|
IL CROSS-OVER (pag. 1 di
1)
"Cross-over" tradotto dall'inglese significa letteralmente "passa oltre" o "passa attraverso". Questo termine in elettroacustica è comunemente associato a quei dispositivi di filtraggio che smistano il segnale, secondo "tagli" di frequenza predefiniti, inviandolo ai vari altoparlanti di un diffusore acustico. Ma, ovviamente, nel mondo dei disegnatori di fumetti questo termine rappresenta qualcosa di diverso. In sostanza quando due autori decidono di disegnare alcune tavole in comune, di far interagire i propri personaggi e di inserire le tavole nelle rispettive storie, siamo di fronte ad un cross-over. In pratica un autore "attraversa" il limite della sua produzione per sconfinare in quella di un altro collega. Ovviamente i requisiti necessari affinché ciò avvenga sono, oltre che l'ammirazione ed il rispetto per il lavoro del collega, una certa compatibilità degli stili dei disegni, dei personaggi, delle ambientazioni, delle strutture dei racconti (altrimenti ...provate a pensare Michel che incontra ...Topolino). Nell'intervista che Mauro Giordani ha fatto a Philippe Graton si parla anche di questo argomento: Jean Graton quando disegnava per la rivista Tintin ha incontrato Raymond Reding, un altro grande della bande dessinée; i due, alla fine degli anni '50, hanno disegnato quello che è forse il primo cross-over fra i disegnatori dell' area franco-belga.
I personaggi creati da Raymond Reding, al pari di quelli disegnati da Jean Graton, si muovevano spesso in contesti sportivi (il tennis, il rugby, il calcio, ecc.) ed è stato quindi naturale per i due "fondere" una parte dei racconti che stavano pubblicando a puntate su Tintin (e che successivamente uscirono anche come album). Fu così che Michel Vaillant incontrò Jari e Jimmy Torrent a Nizza in una splendida giornata di sole. In Italia gli appassionati di Michel Vaillant hanno potuto apprezzare queste tavole, disegnate "a due mani", quando Mondadori, nel 1964, pubblicò il n° 2 della serie normale di Michel Vaillant: "Il pilota senza volto" nei mitici "Classici dell'Audacia". Queste pagine, che speriamo siano utili a coloro che non hanno avuto l'opportunità di leggere l'episodio succitato, o che se ne erano dimenticati, sono anche un omaggio a Raymond Reding scomparso il 26 aprile del 1999 (n.d.w.:...ed al maestro Graton scomparso successivamente il 21 gennaio 2021).
Ecco di seguito le copertine degli album di Michel Vaillant (versione italiana) e di Jari (versione originale).
Ed ecco le tavole disegnate dai due grandi apparse ne "Il pilota senza volto", mentre all'interno dell' episodio di Jari l'incontro con Michel , sempre disegnato a due mani, è "visto" con "inquadrature" diverse (..ad esempio si può leggere il contenuto della missiva ricevuta da Jimmy Torrent nello spogliatoio...).
"Il
pilota senza volto" ("Le pilote sans visage") di Jean Graton
Qualche immagine estratta dall'episodio "Jari
dans la tourmente" , dove
Reding e Graton hanno disegnato l'incontro tra i personaggi
delle rispettive serie con inquadrature diverse da quelle
dell'episodio "Il pilota senza volto".
"Jari dans la tourmente" di Raymond Reding
Quella di inserire dei personaggi reali nelle storie è sempre stata una caratteristica di Jean Graton. Anche Raymond Reding aveva questa simpatica abitudine. Avete scoperto qualche personaggio famoso tra il pubblico disegnato in queste pagine ? Guardate qui di seguito:
Questa, comunque, non è stata l'unica volta nella
quale i due grandi maestri della BD si sono scambiati gesti
di stima. Date un occhiata all'apposita pagina dedicata alle "citazioni".....
(marzo 2000 - ultimo aggiornamento 2024)
IL CROSS-OVER (PAG. 1 di 1) |
|||||||||||
| torna a START | |||||||||||
|
Il sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookies tecnici e di terze parti. Per saperne di più vai alla pagina "PRIVACY POLICY E COOKIE"
|