico e coraggioso. E ci ricorda l’importanza e la nobiltà del pilota alla Michel Vaillant, l’asso dei fumetti che in realtà era l’emblema di un automobilismo a 360° che nei decenni d’oro ha rappresentato il fiore all’occhiello per i campioni più amati, quelli in carne e ossa. Con Graham Hill su tutti, re dalla triplice corona. Sì, un secolo fa. Eppure certi istinti meravigliosi si stanno sempre più svegliando. La tirannia dell’idea che il pilota di F.1 debba fare solo il pilota di F.1, per giunta tirandosela mica poco, fortunatamente sta sempre più incrinandosi. E vedere Lance, Nando e Lando inseguire le Cadillac a Daytona come se non ci fosse un domani, è un gran bel modo per dare inizio a questa intensa, nuova stagione di Motorsport.

 

 

 

 


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